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CHIAMAMI COL TUO NOME

All'interno del forum, per questo film:
Chiamami col tuo nome
Titolo originale:Call Me by Your Name
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:Luca Guadagnino
Cast:Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel, Peter Spears, Victoire Du Bois, Vanda Capriolo, Antonio Rimoldi, Elena Bucci, Marco Sgrosso, André Aciman
Note:Soggetto dal romanzo omonimo dello scrittore statunitense André Aciman, pubblicato nel 2007. Sceneggiatura di James Ivory.
Visite:1699
Il film ricorda:Quando hai 17 anni (a Nancy)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 17
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/1/18 DAL BENEMERITO MANRICO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/7/18
Buon lavoro di Guadagnino che, assunto inizialmente come consulente per le location del film (il lavoro sulle stesse resta esemplare), viene promosso alla regia per sfruttare una sceneggiatura di qualità (premiata poi con l'Oscar) scritta da James Ivory a partire dal romanzo omonimo di André Aciman. Storia di un amore omosessuale nell'estate del 1983 in un'Italia del Nord lussureggiante, verdissima. In una villa di campagna un professore ospita come ogni anno uno studente straniero (americano, in questo caso) impegnato nella tesi di dottorato. Quest'ultimo, Oliver (Hammer), è un ragazzone biondo particolarmente sveglio e intelligente; tanto che Elio (Chalamet), il figlio adolescente del professore, riservato e di temperamento artistico, ne viene attratto pur non sospettando inizialmente di poter essere gay. Tutta la prima parte, con la scoperta di un'inattesa sessualità bivalente (Elio sembra comunque attratto anche dalle ragazze) è condotta con grande delicatezza e interpretata molto bene dal protagonista, insieme spaesato, ribelle e preda degli irritanti atteggiamenti tipici della sua età. Attraverso una raffinata combinazione di musiche, ambientazioni e riprese che sanno talvolta lasciare il segno senza mai strafare, Guadagnino coglie nel segno pur percorrendo vie già ampiamente sperimentate (Visconti, Bertolucci...). Il mondo nuovo che Elio scopre all'interno di quello stesso che così poche attrattive sembrava riservargli è il segno di una progressiva apertura mentale da vivere immerso con Oliver nella natura circostante. Bach suonato al pianoforte, qualche rispostaccia come estrema difesa da un'attrazione che spaventa, gli incontri a due che si fanno via via più intimi, le difficoltà di una dichiarazione che non può arrivare con semplicità in una società che nei primi Ottanta forse ancora non accetta di affrontare il rapporto tra uomo e uomo con la necessaria maturità. Del sentimento ha contezza prima di tutti un'amica di Elio, che quando Oliver si lancia in pista a ballare con una ragazza baciandola avverte nel ragazzo rimasto a guardarli la gelosia. Ma è lui stesso a non capire ancora; come reazione si rifugia appartandosi con Marzia, le dà appuntamento per la sera successiva nello stesso posto, ma il giorno dopo ha una visita archeologica con il padre e Oliver che lo farà ritardare portandolo a capire cosa gli stia accadendo. E' nella seconda parte che il film cede invece alla sfacciataggine, esplicita i sottintesi e si fa meno interessante, arrivando in più occasioni ad affondare nelle sabbie mobili del superfluo e lambendo pericolosamente il baratro del ridicolo (la lunga scena con la pesca "anatomica"); come non ci fosse quasi più nulla da dire o su cui riflettere si arriva così a un finale dove il confronto col padre ritrova in un attimo le vette migliori (bravissimo Stuhlbarg). La mirabile chiusura - mentre scorrono i titoli di coda – è sull'espressione più sofferta e significativa del suo protagonista. A volte fin troppo didascalico (anche nell'utilizzo dei brani pop di un decennio che si prova forzatamente a rievocare con i commenti alla cronaca, da Craxi alla morte di Buñuel) il film è però centrato in tutte le interpretazioni, evocativo nella sua solarità rigogliosa, piacevole da seguire, confezionato con grande cura.
il DAVINOTTI

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Galbo 21/6/18 5:40 - 10489 commenti

Nel racconto dell'educazione sentimentale di un giovane italo americano si riconosce il "tocco" dello sceneggiatore, il regista James Ivory. L'approccio tenue e delicato ma personale alla psicologia dei personaggi e il carattere quasi sospeso nel tempo e nello spazio della vicenda, ambientata in Italia negli anni '80, rievocati come un eden come da narrazione favolistica italica. Il regista regala immagini suggestive, utilizzando in modo ottimale il commento musicale. Di ottimo livello la prestazione degli attori.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 26/3/18 9:45 - 7032 commenti

Classico plot dove l’educazione sentimentale di un ragazzo gay si forma tipicamente nel tempo extraquotidiano delle vacanze e grazie all’avvento di uno straniero bellissimo: un’Italia lussureggiante e patinata sono lo sfondo di questo amore ultra-romantico. La sceneggiatura entra bene nella psicologia dell’adolescente, lasciando abbozzati gli altri personaggi, mentre la regia ha ottimo senso estetico ma non si accorge di lungaggini e pedanterie. Grande attenzione alla ‘verità’ dei sentimenti, ma anche attenzione a non 'turbare' troppo.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Daniela 12/1/18 1:39 - 7234 commenti

Durante un'estate nella campagna lombarda, il diciassettenne Elio si innamora ricambiato di uno studente americano ospite del padre professore universitario... Sulla scorta dell'adattamento di Ivory, il regista racconta la relazione fra due giovani come storia di corpi che si attraggono, si esplorano, si compenetrano, in una sorta di tempo sospeso in cui gli elementi esterni, famiglia compresa, incidono poco. Narrazione delicatamente audace, non priva di momenti toccanti, ma l'evanescenza di fondo non giustifica la massa di lodi e premi che il film sta raccogliendo in mezzo mondo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso con cui il padre di Elio (interpretato da Stuhlbarg) fa capire al ragazzo di comprendere il suo dolore più di quanto lui creda.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 1/4/18 12:20 - 2068 commenti

L'aspetto più interessante è che l'attrazione tra Elio e Oliver non conduce ad una ridefinizione dell'identità di genere, ma ad una iniziazione alla vita - ragione di un così ampio consenso di pubblico. Dentro la scrittura ponderata di Ivory, Guadagnino trova una sobrietà che altrimenti non gli appartiene, pur con qualche gustoso sconfinamento nel pecoreccio (la pesca: trash sublime) e nel simbolismo. Bravissimo Chalamet e intrigante - pur nella sua inverosimiglianza - la figura del padre. Riaffiora indiscreto nei giorni a seguire, spingendo più a leggere il libro che a rivedere il film.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 22/5/18 21:46 - 3418 commenti

Da apprezzare l'ambientazione in vari luoghi del nord Italia, asciutta e non da cartolina per compiacere un certo pubblico. Anche la prova di Chalamet è degna di nota ed è quasi stoico nel sobbarcarsi un filmone di oltre due ore che più volte ti fa guardare la lancetta, segno poco rassicurante nel giudizio complessivo. Sarebbe sbagliato snobbare le molte critiche positive ricevute, non si può accusarlo di banalità ma le corde del coinvolgimento e dell'ammirazione non sembrano toccate più di tanto.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Lucius  8/3/18 11:23 - 2620 commenti

Il tocco di Ivory è tangibile e dà quel quid in più al film. Una storia d'amore struggente e mai stucchevole, ambientata nella pianura padana, resa ancora più emozionale dall'interpretazione eccellente di Timothée Chalamet. "Chiamami col tuo nome" parla di amore a prima vista, quello tra un uomo e un ragazzo incontratisi in una realtà quasi sospesa dal tempo, nel verde di una campagna apparentemente silenziosa. La storia, aperta a un sequel, commuove ed emoziona, nel suo cadenzato ritmo.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Belfagor 25/3/18 11:55 - 2544 commenti

Nella sonnolenta estate si desta il desiderio di un adolescente grazie a uno studente americano ospite della famiglia. Al netto di una buona interpretazione dell'efebico Chamelet e di alcuni momenti suggestivi, non si comprende l'esaltazione ricevuta dalla critica: la sceneggiatura di Ivory è inutilmente spalmata su due ore, la ricerca della delicatezza e dell'evanescenza spesso cade nel lezioso e l'Italia degli anni '80 è il mero sfondo di un film che di italiano ha ben poco. Il finale ricorda un certo trailer di Uccelli d'Italia.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Ryo 31/3/18 2:45 - 1667 commenti

Una passionale e travolgente storia d'amore di rara bellezza cinematografica. Niente cliché, nessuna struttura già collaudata del genere a farla da padrone, ma solo e puramente il realismo nel raccontare le emozioni del protagonista, un eccelso Timothée Chalamet, giovanissimo ma dotato di un talento sopraffino, guidato da una regia onesta e generosa che gestisce in maniera ottima le ansie, le paure, le attese, i silenzi, la passione. Anni 80 ricreati alla perfezione, con i dettagli che riportano nostalgicamente la mente a quegli anni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena della pesca, disgustosa ma memorabile; Il monologo finale del padre.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Gabrius79 7/3/18 21:54 - 1043 commenti

Luca Guadagnino dirige questo film a tratti un po' lento ma di una certa efficacia che racconta la passione tra due ragazzi. Ambientazione padana negli anni '80 riuscitissima, anche con musiche indovinate. La storia a volte vira sul pruriginoso, a volte vi sono alcuni momenti toccanti ma si lascia seguire. Probabilmente molto sopravvalutato, ma vale la pena vederlo una volta. Prove attoriali piuttosto buone.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Xamini   30/1/18 23:45 - 809 commenti

Che tatto! Che eleganza! Che pathos! Intenso e delicato, girato a meraviglia, musiche eccezionali, un Timothée Chalamet altero e perfetto nel ruolo. E sullo sfondo, non gli anni '80 dell'immaginario stereotipato (Stranger Things, anyone?) ma quelli della calda e pigra Pianura Padana, che paiono sospesi, da qualche parte, in un angolo della nostra memoria. Che possa vincere o meno agli Oscar 2018, Guadagnino centra il bersaglio e parla la lingua universale dell'amore e della poesia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tregua; il "momento Battiato"; il "titolo"; il finale.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Nancy 8/2/18 11:46 - 732 commenti

La scoperta dell’identità sessuale di un adolescente, un tema spesso ripreso più volte dai film a tematica gay, viene riproposto anche in questo di Guadagnino. Un nord Italia anni 80 con pochi italiani fa da sfondo alla storia di Elio, magro ragazzino ebreo francese preda di turbe ormonali che lo accompagnano per tutto il film. Particolare il fatto che la storia gay non abbia antagonisti, cosa che rende ancora più inspiegabile il pudore del regista, che pudicamente mai mostra la passione. Poteva essere più coraggioso. Bravi gli attori su tutto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena della pesca.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lou 28/1/18 1:41 - 684 commenti

Primi Anni Ottanta, la famiglia di un professore universitario ebreo ospita nella casa di vacanze nella campagna padana un dottorando americano, col quale il figlio diciassettenne consuma una travolgente storia d'amore. Il pregio del film, di fronte a una storia tanto potenzialmente scandalosa, è la naturalezza dell'approccio, che trova il culmine nel potente e rivoluzionario discorso del padre nel finale. Atmosfere languide e libero edonismo, che richiamano lo stile di Bertolucci, per un film di formazione sentimentale lento ma raffinato.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Thedude94 30/1/18 2:28 - 242 commenti

Guadagnino mette in scena una storia ambientata in pieni Anni 80, d'estate, in Italia e in una villa sensuale ed elegante, con una classe che oggi è difficile trovare nel cinema, soprattutto nostrano. Chalamet e Hammer sono fantastici e rendono le scene più difficili da girare di una facilità quasi disarmante, facendo immergere lo spettatore nei loro sentimenti più profondi e nelle passioni. Insomma, un film sull'amore puro, che non ha paura di dire ciò che è reale e di mettere in mostra un tipo di cultura fondamentale per il progresso umano.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Fedeerra 30/1/18 11:23 - 240 commenti

Un film sul cui presuntuoso involucro si affacciano personaggi dalle banali caratterizzazioni. Affabula forse la furbetta regia di Guadagnino, che però fagocita la sua opera in ambiziosi rendez-vous d'autore e polverosi feticismi da cinema queer. L'amour fou italico, tanto acclamato nel mondo, risplende di compiaciuta vanità ma non riesce ad accecare.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Beffardo57 18/2/18 22:19 - 206 commenti

Romanzo di formazione, con espliciti e insistiti riferimenti a immagini, luoghi e atmosfere di alcune opere di Bernardo Bertolucci. La sceneggiatura è di James Ivory e quindi non sorprende il tema della scoperta della propria (omo)sessualità, già ampiamente trattato in Maurice. Ritmo pacato, quasi lento, splendida fotografia, ambienti fascinosi, accurata ricerca su arredi e oggetti di modernariato (impeccabile il parco auto d'epoca). Gli attori, non noti al grande pubblico, sono tutti adeguati al ruolo che interpretano convincentemente.
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Manrico 2/1/18 14:24 - 78 commenti

Su una sceneggiatura di James Ivory dal romanzo omonimo di André Aciman, Guadagnino racconta qui l'educazione sentimentale di un ragazzo nella pigra estate padana anni Ottanta. Un allievo del padre professore universitario, giunto alla villa, scatenerà nel giovane una passione travolgente. Nonostante la bravura degli attori e una certa delicatezza di fondo, una "bertolucciata" didascalica e senza troppo mordente. Il tentativo di raccontare l'Italia del craxismo resta ornamentale e inutile.
I gusti di Manrico (Comico - Erotico - Fantascienza)

Belgazzara 1/2/18 1:42 - 18 commenti

Preziosa gemma di cinema dove sentimento e sensualità si rincorrono in un percorso incerto inaspettato ma profondissimo, com'è proprio delle storie d'amore meno convenzionali. Elementi estetizzanti azzeccati e sempre funzionali alla storia (l'ambientazione estiva in una Padania anni '80 che chi l'ha vissuta la sente ancora sulla pelle, i corpi spesso seminudi che si annusano e si calamitano), manifesto culturale di altissimo valore etico (culminante nel monumentale discorso-chiosa del padre), attori tutti con lode. Bertolucci+Ozon al quadrato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'amplesso di Elio con la pesca; Il discorso finale del padre.
I gusti di Belgazzara (Avventura - Giallo - Thriller)