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CIELO TEMPESTOSO

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Cielo tempestoso
Titolo originale:The Clouded Yellow
Dati:Anno: 1950Genere: giallo (bianco e nero)
Regia:Ralph Thomas
Cast:Jean Simmons, Trevor Howard, Sonia Dresdel, Barry Jones, Kenneth More, Geoffrey Keen, André Morell, Michael Brennan, Gerard Heinz, Lily Kann, Eric Pohlmann, Richard Wattis, Sandra Dorne, Maire O'Neill, Maxwell Reed
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/6/18 DAL DAVINOTTI
Scopertamente hitchcockiano nelle tematiche e nell'impianto (l'innocente in fuga, il controspionaggio, la scena sulle cascate, il finale spettacolare, la ragazza con un trauma da rimuovere...), il film segue le direttive del maestro senza troppo demeritare. Sceglie come protagonista David Somers (Howard), un agente segreto licenziato dall'organizzazione dopo una missione fallita, e lo spedisce a catalogar farfalle per una coppia di ricchi signori che vivono in una villa di campagna. Un lavoro per occupare il tempo e guadagnare qualche soldo temporaneamente, ma intanto Somers conosce lì la bella Sophie (Simmons), nipote della coppia di proprietari, e se ne innamora. La giovane ha visto morire i genitori da piccola e ne è rimasta scioccata dimenticando quasi tutto (evidente l'influenza di IO TI SALVERO'), ereditando un senso di confusione che la rende fragile. Anche per questo, quando muore il bullo che circolava nei pressi, i sospetti della polizia convergono su di lei, chiamata in causa da indizi ben precisi e incapace di rispondere come dovrebbe. David però sa bene che Sophie non è colpevole (sarebbe una bella fregatura, considerato l'amore corrisposto) e decide di fuggire con lei sfruttando le proprie capacità nel nascondersi e le tante amicizie nel mondo. I due giungeranno così a Newcastle dove si aprirà la seconda parte del film, molto più avventurosa e lontana dall'impostazione da giallo classico che fin lì era sembrata decisiva per l'identificazione del genere. Inseguita da Scotland Yard e pure dagli ex colleghi di David, la coppia in fuga s'imbarcherà in avventure ancor più hitchcockiane che riserveranno qualche scontato colpo di scena (molto blando, a dire il vero). Dramma e sentimento si mescoleranno al tentativo di accrescere la spettacolarità e l'azione ricadendo in una banalità che poco valorizza la buona caratura del cast adagiandosi su cliché che la sceneggiatura alterna a dialoghi piuttosto fumosi a volte caotici o verbosi. Si prova a dare spazio allo scavo psicologico del personaggio più misterioso (Sophie), ma lo si fa superficialmente e fugacemente, mentre il finale è meno travolgente di quello che vorrebbe sembrare a causa di una regia che svolge il compitino senza brillare. La Simmons spalanca gli splendidi occhi chiari, Howard si destreggia con classe ma convince di più nelle prime fasi, quando progressivamente cominciano a diradarsi le nuvole che si addensano sulla villa e i suoi componenti. Nonostante la soluzione del giallo sia di maniera e frettolosa, comunque, nel complesso la storia è sufficientemente articolata da riuscire a coprire molte delle carenze registiche. Difficile trovare grandi intuizioni visive nel cinema inglese di quegli anni (Hitchcock era un unicum), ma la professionalità della troupe e l'eleganza degli attori se non altro ne manteneva spesso a galla il risultato, come in questo caso. Piacciono la linearità dell'intreccio che garantisce chiarezza e l'ampio respiro concesso alla vicenda, con belle riprese a Newcastle e alla "Cascata del Mughetto".
il DAVINOTTI

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Fauno 8/4/19 19:09 - 1822 commenti

...Finché il destituito agente segreto deve star lì a catalogare farfalle c'è da tirarsi le dita; quando finalmente vien fatto fuori il personaggio più antipatico del film si ricomincia a sperare. E in effetti l'astuzia di chi da una vita sa far perdere le proprie tracce (e anche quelle della donna accusata del crimine, di cui si è nel frattempo innamorato) rende il quadro apprezzabile, fino all'istante in cui si viene a sapere il movente del delitto: ci si è appena finiti di ricomporre e cascano le braccia, al punto da arrivare impassibili alla fine.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le cascate del Mughetto; I bluff dell'ambulanza e del treno.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Nicola81 8/9/19 22:53 - 1697 commenti

Un omicidio, il trauma infantile, l'innocente in fuga, i servizi segreti... Tanta carne al fuoco in questo giallo, cucinata con la tipica professionalità (che talora sconfinava nella piattezza) del cinema inglese di quegli anni. Dopo una prima parte interlocutoria (ma non realmente noiosa), diventa più spettacolare nella seconda in cui vengono ben valorizzate le location e anche la soluzione, nonostante la penuria di sospettati, giunge quasi a sorpresa. Bravo Howard, mentre Jean Simmons recita soprattutto con lo sguardo (ma che sguardo...).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inseguimento alle cascate; Il finale allo scalo ferroviario.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)