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DARK CRIMES

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Dark crimes
Titolo originale:True Crimes
Dati:Anno: 2016Genere: thriller (colore)
Regia:Alexandros Avranas
Cast:Jim Carrey, Charlotte Gainsbourg, Marton Csokas, Kati Outinen, Vlad Ivanov, Agata Kulesza, Robert Wieckiewicz, Piotr Glowacki, Anna Polony, Zbigniew Zamachowski
Note:Soggetto ispirato a un fatto di cronaca nera avvenuto in Polonia.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/6/18 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/2/19
Il misterioso omicidio d'un uomo che frequentava un celebre club sadomaso è stato forse accantonato troppo sbrigativamente. Per questo qualche tempo dopo Tadek (Carrey), tra i pochi poliziotti onesti del posto (così ci viene detto, almeno) decide di riprendere in mano il caso. Sospettato principale è uno scrittore (Csokas) che nel suo romanzo, “Alicja”, sembra aver raccontato proprio il delitto in questione. Tratto da un articolo del 2008 realmente pubblicato, il film del greco Avranas è una coproduzione tra Hollywood, la Polonia e l'Inghilterra che trova nelle atmosfere cupe e ingrigite di Cracovia una delle sue non troppe ragion d'essere. A deludere è specialmente Jim Carrey: proposto in un ruolo altamente drammatico, fatica nel rivestire il suo personaggio dello spessore necessario. Penalizzato oltremodo da una sceneggiatura che dimezza la quantità media di dialoghi favorendo l'introspezione psicologica da comunicarsi attraverso espressioni e comportamenti, Carrey sembra fin troppo prostrato dalla situazione, prigioniero di una condizione difficile da trasmettere allo spettatore. Sposato a una donna che non sembra troppo amarlo, vicino a una madre anziana che pretende attenzione e chiede di non lasciarla morire da sola, si getta anima e corpo in un caso che sembra facilmente risolvibile solo in apparenza. Kozlov, lo scrittore, è arrogante, indisponente, sprezzante; vive assieme a una tossicodipendente disinibita (Gainsbourg) le cui attrattive turbano il protagonista, sfidato apertamente dall'uomo sul piano psicologico. Ma la verità è che per buona parte del film non succede nulla o quasi. Non esiste una vera indagine quanto piuttosto un procedere lineare di Tadek in direzione di un abisso di solitudine che si riflette nelle ambientazioni, nei colori freddi di una fotografia dalle dominanti azzurre e verdi, nella desolazione di strade e luoghi osservati dall'auto durante i pedinamenti, nell'osservazione di una realtà che si fa ogni minuto più distaccata, nello sbattere la testa contro situazioni per lui sempre più faticose da comprendere. E' quello che meglio Avranas riesce a comunicare: un clima di deriva e abbandono in cui il volto barbuto e invecchiato di Carrey si stinge fino a confondersi, pedina inconsapevole di un gioco più grande di lui che troverà la sua realizzazione in un finale livido e raggelante, coerente anello di congiunzione con quanto visto fin lì. Ma l'andamento è davvero troppo lento per coinvolgere: mancano indizi su cui ragionare, parole cui agganciarsi per entrare davvero in sintonia con la storia; e tutto finisce col chiudersi senza aver lasciato grosse tracce del passaggio...
il DAVINOTTI

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Daniela 4/6/18 23:57 - 7700 commenti

Poliziotto in disgrazia cerca il riscatto indagando su un omicidio le cui particolari modalità, non rese note al pubblico, sono state dettagliatamente descritte da un celebre scrittore... Film di coproduzione polacco-statunitense diretto da un regista greco ed interpretato da un divo hollywoodiano: il risultato è un pseudo-thriller dal ritmo latitante, con una trama confusa e dialoghi criptici, mentre Carrey brizzolo-barbuto sembra recitare in stato catatonico, a parte qualche sporadico sprazzo d'ira. Grossa delusione, considerata la precedente opera di Avranas.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 8/2/19 2:27 - 5581 commenti

Thriller dall'incedere lento e dall'atmosfera rarefatta, eppure in qualche modo coinvolgente, probabilmente proprio perché parte in sordina e con una serie di affascinanti non detti. La regia procede per sottrazione, così come un Carrey sempre bravo e capace di ricoprire i ruoli più inaspettati. La sua performance copre i silenzi, anche quelli più noiosi. E poi c'è una sceneggiatura dall'apparenza banale ma che sa regalare qualche sorpresa. Non male.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Lythops 18/8/18 20:05 - 972 commenti

Film cupo, grigio, con una cura maniacale per tempi e inquadrature, con alcuni punti interessanti come l'interpretazione di Carrey che dà corpo e soprattutto sguardi a un personaggio difficile. Nonostante l'impegno è però un'opera che sfugge, con tre personaggi molto ben sviluppati ma una storia che spesso latita "buttata lì" senza troppa convinzione dando molto per scontato. Il difetto del film è tutto qui ed è un peccato. Brava la Gainsburg.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Digital 19/9/18 9:04 - 918 commenti

Elegante thriller che cerca in ogni modo di scansare i facili meccanismi per stimolare la tensione, concentrandosi maggiormente sull'introspezione psicologica dei personaggi, ognuno dei quali ottimamente tratteggiato. L’atmosfera uggiosa favorisce un clima ansiogeno mentre la regia si dimostra abile a orchestrare l’ottimo cast, con un Carrey perennemente adombrato, un viscido Csokas e la brava Gainsbourg (che per la gioia dei maschietti si mette a nudo). Certo, i più attenti non tarderanno a mangiare la foglia, ma resta un buon film.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)