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STRONGER - IO SONO PIù FORTE

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Stronger - Io sono più forte
Titolo originale:Stronger
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:David Gordon Green
Cast:Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany, Miranda Richardson, Richard Lane Jr., Nate Richman, Lenny Clarke, Patty O'Neil, Clancy Brown, Kate Fitzgerald, Danny McCarthy, Frankie Shaw, Carlos Sanz, Michelle Forziati, Sean McGuirk, Karen Scalia
Note:La storia vera di Jeff Bauman, sopravvissuto all'attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013.
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/7/18 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/7/18
Ancora un film che affronta il tema dell'attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013. Se però in BOSTON: CACCIA ALL'UOMO l'attenzione era focalizzata sulle indagini conseguenti alle esplosioni, l'opera di David Gordon Green guarda invece agli effetti che il tragico evento ha avuto su chi per miracolo si è salvato dalla morte. Si parla nello specifico di Jeff Bauman (interpretato dall'ottimo Jake Gyllenhaal), uscito dall'attentato con le gambe maciullate e autore del romanzo dal quale la sceneggiatura parte. Un giovane come tanti diventato suo malgrado simbolo della lotta al terrorismo (è anche grazie alla sua testimonianza se i responsabili sono stati identificati, benché la cosa nel film passi quasi sotto silenzio) e per questo invitato a presenziare a celebrazioni di ogni tipo. Una presenza sulla scena cittadina (istituzionalizzata da quel “Boston strongest” che si legge in più occasioni) che simboleggia per estensione la forza interiore di chi si rialza davanti alle avversità. Ma non è facile, lo sappiamo tutti, e per Jeff lo è anche di più per una situazione familiare problematica: la madre, alcolizzata, sembra più interessata a ricavare notorietà dalla situazione e la sua ragazza, Erin (Maslany), che l'aveva lasciato un mese prima, è ora di fronte a una scelta di vita importantissima. Non quindi solo i drammi di chi si ritrova d'improvviso senza gambe alle prese con un'infinita serie di guai pratici da risolvere ma anche quelli di chi al protagonista gravita intorno, come sempre. E difatti non si può certo dire che il film racconti alcunché di nuovo; lo fa però con garbo e l'espressione contrita di un Gyllenhaal che passa dal rassegnato all'infuriato restando però sempre presente e conscio della situazione in cui versa. Senza arretrare mai davanti alla eccellente resa grafica degli arti mozzati (quando lo si fa, sfocandoli, è solo per scelta precisa, per concentrarsi sulla sofferenza dipinta sul viso di Jeff), il film colpisce dove sa che può farlo arrivando diretto allo scopo, quello di commuovere portando a riflettere sulla difficile condizione di molti portatori di handicap. Ma è anche sui volti partecipati dei genitori che si legge la bravura di Green nell'infondere grande credibilità a un'opera per nulla spettacolare ma psicologicamente attendibile e ben scritta. Inevitabile si calchi a tratti la mano secondo logiche prettamente hollywoodiane, si sfiorino le due ore quando molto poteva essere sintetizzato recuperando in ritmo, ma nel complesso STRONGER fa il suo dovere. Nulla di più però, appoggiandosi fin troppo all'intensa prova di Gyllenhaal - spalleggiato con bravura da Tatiana Maslany (la sua fidanzata) - e a una formula codificata quanto convenzionale che poco concede all'estro di chi dirige. Confezione di qualità, ad ogni modo, e professionalità garantita per una storia che sceglie l'umanità e la sofferenza interiore dei suoi protagonisti come perno attorno a cui far ruotare ogni snodo della vicenda; anche per questo la caccia ai responsabili dell'attentato non vi rientra in alcun modo. Per quella, appunto, è bene rivolgersi altrove.
il DAVINOTTI

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Ryo 7/7/18 2:02 - 1656 commenti

Vicenda terribile quella capitata a Jeff Bauman, interpretato magistralmente da un grandioso Jake Gyllenhaal. E' da apprezzare lo stile registico che sfrutta una sceneggiatura senza puntare al facile vittimismo compassionevole ma sottolineando soprattutto vizi e difetti del protagonista (nonché della sua famiglia). Effetti speciali della gambe mancanti semplicemente magnifici.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Jeff, che non vuole diventare papà, si trascina da solo fuori dalla macchina; Il primo lancio alla partita dei Red Sox.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Digital 5/7/18 10:33 - 793 commenti

Ispirato alla vicenda realmente accaduta a Jeff Bauman, superstite nell'attentato della maratona di Boston del 2013. Pur risultando qua e là lievemente ricattatorio, riesce pienamente a coinvolgere, alternando sapientemente situazioni più allegre ad altre decisamente lacrimevoli. Gyllenhaal dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere uno dei migliori attori della sua generazione; e non gli è da meno Tatiana Maslany nei panni della di lui fidanzata. Toccante, dolente dramma, con una forte morale e una regia competente.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)