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KILLER SOTTO LA PIOGGIA

All'interno del forum, per questo film:
Killer sotto la pioggia
Titolo originale:The rain killer
Dati:Anno: 1990Genere: thriller (colore)
Regia:Ken Stein
Cast:Ray Sharkey, David Beecroft, Tania Coleridge, Michael Chiklis, Bill LaVallee, Woody Brown, Gray Daniels, Kathleen Klein, Marlena Giovi, Roger Michelson, Ellen Goffin, Robert Miano, Yvonne Winter, Herb Kay, Maria Ford
Visite:149
Il film ricorda:Trauma (a Anthonyvm)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/5/18 DAL BENEMERITO ANTHONYVM POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/1/19
Thriller zeppo di difetti che però a sorpresa può contare su una messa in scena curata e una fotografia notturna particolarmente ricercata, in cui i contrasti tra colori differenti staccano e s'affiancano come ai tempi di certi capolavori di casa nostra (pur senza raggiunger mai lo stesso impatto, sia chiaro): si vede quanto il regista presti molta più attenzione all'estetica che alla riuscita della storia, probabilmente conscio di non aver sottomano una sceneggiatura virtuosa. Il titolo fa capire quanto la pioggia, nient'affatto centrale nella risoluzione del caso, lo diventi invece per la sua capacità di avvolgere in un clima più arty gli omicidi. Se il killer uccide sotto la pioggia, insomma, lo fa per compiacere la ricerca stilistica del regista, non per chissà quali misteriosi motivi. Uccide con il suo coltellaccio da cucina donne tra i trenta e i cinquanta, ex tossicodipendenti; proprio come l'ex moglie (Coleridge) dell'agente FBI Dalton (Beecroft), chiamato ad affiancare il poco affidabile ispettore locale, tale Capra (Sharkey), a quanto pare troppo dedito all'alcol per poter risolvere un caso simile da solo. Un carattere brusco, scontroso, quello di Capra, che gioca pure a fare il seduttore e che infatti appena conosce l'ex moglie del collega ci fa sesso su tavoli e tappeti. Lei, ricca scultrice dal fisico scultoreo, è non a caso interpretata da Tania Coleridge, che sfilò per Armani e Versace, posò per Helmuth Newton e si fece notare nel video di George Michael "Father Figure". E mentre il serial killer prosegue la sua opera senza sosta (appena piove quello parte in quarta) noi seguiamo nel contempo anche le indagini del dinamico duo, inframezzate da maldestre parentesi erotiche penalizzate da un parco attori nel complesso non all'altezza alle prese con una sceneggiatura raffazzonata che le fa apparire imbarazzanti. La logica va spesso a farsi benedire, certe piccole idee vengono abbandonate in fretta e appena può il regista si concentra su qualche bella scena d'ambiente, come il rendenz-vous nel laboratorio di lei, dove i suoni delle pallottole s'attutiscono quando sforacchiano le sculture. Peccato purtroppo per quella sensazione di gaglioffaggine che avvolge un po' tutto, per una storia che con troppa evidenza è buttata lì svogliatamente, con uno Sharkey che sale sopra le righe nel vano tentativo di infondere personalità a un personaggio tutto sommato banale nella sua caratterizzazione (patetici i giochi di sguardi seducenti tra lui e la Coleridge). Goffi anche i delitti, fortunatamente spesso coperti dal buio e dalla pioggia. Eppure più di qualcosa di buono c'è e la voglia di proporre una ricetta di qualità all'interno di uno schema banalissimo si avverte.
il DAVINOTTI

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Nicola81 15/5/18 23:18 - 1560 commenti

L'idea di partenza è assolutamente decorosa (a Los Angeles, nelle notti di pioggia, un serial killer uccide donne con un passato nella tossicodipendenza) e nonostante la sue evidente natura di prodotto di serie B, bisogna dire che questo thriller riesce a salvarsi in corner grazie a qualche spunto interessante nella sceneggiatura, compresi alcuni colpi bassi niente male che lo sottraggono a qualsiasi tentazione buonista. Omicidi girati discretamente, cast abbastanza anonimo, qualche parentesi erotica (che fisico la Coleridge!).
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Anthonyvm 6/5/18 18:26 - 690 commenti

Misconosciuto (e la cosa sorprende) thriller a metà strada fra il poliziesco e il giallo, con più di un riferimento all'estetica dei film di Bava e Argento, con un assassino in impermeabile munito di coltellaccio. C'è anche un tentativo ben poco riuscito di far scivolare la pellicola in territori erotici, con il solo risultato di mettere in evidenza la sciatteria e piattezza della regia. La parte propriamente thriller non è malvagia, il cast non brilla (anche a causa di personaggi scritti poveramente) ma c'è di peggio. Una curiosità e nulla più.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il delitto sul treno; L'enigmatico dialogo mentale conclusivo.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)