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A CASA TUTTI BENE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/2/18 DAL BENEMERITO THEDUDE94 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/3/18
Nuovo capitolo nel cinema familiar-corale di casa Italia. Il film di Muccino attinge al florido filone che ama confinare in un'ampia villa i suoi personaggi per liberarne in un secondo tempo i drammi che covano sotto la cenere. Qui l'occasione sono le nozze d'oro di una coppia benestante (Sandrelli/Marescotti), che ha invitato lì la sorella (Milo) di lui coi suoi due figli (Ghini e Tognazzi) oltre ai figli propri (Favino, la Impacciatore e Accorsi). Tutti o quasi con rispettivi partner, naturalmente. Ognuno ha un problema serio con cui confrontarsi: Ghini soffre di Alzheimer e sua moglie, la Gerini, fatica ad accettarlo; Tognazzi è uno spiantato buono a nulla e aspetta un figlio dalla Michelini; Favino si è risposato con la nevroticissima Crescentini che non sopporta la Solarino, ex moglie di lui invitata a sua volta; Accorsi è un poeta giramondo senza legami stabili che ritrova lì la cugina (Cucci) con cui aveva flirtato da giovanissimo; la Impacciatore è l'immancabile cornuta poco felice che cerca di recuperare il rapporto con Morelli, suo marito. La terza generazione, rappresentata dalle due figlie di Favino (avute dai due differenti matrimoni) nonché dai piccoli della Cucci e della Impacciatore, fa numero ma sembra lì giusto per allargare la famiglia, interpretazioni minori chiaramente in difetto rispetto alle buone prove recitative del cast maggiore. Sono infatti i buoni attori che garantiscono la riuscita di film così, in cui soggetto e sceneggiatura son discreti ma ricalcano cliché abusati. Muccino si conferma regista comunque di qualità, perfettamente a suo agio in ambiti simili: per quanto gli scivoli la mano tradendo qualche leziosità di troppo (specialmente nel tratteggiare l'artista di Accorsi o la madre giovane e sola della Cucci, comunque abile nel riuscire spontanea pur dovendo esagerare con i dolci sorrisi), sa dare lo spessore voluto ai caratteri, li rende vivi e gestisce al meglio il lento ma costante montare della tensione, la trasformazione da famiglia felice a covo di parenti-serpenti. Lasciando a Ghini e alla Milo gli unici sguardi innocenti associabili a quelli del diafano nipotame, portando la Sandrelli a recitare la sua tipica parte di donna in età tra il saggio e lo svampito, Tognazzi e la Michelini sulle tracce dei coatti chiamati ad alzare maleducatamente i toni, Favino a svariare tra due donne mentalmente instabili, la Gerini a confermarsi attrice di rara espressività. Costretta tra commedia e melodramma la Impacciatore, affiancata da un Morelli distaccato ma glacialmente in parte. Si infila qualche perla musicale d'epoca intonata da Tognazzi al piano con tutti a cantare ("Margherita" e "Bella senz'anima" di Cocciante, "10 ragazze" di Battisti), si azzecca la location sull'isola-prigione da cui nessun traghetto può partire causa maltempo. il film non entusiasma, suona a tratti fasullo ma conferma la validità complessiva della formula quando correttamente applicata, come in questo caso. Ritmi placidi fluiscono con naturalezza accompagnati da eleganti movimenti di macchina.
il DAVINOTTI

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Galbo 27/7/18 11:47 - 10612 commenti

Specialista in film corali, Muccino dirige una storia familiare ambientata in una villa isolana. La vicenda non è irresistibile (rancori sopiti che emergono impetuosamente) e le performance degli attori non sono sempre impeccabili, Accorsi in particolare non sembra in grado di trovare la giusta misura, così come la strepitante Crescentini. Meglio Favino e la Impacciatore. Il film alterna momenti buoni ad altri più “statici”, ma nel complesso si lascia seguire anche se rimane poco impresso terminata la visione.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Schramm 9/8/18 18:29 - 2123 commenti

Secondo la più usurata antifrasi cascan calcinacci di quella facciata che tanto più ci si ostina a preservare e peggio accade. Nel ribadirci che il familismo non è che fessurazione, Muccino ha la snervante capacità di sviolinare lo Stradivari della captatio benevolentiae anche monicellando a volontà. Così che anche il patetico e l’acido naufraganti in un maquillage spottifero lisciano il gatto dalla parte del pelo. Asserraglia (sciupa) il cast in uno script sponsorizzato dai Baci Perugina e in 110' di cine-reverenza grondanti salamelecco anche nel veleno. A casa tutti bene, in sala molto meno.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Markus 11/3/18 19:22 - 2594 commenti

Una famiglia allargata si ritrova in un'isola del Mezzogiorno d'Italia per festeggiare le nozze d'oro dei genitori. Sarà croce e delizia. Molte teste, tante storie; dinamiche che confliggono all'interno di un gruppo di personalità forti solo nell'aspetto. Muccino s'inserisce in un filone, quello della famiglia allargata, assai nutrito dove non aspettarsi molto per eccesso di offerta; eccoci allora subire ancora una volta passioni, urla, rancori, sesso e gesti di stizza offerti da un nutrito cast di stelle (non tutte all'altezza).
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 3/6/18 0:51 - 3439 commenti

Quella che può apparire come l'ennesima reunion familiare destinata a sfociare in liti e amare scoperte è in realtà un'opera che Muccino gestisce da par suo, aiutato da una fotografia superba e da musiche efficaci. Non tutto il cast trova la sua strada (quasi inevitabile visto il numero di personaggi), alcune deflagrazioni sanno di teatrale ma il ritmo è costante, il gusto nelle inquadrature elegante e non mancano momenti toccanti. Uno schema sicuramente abusato ma la mano registica e la dosatura degli elementi sono di qualità.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Rambo90 16/2/18 5:37 - 5292 commenti

Molto toccante e realistico. Semplice, eppure coinvolgente proprio per la semplicità con cui mette insieme lo sfascio di una famiglia solo all'apparenza unita e felice. Ogni personaggio ha il suo sviluppo, non tutto è prevedibile, l'ambientazione ricca di fascino, la regia sicura. Il cast fa ovviamente molto: Ghini, Tognazzi e Impacciatore fantastici, un po' meno brava la Cucci che sfoggia quasi sempre un sorriso forzato. Ritmo veloce, dialoghi appassionanti. Il miglior Muccino da parecchio tempo a questa parte.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 2/4/18 2:07 - 1678 commenti

Gioiellino di Muccino che riprende una sua formula che ormai ne è la firma: coppie, storie d'amore in crisi, isteria. Il film è un siparietto quasi surreale in cui niente va bene. Iin una sorta di 10 piccoli indiani in cui i segreti che saltano fuori sostituiscono gli omicidi. La narrazione si concentra su tre diverse generazioni: la speranza, rappresentata dalla coppia adolescente; il caos, con le coppie "mature" in cerca di fuga e affermazione; la rassegnazione, data dalla coppia più anziana. Bel cast.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Favino dopo aver intimato alla moglie di buttarla da un dirupo: "Stavo scherzando"; Il cugino musicista alla disperata ricerca di un lavoro.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 19/2/18 22:35 - 1055 commenti

Da un ottimo cast e da un bravo regista come Muccino ci aspettiamo il meglio e invece nonostante gli sforzi si può dire che il tutto va a corrente alternata. Dopo una prima mezz’ora dove il film scorre liscio e incolore, arrivano le primi ruggini e i litigi che sconvolgono una storia altrimenti piatta. Spiccano in bravura Gerini, Ghini e Impacciatore con il surplus di un canagliesco Tognazzi. Più spente la Cucci e la Solarino e il cast di adolescenti. Seconda parte sicuramente migliore. Troppi personaggi e forse un po' troppa confusione.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Nancy 18/2/18 13:16 - 743 commenti

Muccino racconta la solita storia di borghesi, falsi e infelici: i personaggi di contorno risultano infatti più sfaccettati dei principali (i tre fratelli), che sono vuoti e piatti. Un cast stellare completamente rovinato dalla costante presenza dell’unica inutile Elena Cucci (che lì in mezzo ci sta come i cavoli a merenda). Bellissima la prova di Ghini e Gerini, che offrono un’interpretazione toccante. Le scene di litigio con la Crescentini risultano involontariamente trash. La regia non si sente per quasi tutto il film. Comunque si lascia vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Favino che urla “hai rotto il cazzo!” alla Crescentini: risate involontarie.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Thedude94 15/2/18 11:46 - 270 commenti

Riunione di famiglia alto-borghese su di un'isola per celebrare le nozze d'oro dei più anziani; di mezzo tante grida e urla "mucciniane", condensate da movimenti di macchina tipici del regista: nulla che non si sia già visto. Il ritorno di Muccino in Italia è scadente: a un cast stellare corrisponde una storia ricca di personaggi (quasi venti), ognuno con una propria nevrosi tracciata in maniera così ironica che sembra quasi parodistica. C'è qualcosa che non va, soprattutto nella scrittura. Tognazzi è l'unico che si salva.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Sircharles 20/3/18 11:42 - 63 commenti

Ennesimo ritratto di famiglia allargata e problematica. Il film non brilla per originalità: la semplicità e la pace dell'animo raggiunte dai parenti anziani (Sandrelli e Marescotti) contrapposte ai percorsi accidentati dei tanti giovani bellocci (Favino, Morelli, Accorsi, Cucci...), fra nodi esistenziali irrisolti e momenti drammatici, comunque più azzeccati di certe scene d'amore un po' forzate. Spiccano per genuinità i personaggi più ruspanti (Tognazzi e Michelini) e convince Ghini in un ruolo insolito e malinconico (Alzheimer precoce).
I gusti di Sircharles (Azione - Commedia - Thriller)

Macbeth55 24/2/18 16:42 - 32 commenti

Soggetto e relativa sceneggiatura frammentarie e prevedibili in un misto di deja-vu e banalità sconcertanti. Il cast, pur racchiudendo nomi di prima fascia, si trova vittima di una trama datata e niente affatto interessante, per cui tutti recitano lo stereotipo di se stessi e il film annoia senza pietà. Si salva solo la coppia Ghini-Gerini, che si migliorano a vicenda.
I gusti di Macbeth55 (Commedia - Documentario - Fantascienza)

Hiphop 16/2/18 12:39 - 15 commenti

Visto il risultato ottenuto con il rientro in Italia, Muccino poteva tranquillamente rimanere là dov'era. Spiace vedere come un film goffo, noioso, affastellato, privo di ritmo, divertimento, introspezione psicologica venga distribuito (a causa di un cast stellare) in tante sale a scapito di altre produzioni degne di miglior sorte. Girato su un'isola intesa come luogo chiuso, in effetti l'unica cosa che riesce a trasmettere il film è un senso di claustrofobia nei confronti di storie minime e scontate di nessun interesse. Evitare con cura.
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)