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AMAMI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/2/18 DAL DAVINOTTI
Anna (Pozzi) fa la pornostar a Roma, ma suo padre (Novelli) non lo sa. Ed è anche l'unico a non saperlo, al paesello in Toscana dove vive e dove tutti si guardano bene dal dirglielo, attenti a nascondere le riviste in cui la ragazza, sempre più lanciata verso l'Olimpo delle luci rosse, si mostra senza veli. Il barista (Monni), l'edicolante, gli amici e ovviamente i ragazzi del posto (tra i quali fanno breve comparsata anche Ceccherini & Paci, subito pronti a parlar di cassette porno) sanno che il buon Tullio prima o poi lo scoprirà, ma per il momento... zitti e mosca. Quando Anna torna in paese con macchina e telefonino (all'epoca un lusso) papà s'insospettisce e lei gli spiega che farà un film da protagonista. Incuriosito, l'uomo si recherà a Roma in gran segreto finendo per una serie di equivoci sul set di un film a luci rosse. Ma ancora non è il momento di bruciarsi il momento clou, quello cioè in cui inevitabilmente Tullio aprirà gli occhi sul fatto compiuto. Gli autori (il regista assieme a Giovanni Veronesi) sanno bene che sarà quella la scena chiave del film e la rimandano quanto più possibile, giocando sui qui pro quo ma senza mai sfruttare davvero il potenziale comico della vicenda. AMAMI infatti ha ambizioni diverse, vorrebbe affidare a un simpatico caratterista come Novelli un ruolo difficile, triste, senza valutare però che il cast a disposizione avrebbe invece molta più predisposizione per la commedia. Perché se Monni e gli altri toscani animano le scenette in paese, a Roma ci sono Nadia Rinaldi come improbabile collega di Anna, Flavio Bucci come conduttore televisivo di successo, Franca Scagnetti come sarta di scena, Carlo Buccirosso come aiuto sul set, Victor Cavallo come portiere in casa di Anna (occupato a tener lontani i fan che tentano di scalare le finestre per entrarle nell'appartamento)... Purtroppo, soprattutto a causa di una regia che sembra avere gli stessi tempi lentissimi di Novelli (nel suo caso dovuti all'età), manca al film la brillantezza minima necessaria. La storia poteva anche funzionare, i personaggi c'erano, ma la regia sgonfia tutto senza nemmeno dare alla Pozzi la possibilità di recitare con un po' di verve; e così si finisce quasi nel soft-erotico, con il corpo statuario della prorompente pornostar che offre le sue forme senza lesinare in scene di nudo (ovviamente) ma tenendo un profilo bassissimo, con lunghi silenzi che poco dicono e il rapporto col padre impostato in modo elementare, privo di confronti interessanti. Sui set a luci rosse si scherza coi nani e si ricorre a prevedibili stereotipi che già l'anno prima avevamo visto in VIETATO AI MINORI (senza sfruttare ad esempio un valdido attore come Buccirosso, decisamente in ombra), a teatro si dà l'impressione di mostrare un autentico show di Moana giusto per arricchire con un po' di contorno piccante. Così, indeciso tra la commedia blanda e il dramma, il film di Colella risulta mal gestito e goffo; basti vedere il momento chiave della rivelazione, in cui si azzarda maldestramente puntando al surreale. Eppure - nonostante i gravi difetti - la possibilità di vedere Novelli in un ruolo meno marginale del consueto (anzi, da co-protagonista) rende l'operazione simpatica e la vicenda, per quanto banalmente condotta, sa trovare qualche spunto genuino nelle sue parentesi toscane. Moana, fragile e triste, è a un anno dalla sua prematura scomparsa.
il DAVINOTTI

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Markus 2/3/18 9:14 - 2594 commenti

Fallimentare e misconosciuta opera prima di Colella, che per il suo esordio da regista di cinema sceglie la via della commedia degli equivoci. Un affettuoso papà non sa che la figliola fa... la pornostar. La pellicola, tipica di un certo cinema italiano pretenzioso/pretestuoso Anni '90 che non ha portato nulla di buono (a partire dagli scarsi incassi), ha se non altro due buoni motivi per essere vista: la bella Moana (con un ruolo a lei evidentemente congegnale) e Novello Novelli assurto a coprotagonista. Film discreto, ma non lascia il segno.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Panza   28/2/18 20:52 - 1334 commenti

Uno soggetto che in potenza offriva moltissimo viene tradotto su celluloide non al meglio attingendo in alcuni frangenti alle solite gag facilone che si fanno sulla pornografia. La Pozzi è attorialmente discreta, ma è il grande Novelli a trasmettere compassione e dolcezza anche solo con lo sguardo. Il rapporto tra i due è reso abbastanza bene ed è soprattutto la reazione di Novelli allo squarcio del velo di Maya a essere ben gestita. Tutte le parti sui set hard e il lungo finale invece sono più abbozzati e meno convincenti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Novelli entra nel cinema a luci rosse.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)