Cerca per genere
Attori/registi più presenti

IL MIO AMICO BENITO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
1940, o meglio diciottesimo anno dell'Era Fascista (anche se nel film si dice sedicesimo, con riferimento al 1940): chi si adegua fa carriera, chi dissente (anche garbatamente, come fa qui Peppino De Filippo) non trova che ostacoli, sulla propria strada. E allora capita che, quando un suo vecchio amico commilitone regala a Giuseppe Di Gennaro una foto di loro col Duce in trincea, questi ne approfitta e la mostra in giro spacciandosi per buon amico di Benito (come suggerisce il titolo). Tutto giocato sulla recitazione sommessa, sentita di De Filippo (protagonista assoluto), il film di Giorgio Bianchi cede purtroppo nella sceneggiatura, che non sfrutta gli spunti comici scegliendo di mantenere un basso profilo poco convincente. De Filippo impiegato che sogna l'ambito posto di capufficio ricopre un ruolo molto comune nelle nostre commedie passate (dal Campanini di LE MISERIE DEL SIGNOR TRAVET al Rascel di POLICARPO "UFFICIALE DI SCRITTURA") e che lui stesso aveva appena riscoperto un anno prima del divertente CHI SI FERMA E' PERDUTO, con Totò. Però questa volta, complice un cast non all'altezza (Mario Carotenuto in uno dei suoi poco frequenti ruoli non di secondo piano si lascia andare ad eccessi fuori luogo) e un Giorgio Bianchi fuori forma (solitamente le sue regie offrono un ritmo ben più serrato), non ci si riesce ad appassionare. Quando salta fuori la foto-cardine l'interesse riaffiora e qualche risata ci scappa, ma è poco rispetto allo scialbo quadro generale e nonostante la buona vena di De Filippo. Franchi e Ingrassia (doppiati e "seri"!) compaiono per meno di un minuto nella parte di due bombaroli che azzardano un improvvisato attentato al Duce. Sprecati.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Rambo90 21/10/14 2:00 - 5735 commenti

Commedia meno sguaiata della media del periodo, ma anzi molto controllata e dall'umorismo intelligente. Peppino De Filippo regge con la sua straordinaria recitazione gran parte della baracca, coadiuvato da qualche buon comprimario (Carotenuto su tutti). Si sorride, con qualche ironia sul periodo dell'esaltazione fascista e con un finale amarognolo ben giocato. Buono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Franco e Ciccio serissimi e doppiati.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Rigoletto 7/8/15 12:41 - 1398 commenti

Onesto prodotto che occhieggia un po' a destra e un po' a sinistra ma con simpatia; Peppino credulone vittima dei feroci scherzi dei colleghi di ufficio (Luigi De Filippo, Giacobini e Pavese) aspetta l'occasione di una vita. I personaggi sono tutti ben delineati in particolare quello di Carotenuto. Vedendolo oggi si nota subito il peso dell'età; la godibilità viene tutta dal cast meraviglioso.
I gusti di Rigoletto (Avventura - Drammatico - Horror)

Graf 21/4/12 2:41 - 623 commenti

Film discreto dalla comicità seria e controllata. Il soggetto è originale e curioso, la sceneggiatura ha delle incongruenze e la regia è pulita e attenta alle sfumature psicologiche ma priva di ritmo e di polso. Insomma, il film poteva essere fatto meglio. Peppino, quando non è in coppia con Totò, eccelle in questi ritratti, un po’ buffi e un po’ malinconici, di travet impiegatizi dimessi, grigi e trasandati, con la speranza nascosta di trovare l’occasione di poter vivere finalmente una giornata da leoni. E se l’occasione si presenta in una certa foto...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La foto con il Duce viene regalata il giorno del suo matrimonio a Peppino, il quale passa, quindi, la prima notte di nozze a scrivere la lettera del destino.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Maineng 1/8/08 2:17 - 100 commenti

Film che ho visto più d'una volta e mi ha sempre divertito, per l'esuberanza di Peppino De Filippo e per le situazioni che il regista ha saputo comunicare con grande ironia. Cosa accade ad un impiegato che scopre d'aver combattuto nella Grande Guerra col duce in persona. Tutti che fanno a gara per dimostrarsi gentili e disponibili! Ho sempre apprezzato Peppino per il suo naturale stile recitativo, perché con lui le situazioni aleggiano fra l'ironia e la riflessione. Carotenuto è un capufficio che vede bene i vantaggi della situazione. Brava la Perego.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La barzelletta sul duce che procura guai sia a Peppino che al suo capufficio.
I gusti di Maineng (Documentario - Drammatico - Thriller)