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MEKTOUB, MY LOVE: CANTO UNO

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/5/18 DAL BENEMERITO COTOLA

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  • Grande esempio di cinema a detta di:
    Cotola
  • Davvero notevole! a detta di:
    Xamini
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Deepred89


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Cotola 27/5/18 23:24 - 6690 commenti

Kechiche torna dietro la mdp dopo cinque anni e conferma appieno le caratteristiche del suo stile: sono davvero pochi i registi che riescono a dare al loro cinema una tale veridicità, autenticità, vitalità. Lo si era già visto nel film precedente di cui questo Canto uno (ne sono previsti altri due) rappresenta una sorta di "seguito" ideale. E si compie ancora una volta la "magia" di un film molto verboso e di tre ore piene che però vola via veloce e non annoia mai, riuscendo a dire cose non del tutto scontante nel mettere in scena la formazione sentimentale di Amin e dei suoi amici. Chapeau.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 30/5/18 0:07 - 3010 commenti

Kechiche dipinge il suo personale Paradiso: sole, mare, discoteche e ragazze bellissime e disponibilissime con tutti, con la mdp che insegue spasmodica le loro forme come fossimo in una commedia di Michele Massimo Tarantini. Il peso specifico dell'opera si assesta però ai livelli di un qualsiasi vacanziero mucciniano, solo col doppio della durata, dei dialoghi e delle scollature. Ben girato (ginocentrismo a parte) e recitato, con almeno un personaggio credibile (Ophélie), ma il rapporto ritmo-contenuti è tutto a svantaggio dello spettatore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Unico sussulto: il poco credibile cugino seduttore rimorchia la francese parlandole di Aldo Maccione!; Il parto della pecora.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Xamini   2/6/18 1:33 - 811 commenti

Un fiume di parole probabilmente eccessivo è la colonna vertebrale di questo Mektoub. La mano dell'autore de La vita di Adele si vede tutta: camera a mano, luce naturale (molto estiva, quasi una voce a sé), dialoghi semplici, banali, di ragazzi, un frammento (cruciale) di giovinezza di cui il protagonista sembra spettatore. Ma se le parole sono superflue a parlare sono gli sguardi, gli atteggiamenti, i momenti, la pelle, la carne. Il tempo si deforma nell'osservarli con gli occhi di Amin e Kechiche ci rende un po' voyeur, restituendoci per tre ore un tempo e un sentire ormai passati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La nascita delle pecore; la spiaggia e la sua luce.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)