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LA CASA DELLE BAMBOLE - GHOSTLAND

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La casa delle bambole - Ghostland
Titolo originale:Ghostland
Dati:Anno: 2018Genere: horror (colore)
Regia:Pascal Laugier
Cast:Crystal Reed, Mylène Farmer, Anastasia Phillips, Emilia Jones, Taylor Hickson, Kevin Power, Rob Archer, Mariam Bernstein, Alicia Johnston, Ernesto Griffith, Adam Hurtig, Denis Cozzi, Sharon Bajer, Tony Braga, Paul Titley
Note:Aka "Incident in a Ghost Land".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 22
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/6/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/5/19
Pascal Laugier prova a innovare nel genere restando fedele alla propria filosofia di cinema legata a una violenza cieca e torturatrice. Prende a pretesto l’intrusione di una coppia di matti nella casa di tre donne e la asserve a un plot che lascia compenetrare realtà e immaginazione come in un PASTO NUDO da consumarsi nel giro di poche ore, quasi in tempo reale. Trasforma gli apparenti flashback in un presente da cronaca nera e la placida realtà immaginaria in sogni ad occhi aperti ove rifugiarsi inutilmente. Tre donne al centro della storia e due persecutori il cui sesso pare indifferente. Mamma Pauline (Farmer) e le due figlie Beth (Reed, la mora) e Vera (Phillips, la bionda) raggiungono la villa della zia, ossessionata dalle bambole al punto da averne riempita la casa. Eppure anche questo sembra solo un pretesto, un'aggiunta che possa arricchire esteticamente un'ossatura minimale, destinata a offrire le basi per un lavoro che è tutto di regia, con una sceneggiatura ai minimi termini in cui i dialoghi si riducono a poche frasi e molte grida. Dal momento in cui i due "mostri" compaiono nella casa la vita normale è confinata alle avventure di Beth scrittrice horror di successo sulla scia di Lovecraft, il suo mentore. Celebrata nei salotti televisivi, invitata alle feste ma retriva ed eccentrica, con la sua macchina per scrivere che ha voluto sostituisse il più moderno computer, Beth viene ricatturata regolarmente dalla sorella e riproiettata in un inferno fatto di torture e sevizie, di sangue e mute persecuzioni, truccata come una bambola per compiacere i vezzi di torturatori senza un perché. Non è una novità il fatto che i due criminali agiscano seguendo una logica imperscrutabile (anomali erano semmai i complessi disegni di MARTYRS), né lo è il lavoro che Laugier fa nello sfruttare le ricche scenografie d'interni nella casa delle bambole, dove le bambole stesse faticano a trovare comunque il loro spazio, figure sullo sfondo che di rado si guadagnano primi piani significativi, giustificativi di un titolo che segue il trend dell'horror di oggi (Wan docet) senza che si trovi loro un'attinenza vera al plot. Il caos generato nei ripetuti passaggi da realtà a immaginazione, divise da una barriera ricercatamente semi-impercettibile che maschera la verità ultima, intriga per una post-rilettura alla luce dei fatti, molto meno durante la visione, in cui ciò che ci raggiunge è soprattutto l'eterno strillare nelle fughe tra corridoi e stanze fino all'uscita dal tunnel contrappuntata da soavi note pianistiche che rimarcano mirabilmente lo stacco improvviso. Ma non è finita, naturalmente. Ricercato nelle inquadrature, raffinato nella messa in scena ma autocompiaciuto e per molti versi sterile, il film di Laugier difficilmente lascerà il segno, ennesimo figlio legittimo di un tempo in cui l'orrore cerca nuove strade senza accorgersi di cannibalizzare se stesso rimirandosi allo specchio e azzardando letture psicanalitiche attraverso un velleitarismo talvolta avvilente.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 1/5/19 12:41 - 4387 commenti

Non aprite quella porta continua a fare scuola (tra faccia di cuoio e "bombolo-bambolo" c'è aria di famiglia). Unendo però il fattore psicologico, a un'ambientazione con tanto di inquietanti bambole d'epoca, si è riusciti, in parte, a sopperire a una certa carenza di autentica originalità. Giocando sugli oscuri meandri della mente, che sia già disturbata, o compromessa in seguito a un fatto traumatico, lo spettatore sarà almeno invogliato a seguire le vicissitudini delle protagoniste, alle prese con loro stesse e con le vere minacce. Girato con un certo mestiere, nel complesso, non è male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'irruzione in casa; La realtà, che piomba come un colpo di mannaia; Comportarsi da bambola; La bambola ridens.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Schramm 5/12/18 17:30 - 2399 commenti

Il rimpasto è ormai la madrepatria d'un Laugier che dopo i colpi esplosi tra lacrime e santi gioca ogni cartuccia che può: Zito Zito e niente niente sfonda quella porta oltre la quale si naufraga tra baroccaggini da 31° eclisse e decor Wanesio, mentre il diavolo vuole la caramella che gli piace tanto e Alice riattraversa lo specchio spinta da un Sutter Cane che fa gli onori-orrori di una chiusa casa nera. E a chi chiede “nessuno offre di più?” ha già pronte le risposte di Reiner, Argento e di tutta la home invasion da che thriller è thriller. Una buona ciambella, ma anche stavolta niente buco.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 26/12/18 18:38 - 7168 commenti

Né brutto né bello, diciamo mediocre. Il film è afflitto da acuta derivatività (a tratti dichiarata ed omaggiante i modelli): Zombie, Lustig ed Hooper solo per citare i tre più evidenti. Insomma non c'è un'idea che sia una. Per fortuna c'è anche un certo mestiere che salva la nave dal naufragio. La prima parte è piena di inverosimiglianze logiche, ma tanto poi ce la si cava sempre col solito twist truffaldino che, forse, rispetto ad altre volte è più giustificato. Seconda parte ordinaria come il resto del film, con qualche discreto guizzo onirico non privo di trash. Sei meno meno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In negativo: "l'incontro con Lovecraft". .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 14/12/18 0:26 - 8497 commenti

A distanza di dieci anni, Laugier mette nuovamente nei guai due giovani donne ma in maniera orrifica più ordinaria: a differenza di quanto avveniva nel più originale Martyrs, qui il pericolo è costituito da una coppia psicopatica basic che agisce senza secondi fini esistenzial/filosofici. La prima parte disorienta a causa dei comportamenti inspiegabili della protagonista, fino a quanto un twist riassesta la prospettiva dando un senso logico a quando mostrato in precedenza. Ben confezionato e bene interpretato, un horror che non esalta ma fa il suo sporco mestiere di suscitare raccapriccio.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 10/6/19 23:55 - 3610 commenti

C'è una prima parte che non dispone molto bene: a fronte della capacità di Laugier nel muovere la mdp e dirigere gli attori troviamo la solita farcitura di rumorini e dettagli abusati nel genere e una eccessiva sospensione dell'incredulità in certi passaggi. Quando però si sviluppano i paralleli temporali e le dinamiche interne alla protagonista il film giunge ad affascinare e Laugier cavalca gli eventi con vigore ed eleganza espressiva.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 27/6/18 3:34 - 4594 commenti

Dal regista di Martyrs, un altro film con due protagoniste femminili ma che cambia decisamente registro; se Hooper e Zombie per alcuni versi possono essere stati un'ispirazione, così come pure certi torture-porn/home-invasion dei 2000, dall'altro lato il film cerca una via psicologica all'incubo tramite un interessante twist a metà film che ribalta le carte in tavola e guida verso un finale sufficientemente teso. Non mancano alcune crudeltà visive e qualche spavento; non eccezionale nel complesso, si fa comunque seguire senza troppo annoiare.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 23/1/19 19:22 - 1659 commenti

Teso, intenso, ben realizzato. Il regista sa sicuramente (lo ha già dimostrato) come attirare l'attenzione dello spettatore e riesce a tenerlo inchiodato nel seguire una vicenda di violenza e segregazione. Certo quello che un tempo poteva essere un colpo di scena appare uno sviluppo un po' prevedibile; in ogni caso la pellicola regala momenti intensi e discostandosi dalla attese horror ci propone una violenza cruda, reale, senza compromessi o forzate spiegazioni.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Piero68 4/10/19 9:32 - 2713 commenti

Nonostante un horror così di questi tempi sia una vera rarità e primizia, se solo avesse avuto una regia leggermente più incisiva e una verve nella recitazione migliore (soprattutto delle due ragazze versione più adulta) sarebbe stato davvero un capolavoro. Ma anche così rimane un gran bel film, con una trovata a metà percorso a dir poco geniale e una carica tensiva che praticamente non si esaurisce mai. Inizia a scemare solo sui titoli di coda. Nonostante un paio di soluzioni siano déjà vu, per di più telefonati, il finale rimane da cardiopalma.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Giùan 30/5/19 10:09 - 2708 commenti

Non è poi così paradossale che l'autorialità veniale, sì perturbante ma pure ideologicamente falsa, di Martyrs sia sfociata nella derivatività di questo horror anodino e un po' "infame". Laugier in effetti realizza un'opera plasticamente bilanciata, con una discreta resa visiva e un adeguato tappeto sonoro ma pare rinunciare in partenza a qualsivoglia profondità ancestrale, sostituita da un tedioso (e nuovamente gratuito) sovrapporsi di piani mentali e temporali. Ben diretto il cast, con le ragazzine Hicks e Jones sugli scudi e Archer mostruoso "fat man".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Minitina80 15/3/19 22:36 - 2136 commenti

Laugier realizza un horror derivativo, apportando poco di nuovo rispetto a quanto proposto in altri contesti. Insiste molto sulla violenza, perdendo tempo a mostrare i traumi e le torture subiti dalle ragazze. Dimentica, invece, di approfondire un po’ ovunque, soprattutto sul versante psicologico. Degli psicopatici, infatti, non si riesce a sapere nulla, tentando la carta del meccanismo narrativo differente, finendo con un buco nell’acqua. Forse l'autore voleva esprimere qualcosa di particolare tra le righe, ma non riesce a farsi capire bene.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Ryo 13/1/19 19:31 - 1942 commenti

Ormai sperare in un horror riuscito è sempre più difficile, ma quando capita è una festa! La casa delle bambole non è un horror convenzionale. Non fa uso del sovrannaturale, eppure riesce a incutere un terrore acuto perché ti cala in una situazione agghiacciante e realistica in cui l’unico rifugio è la mente. Diretto alla grande, ottima cura delle scenografie e dei trucch,i che aggiungono un grande senso del realismo unito alla recitazione delle due protagoniste. I jumpscare erano anche evitabili.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Beth costretta a essere truccata senza potersi muovere, mentre il mostro distrugge le bambole.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Nicola81 21/6/19 13:02 - 1775 commenti

Horror psicologico che in realtà denota le maggiori lacune proprio sul versante dell'approfondimento psicologico, non fornendo spiegazioni sulle gesta dei cattivi e relegando le bambole a pura messa in scena, per quanto efficace. L'esiguo cast è ben diretto e Laugier si conferma buon regista di genere (alcune sequenze sono indubbiamente disturbanti), ma avrebbe dovuto curare maggiormente la sceneggiatura anziché puntare tutto sugli incastri fra la realtà e i viaggi mentali della protagonista. Meno incisivo del previsto, a conti fatti.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Taxius 23/12/19 20:40 - 1492 commenti

Dieci anni dopo Martyrs il regista francese Pascal Laugier dimostra di non aver perso il suo tocco magico e gira un altro notevole horror destinato ad entrare nella storia del genere. Protagoniste sono due donne che vivono il dramma di una home invasion da parte di due squilibrati. La trama è molto interessante e è costruita in stile Psyco, ovvero con un colpo di scena molto importante situato a circa metà film. Ottime fotografia e ambientazione (molto tetra e inquietante). Tra i migliori horror post 2000.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Gestarsh99 13/4/19 13:32 - 1264 commenti

Vivere egoisticamente felici nella menzogna illusoria o affrontare simpateticamente la dolorosa realtà dei fatti? Gli interrogativi eterni di Laugier si riprospettano nella loro insolubile fissità, martoriando ancora una volta quella gioventù violata e per sempre traumatizzata. Il sequestro, la segregazione, la fuga mentale da una gabbia kafkiana di orrore inaggirabile, il sogno (a occhi aperti) di cassare con un colpo di spugna pindarico ferite intime irrimarginabili che come bocche sanguinanti divorano dall'interno anima e corpo. Esistenzialismo torture di artificio vecchiotto ma efficiente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'"imbambolata" protagonista alla mercé del grasso e deforme aguzzino "gooniesiano".
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Anthonyvm 7/9/19 15:58 - 1255 commenti

Riuscito connubio di alcuni dei sottogeneri più influenti dell'horror dagli anni '60 in poi: Laugier non si limita, però, a citare o copiare i maestri (siano essi letterari, si vedano l'onnipresente Lovecraft e le diverse suggestioni kinghiane, o cinematografici, si prendano i maniaci di stampo hooperiano, le bambole ridenti argentiane e il travestitismo hitchcockiano), ma gioca coi cliché, presentando scenari solo apparentemente tipici per poi ingannare il pubblico all'ultimo momento. Ottime scenografie, musiche e brave interpreti. Da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La bambola che esce urlando dalla specchiera; Il colpo di scena a metà film; L'orco gioca con le bambole a modo suo; Il cameo di Lovecraft; Il finale.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)

Kinodrop 10/2/19 18:37 - 1209 commenti

Laugier ripete il modulo già rodato nel precedente Martyrs, questa volta con due sorelle vittime designate di un crudele incubo ambientato in una casa maledetta piena di bambole squittenti e maligne, prigioniere di figuri sadici venuti dal nulla. Voler giustificare il coacervo di assurdità e di orrori attraverso un escamotage "letterario" peggiora le cose e fa perdere persino il contatto col brivido dell'ignoto. Scale, scalette, porticine, chiavistelli, urla e mugugni a gogo, appaiono solo un apparato barocco di facile presa che non lascia traccia.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Digital 7/12/18 10:38 - 1080 commenti

Dopo la morte della zia, Pauline e le due figlie ereditano una casa: mal gliene incoglie poiché vengono immediatamente assaltate da feroci assassini. Poderoso horror diretto mirabilmente da un Laugier in grande spolvero, capace di generare una considerevole tensione con sequenze altamente disturbanti, tra brutali coltellate, fucilate in pieno petto e ripugnanti bambolotti. Lo sviluppo, pur essendo inizialmente lineare, ha improvvisi colpi di scena che lo rendono imprevedibile. I villain sono realmente disturbanti e fan davvero spavento. Ottimo!
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Jdelarge 9/6/19 23:46 - 765 commenti

Ottimo horror che ha il pregio di essere crudo sin dal principio, rimanendo coerente nel suo sviluppo e senza perdersi in chiacchiere o presunti intellettualismi. La regia è decisamente ispirata e riesce a tenere alto il livello di suspense grazie a sapienti inquadrature che non mostrano mai completamente tutto. I cattivi di turno sono caratterizzati in maniera notevole e riescono, per questo, a rimanere impressi nella mente dello spettatore. Bella la fotografia, eccezionale il montaggio.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Viccrowley 19/1/19 22:04 - 759 commenti

Dopo aver diretto l'ambizioso ma imperfetto Martyrs, Laugier si spoglia degli inutili orpelli sensazionalistici e torna con un distillato di paura che non fa prigionieri. Il tema della famiglia viene affrontato con durezza, crudeltà e senza risparmiare i colpi bassi, alternando realtà a sogno, violenza e dolcezza. Tutta la vicenda poggia su svariati livelli di lettura che rendono la visione una scala escheriana dove ogni bivio può portare a tutto come al suo contrario. Splendide le protagoniste e ferocissimo l'attacco visivo allo spettatore.
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Fedeerra 16/4/19 17:41 - 352 commenti

Pascal Laugier ci racconta, a suo modo, la condizione di donna-oggetto e l'aberrante oscenità che può nascondersi dietro ogni forma di feticismo. Ne esce fuori un film saturo di dolore e sangue, impreziosito da una messinscena perfetta (tra il gotico e il pop) e da interpretazioni al limite del masochismo. Un meraviglioso grand guignol in perfetto equilibrio tra arte e spazzatura.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Alf62 15/4/19 19:59 - 64 commenti

Scrittrice in erba di romanzi horror non particolarmente brillanti si trova catapultata insieme alla sorella in un soggetto che avrebbe sempre voluto scrivere. Gli elementi dell’horror ci sono tutti e ben dosati, dagli scossoni, alle grida, agli omaggi (Lovecraft su tutti), anche se in maniera un po’ troppo infantile (ma vista l’età della protagonista…). Insomma, un film che si lascia guardare, sufficientemente movimentato. L’idea della bivalenza dei piani narrativi/temporali è sufficiente; insomma, un compitino ben eseguito e con l’horror che gira...
I gusti di Alf62 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Leukimara 24/7/19 11:31 - 16 commenti

Veramente un ottimo film, nel quale Laugier continua a mettere in scena le sue amate figure femminili bistrattate e vittime di ogni sorta di torture. Una location barocca, una casa piena di bambole antiche e molto inquietanti, due sorelle che più diverse non si può e una coppia di balordi che sono a metà tra il demone di Sinister e il folle di The devil's candy. Il film è un vero e proprio pugno allo stomaco, un incubo dove Laugier ci diverte a imprigionarci facendoci solo intravedere la libertà.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Vera, arrivata davanti alla casa ereditata dalla zia, esordisce con "Sembra la Casa di Rob Zombie", citando ovviamente La casa dei 1000 corpi.
I gusti di Leukimara (Giallo - Horror - Thriller)