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THE MANDARIN MYSTERY

All'interno del forum, per questo film:
The mandarin mystery
Titolo originale:The Mandarin Mystery
Dati:Anno: 1936Genere: giallo (bianco e nero)
Regia:Ralph Staub
Cast:Eddie Quillan, Charlotte Henry, Rita La Roy, Wade Boteler, Franklin Pangborn, George Irving, Kay Hughes, William Newell, George Walcott, Edwin Stanley, Edgar Allen, Walter Merrill, Richard Beach, Monte Vandergrift, Grace Durkin
Note:Tratto molto liberamente dal romanzo "Il delitto alla rovescia" ("The Chinese Orange Mystery") scritto da Ellery Queen nel 1934. Il film dura 1h06' ma le copie circolanti arrivano solo a 52'.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/2/18 DAL DAVINOTTI
Pessima trasposizione cinematografica di un buon giallo scritto da Ellery Queen (pseudonimo dei due autori Frederic Dannay e Manfred Lee) appena due anni prima. "The Chinese Orange Mystery" venne tradotto da noi col suggestivo titolo di “Delitto alla rovescia” per un motivo ben preciso: la vittima viene trovata con gli abiti infilati alla rovescia in una stanza chiusa dall'interno in cui ogni mobile e arredo è stato ribaltato. Un'idea geniale qui praticamente abbandonata: il corpo ha sì la giacca rovesciata ma ci si ferma a quello (e senza che la cosa abbia vera rilevanza nella soluzione). Solo uno degli assurdi stravolgimenti che gli sceneggiatori hanno apportato al testo fino a renderlo irriconoscibile. Delle tante suggestioni del romanzo ne resistono pochissime e lo stesso tema filatelico legato al titolo originale (che deriva dal rarissimo francobollo cinese portato a New York dalla vittima, nel romanzo) cambia proprietario e destinazione. Lo si mostra fin dai titoli di testa e lo ha con sé la signorina Temple, nel romanzo una semplice scrittrice amica dell'editore appassionato di francobolli. Ma sono tali e tante le differenze che sarebbe ozioso segnalarle tutte: la distanza dalla fonte è enorme e di fatto, se si escludessero i nomi, qualche spunto e la presenza di Ellery Queen (qui interpretato da Eddie Quillan, curiosa l'assonanza), sarebbe difficile riconoscerne la discendenza. Del complesso enigma costruito per il romanzo (dalla soluzione ingegnosa e a tratti astrusa) resta un caso di doppio omicidio in cui ogni indizio (anche per colpa della brevità del film) viene annegato in una trama arruffona in cui a emergere sono soprattutto il carattere dongiovannesco di Queen e quello goffo dell'ispettore suo padre. Di fatto Ellery flirta fin da subito con la bella Josephine Temple (Henry) ritrovandosi ben presto a studiare il caso dopo il furto del francobollo e l'uccisione del misterioso mr. Craig, il ladro (nel libro la sua identità sconosciuta era davvero uno degli elementi fondanti dell'enigma). Ci s'infila maldestramente in mezzo anche il mandarino del titolo, ma i legami con la Cina (anch'essi centrali, nel libro) scompaiono invece quasi del tutto. Insomma, per chi ha apprezzato il romanzo un'autentica beffa, per gli altri un gialletto mal spiegato e risolto un po' come capita senza che si colgano indizi o si possa immaginare sensatamente un colpevole. Si potrebbe quasi iscrivere nell'ambito della commedia, visto il carattere scherzoso di Queen (che comunque anche nel libro si dimostrava saccente e ironico). Regia “invisibile” di Ralph Staub.
il DAVINOTTI