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DOWNRANGE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/5/18 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/1/19
Solitamente la riuscita di film così è direttamente proporzionale all'inventiva con cui le vittime designate escogitano i loro piani per salvarsi dal pericolo incombente. Sotto questo punto di vista DOWNRANGE non offre granché, a dire il vero, ma il clima di tensione dato dal gruppo di amici occasionali (sono insieme solo per condividere l'auto) che finisce sotto il fuoco di un cecchino nascosto su di un albero a poca distanza è gestito con intelligenza da Kitamura. Quando l'auto si ferma su una strada deserta per l'esplosione di una gomma ancora non possiamo immaginare che lo scenario di guerra resterà immutato; ma nel momento in cui il ragazzo chiamato a sostituire la gomma viene centrato da un colpo che gli fora in pieno la testa senza che in giro si veda nessuno capiamo già molto di quelle che sono le intenzioni del regista. Il pericolo nascosto, i ragazzi che appena si spostano da dietro l'auto usata come scudo vengono bersagliati da palottole che sibilano nell'aria beffarde, le ferite devastanti che si aprono coprendo di sangue i poveretti, le grida, l'incapacità di escogitare una via di fuga, il solito cellulare che prende solo nelle zone sbagliate... La prima parte, in cui il cecchino nascosto sparacchia senza che si comprenda se sbagli apposta o sia solo mezzo guercio, è prolungata oltremodo lasciando spazio a una ripetitività che fa riflettere sulla povertà dell'insieme. Senza poter contare su performance particolarmente memorabili da parte del cast (che comunque nemmeno si distingue per quell'insopportabile petulanza che in casi simili si fa spesso strada rendendo i personaggi irritanti) Kitamura sfrutta a fondo l'abilità degli effettisti abbondando con lo splatter, che non mancherà di soddisfare gli appassionati: aumenta una drammaticità altrimenti non sempre percepibile, che invece progredisce col passare dei minuti confluendo in una seconda parte più viva e varia. Quando caleranno le tenebre le carte in tavola cambieranno inevitabilmente e nonostante la ribadita unità di luogo si percepirà una differente voglia di reagire da parte dei superstiti. Il cecchino non ci viene nascosto: ne intravediamo la forma tra le foglie, gli occhi che guardano nel mirino del fucile. Se si sorvola sulla limitatezza di mezzi e di idee, se non ci si sofferma sulla puerilità di sceneggiatura e soggetto e ci si rassegna a sviluppi ovvi, il film potrà anche esser goduto per quello che è: un thriller moderno girato con dicreta perizia, teso e chiuso, con un finale grottesco che riassume l'artificioso sadismo del tutto.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 5/12/18 10:54 - 4218 commenti

Se nell'ultima parte non impazzisse come la maionese, questa pellicola, realizzata praticamente con niente e interpretata in maniera piuttosto convincente dai protagonisti, sarebbe stata la riprova, che non è necessario un grosso budget per fare un buon film. La tensione si mantiene alta, il pericolo è più che concreto (essere crivellati di colpi, perchè il cecchino è anche un sadico) ; e il cinismo del regista è più che evidente (gente che rantola, che soffre, migliora e torna a soffrire). Se solo fosse stato gestito fino alla fine in maniera meno forzatamente eccessiva...Comunque, non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli spasmi del primo cadavere; L'auto, unica barriera, si sposta; Vespe e corvi vengono attirati da viscere e sangue dei morti; L'ultimo sparo. .
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Schramm 3/12/18 17:10 - 2248 commenti

Kitamura inverte il siege-movie, lo porta in diurni e afosi spazi aperti e fa colorare di verde il tuono da un Whitman che ha la luna storta in Scorpione. È una sola minuscola idea ma generosamente crivellata da tante grandi micro-variazioni neanche così facili da concepire e gestire lungo 90’. Ed è anche sadica, beffarda, gratuita come solo il male assoluto sa essere, dispensata da smanie propedeutiche e inghirlandata da aristocratica scrittura di mdp e usi iperbolici del campo lunghissimo e splatter gagliardo. Da chi sembrava ormai irrecuperabile, tanto d'alzata d'ingegno vale quadruplo.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 2/1/19 13:33 - 6835 commenti

Un pugno di ragazzotti fermi, causa foratura, su una strada deserta vengono presi di mira da un cecchino. Plot semplicissimo, eppure...eppure il film funziona benissimo. Merito di una sceneggiatura che sa tenere quasi sempre alta la tensione e fa della crudeltà e della spietatezza il suo marchio di fabbrica. Il gioco al massacro è ben diretto e condotto fino alla fine, con pochissimi cali. E l'epilogo beffardo è coerente con quanto visto sino ad allora. Deliziosi e ben realizzati gli eccessi splatter e di violenza. Puro divertimento per staccare il cervello una novantina di minuti: mica poco!
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 5/8/18 23:42 - 7568 commenti

Mentre percorrono in macchina una strada secondaria, sei studenti vengono presi di mira da un cecchino appostato su un albero... Tutto qui? Si, tutto qui, ma con pochi soldi, un'unica ambientazione, un pugno di personaggi ed uno script che prevede poche variazioni sul tema dell'assedio all'aperto senza possibilità di fuga il regista riesce ad imbastire uno splatter notevole per tensione e sadismo, con pochi momenti di tregua, riuscendo a supplire alla staticità della situazione con movimenti di macchina insinuanti e cambi di prospettiva che denotano una grande padronanza tecnica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo della seconda macchina e quel che ne consegue; Il finale beffardo .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 4/9/18 21:43 - 3501 commenti

Non è da trascurare; anzi, per due terzi procede bene nobilitando la solita solfa degli studentelli perduti (e magicamente isolati dal mondo) con una regia propositiva, un sonoro adatto e una gestione accorta della monolocation e della luce solare. Per i patiti ci sono anche gustosi effetti splatter, peccato invece per gli attori che non sembrano usciti dalle scuole migliori. L'epilogo sceglie strade sbrigative e quasi circensi, peraltro già annunciate da un precedente twist disilluso ma abbastanza ridanciano.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 18/5/18 3:20 - 4104 commenti

Ragazzi in viaggio su una desolata statale vengono presi di mira da uno sniper psicopatico. Di base non dissimile dal recente Carnage park, ha però la particolarità di essere ambientato in un'unica location e senza possibilità di movimento per le vittime; è anche un limite che rende inevitabile qualche caduta di ritmo e una certa ripetitività, però Kitamura punta su un cinico sadismo e su una percentuale di crudeltà e splatter elevati regalando alcune ottime sequenze nella seconda parte, nonchè un finale sardonico. Nel complesso, niente male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'arrivo della famigliola; Il finale.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Pumpkh75 22/11/18 14:07 - 1134 commenti

Fumano tante cose... le canne dei fucili, i corpi in fiamme, soprattutto i cosiddetti di Kitamura: la sconfinata improbabilità del soggetto è la prima vittima a essere impallinata dalla spettacolarizzazione esasperata della fiancata di una vettura come location e i bossoli volano via che è una gioia senza rimpianto alcuno per accettate, squartamenti o decapitazioni varie. Audace e capace, complimenti. Non c’è un istante di tempo libero e il finale lascia un foro da parte a parte: si guadagna un punto esclamativo in regalo.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Lythops 8/8/18 17:50 - 970 commenti

Cecchino appollaiato su albero e ottimamente mimetizzato gioca al tiro al bersaglio prendendosela con uno spensierato gruppo di studenti e con altri che si ritrovano a passare lungo la ben poco trafficata strada che ha scelto come terreno di gioco. Null'altro. Il regista rivela una padronanza tecnica non comune per realizzare un film non certo nuovo per trama, ma decente se si pensa ai pochi mezzi a disposizione e agli effetti. Non mi è piaciuta la fotografia.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Kinodrop 6/1/19 20:53 - 921 commenti

Il plot minimale, il basso budget e i limiti della location avrebbero potuto condizionare negativamente la riuscita di questo thriller; invece Kitamura trasforma quei limiti in punti di forza. Un gioco al massacro che procede per piccole varianti, con in più un carico di sadismo, pallottole e sangue che tengono viva l'attenzione coinvolgendo lo spettatore a immaginare possibili soluzioni all'impasse. Notevoli gli effetti sonori e l'uso della luce en plein air che esalta i raccapriccianti dettagli, mentre piuttosto modesta la prova attoriale. Efficace.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La beffa nel finale.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pesten 6/8/18 8:43 - 435 commenti

Ci voleva un film di questo tipo, dopo i tanti recenti tentativi falliti di mettere in circolazione pellicole accattivanti. Kitamura con una sola location e una stabilità d'azione pressoché totale crea tensione e soprattutto un inno alla violenza, dove le recenti visioni psicologiche e simil filosofiche di certi autori vengono spazzate via dalla voglia di esaltare il violento, il gore, la morte. Forse gli attori non sono il massimo dell'espressività, ma poco conta perché il regista li fa pian piano maciullare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale, più interessante di quello che può sembrare; L'auto che si ribalta e investe i tre cadaveri martoriati, maciullandoli ancor di più.
I gusti di Pesten (Horror - Poliziesco - Thriller)