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IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO

All'interno del forum, per questo film:
Il sacrificio del cervo sacro
Titolo originale:The Killing of a Sacred Deer
Dati:Anno: 2017Genere: drammatico (colore)
Regia:Yorgos Lanthimos
Cast:Nicole Kidman, Colin Farrell, Alicia Silverstone, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Bill Camp, Sunny Suljic, Denise Barone, Ming Wang, Jerry Pope, Josephine Elle, Lea Hutton Beasmore, Rachael Mcadams, Nathaniel Sizemore, William Willet
Visite:1377
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/12/17 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/11/18
Continua a volare alto, il greco Lanthimos, ma stavolta venendo a patti con un'accessabilità che finalmente riesce a dare forma concreta al suo stile, una direzione precisa alle sue visioni astratte. E il film coinvolge, ci sprofonda nel dramma, ha i tempi lenti inconfondibili del regista ma presenta una situazione ai confini del credibile, e se non del credibile del possibile. All'interno di un universo distorto e non perfettamente sovrapponibile al nostro, certo, ma almeno dotato di una propria logica intelligibile. Steven Murphy (Farrell) è un medico che stringe amicizia con Martin (Keoghan), figlio di un suo paziente morto sotto i ferri: un rapporto sincero e inizialmente normale. Quando però uno dei figli del dottore sente di aver perso le gambe e, nonostante analisi del tutto positive, non riesce più a reggersi in piedi, la spiegazione la fornisce con sconcertante naturalezza proprio Martin, al bar: la moglie (Kidman) e i due figli di Steven soffriranno di una malattia incurabile destinata a portarli in breve alla morte. Per evitarlo il medico dovrà uccidere uno di loro pareggiando in tal modo l'uccisione del padre del ragazzo. Astruso? Naturalmente, e difatti come volete che reagisca Steven? Con una metaforica alzata di spalle; nel momento in cui tuttavia le cose prendono esattamente la piega profetizzata dal ragazzo non è facile ignorare anche la più strampalata delle ipotesi; soprattutto dopo che pure la figlioletta accusa una crisi simile a quella del fratello. Un'idea tutto sommato semplice che però, accompagnata da una regia abile nel far crescere la tensione fino a livelli parossistici, si trasforma in un film capace di mantenere le riconosciute qualità di Lanthimos mediando con le esigenze di un cinema volto a un intendimento universale maggiore. E difatti la curiosità di sapere come evolverà la minaccia sofisticata di Martin si traduce in interesse, che poi il regista greco amplifica con un un uso al solito molto personale della colonna sonora e personaggi la cui utilità resta piuttosto dubbia. Il sonoro, che talvolta esplode senza motivo andando a coprire i daloghi, contribuisce a inquadrare la singolarità dell'opera, ambiziosa sì ma lasciando uno spiraglio aperto alla comprensione. Il resto lo fanno un ottimo Farrell e una Kidman meno presente ma ugualmente in parte. Efficace la scelta di alcune inquadrature (il primo mancamento del piccolo, ripreso dall'alto), naturale il riaggancio all'ermeticità che aveva già caratterizzato i film precedenti di Lanthimos, immutata la capacità di colpire con film destinati inevitabilmente a rimanere impressi nella memoria di chi guarda. Elegante come sempre, immediato come mai, mirabilmente sintetizzato, sconterà l'inevitabile avversione di chi non accetta l'approccio filosofico di Lanthimos e i suoi tempi diltatati, ma saprà conquistare chi in precedenza aveva riconosciuto solo i germi sterili di uno stile lontano dalla messa a fuoco. La forza qui sta nell'elementarità disarmante dell'assunto, portato avanti con mirabile coerenza fino all'ultima scena o quasi (perché l'epilogo al bar non riesce ad aggiungere quanto forse vorrebbe).
il DAVINOTTI

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Schramm 29/11/18 17:43 - 2247 commenti

La dottrina della deterrenza, la dura lex della compensazione della perdita, la vendetta come semenza di riequilibrio familiare. Cena a Lumet di candela col Sig. Nemesi, cucinata da Haneke e servita da Seidl (che altri non sono poi che l’inasprito prolungarsi di certo Bunuel). Lanthimos osserva dall’altissimo (il sadiano silenzio di dio?) e da lontano (come detective, come cacciatore) i suoi personaggi-martiri pedina di una scacchiera minata e crepata, in una iper-geometrica perorazione filmica che fa del sottrattivo e dell’essenziale (non nei tempi, di certo) il suo sgargiante abito da sera.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 8/1/18 22:58 - 6827 commenti

L'angoscia ci mette pochi minuti ad impadronirsi dello spettatore che sin dall'inizio prova un senso disturbante di profondo disagio dinanzi alla presenza di Martin. Col passare dei minuti la tensione si fa insostenibile e non scema dopo la devastante rivelazione. Quando il raziocinio lascia spazio al Mito ed al Divino è tempo per tutti di bere l'amaro calice fino all'ultima stilla. E così deve fare anche lo spettatore dinanzi ad una pellicola di inusitata ferocia, durezza e spietatezza che ha pochi precedenti negli ultimi anni. Un perfetto teorema geometrico che consacra Lanthimos.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ferale rivelazione di Martin che fa luce sul suo rapporto con Steven; Il particolare gioco della bottiglia-mosca cieca. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 21/12/17 12:27 - 7489 commenti

Rispetto alle precedenti opere del regista, questa si presenta con una trama più lineare: una vendetta occhio per occhio, vita per vita. Sono le modalità della sua messa in atto, con le implicazioni relative alla scelta della vittima sacrificale, a suscitare orrore: un cuneo che si insinua fra le crepe di una famiglia "perfetta", mandandola in frantumi destinati a ricomporsi nell'enigmatico finale. Funzionali Farrell e Kidman, mostruoso Keoghan, un ospite meno angelicato rispetto a quello pasoliniano ma altrettanto devastante. Lanthimos si conferma autore di grande originalità e potenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La metafora sanguinante; Mosca cieca .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 1/3/18 14:56 - 3059 commenti

Tra tragedia greca modernizzata e intruso-movie d'autore, una bellissima storia di contrappasso e ineluttabilità, lenta a vibrante, dolorosa e avvolgente, esteticamente asettica ma fortunatamente non minimalista (abbondano grandangoli e scenografie studiatissime), abile nell'impiegare in modo non rassicurante due solitamente rassicuranti volti hollywoodiani. Qualche scena di troppo qua e là (a partire da quella finale: inutile postilla ambigua) non smorza l'intensità di un film notevolissimo, perfettamente bilanciato tra forma e contenuto.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 1/11/18 0:36 - 3489 commenti

Atmosfere stranianti e guasti sociali che già il regista aveva presentato in Dogtooth si combinano con un gusto dell'inquadratura e del sonoro di stampo kubrickiano. Gira bene il cast, dal tormentato Farrell al luciferino Keonagh. Nella seconda parte non tutto torna e talvolta sembra deragliare quando vuole impressionare a tutti i costi, ma lo stile di ripresa e la direzione degli attori compensano queste debolezze. Ad ogni modo una conferma della personalità di Lanthimos dietro la mdp.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 13/12/17 6:23 - 4034 commenti

Ispirato al mito greco di Ifigenia e Agamennone (non stupisce, viste le origini del regista), è un dramma che però rimane profondamente horror nel nucleo - nerissimo - tra una rappresentazione ripugnante della borghesia Usa e un'aura di morbosità e occulto che aleggia sul personaggio di Keoghan, quasi fosse un dinoccolato Damien. In originale, prove un po' rigide di un cast interamente non-americano (e qui è forse il loro limite), ma si soprassede a fronte di un'atmosfera opprimente e malata, sottolineata da un raggelante Ost dark-ambient.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Kidman e il "favore" in seguito alla rivelazione del medico; Il finale.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Rambo90 4/7/18 23:23 - 5434 commenti

Così così, con alti e bassi. Sicuramente alta è la regia, avvolgente e che sa enfatizzare l'inquietudine della trama, anche attraverso una colonna sonora straniante e a tratti dirompente. Meno riuscita la sceneggiatura, che dopo una prima parte interessante si arena diventando ripetitiva e prevedibile, fino a sfociare in una parte finale sinceramente deludente e un po' vacua. Ottimo il cast, con Farrell in gran spolvero e il giovane Keoghan perfettamente in parte. Un po' lungo.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Giùan 17/6/18 9:08 - 2520 commenti

Lanthimos conferma il proprio talento di artefice di decor crudelmente surrealistici, veicolando il livore anti-borghese del suo cinema attraverso un (h)orrore che procede con implacabile catatonia. L'operazione è condotta con consapevolezza autoriale ineccepibile, accompagnata qui da una chiarezza talmente trasparente (fin dal titolo) nei confronti dello spettatore da risultar oltraggiosa. Il teorema conserva un indubitabile fascino, fermo restando i quesiti sulla sua sterile programmaticità. D'angosciante bravura il quintet attoriale: Keoghan perfetto.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 30/7/18 7:59 - 2170 commenti

Ispirato alla "Ifigenia in Aulide" di Euripide, il film narra anche qui di un sacrificio che dovrà consumarsi non per il bene della patria, bensì per vendicare la morte di un uomo, avvenuta per l'imperizia di un medico. Senonché la componente simbolica prende troppo la mano nella seconda parte, senza che vengano fornite adeguate spiegazioni. In ambienti e arredi altolocati si contorce dunque il fantasma interpretativo che la nostra razionalità grida, ma invano. Intellettualmente pretenzioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ottima performance di Colin Farrel.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Paulaster 5/12/18 9:49 - 2012 commenti

Chirurgo vedrà i suoi figli ammalarsi come fosse una maledizione. Thriller che ammicca all'horror in cui la componente angosciosa è equilibrata (notevole il primo tempo) nei comportamenti di un buon Farrell. Imperfetto nei grandangoli insistiti, nei suoni oltremodo accentuati e nella fase del rapimento casalingo. Anche la fatidica compensazione dà l’impressione che manchi qualcosa all’insieme. La Kidman dà un grosso apporto nella seconda parte, quando cala la tensione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il coro; L'approccio della madre del ragazzo a Farrell; La Kidman che "sollazza" in macchina; Gli occhi sanguinanti.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Didda23 26/12/18 12:07 - 2011 commenti

Un'opera mai pienamente coinvolgente nonostante un'ottima ost dai vaghi sentori badalamentiani e una regia che offre inquadrature di una certa eleganza e ricercatezza formale. Di deprecabile bruttura e di assoluta inutilità tutte le scene che riguardano la sfera della sessualità (il punto più trash è la Kidman che per ottenere informazioni offre un servizietto). L'atmosfera non si fa mai pienamente angosciosa e drammatica per colpa di un'algidità di fondo che non permette una piena empatia nei confronti dei personaggi. Autoriale senza averne la capacità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ragazzina che canta "Burn"; Il segreto di Farrell; Girotondo con fucile.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Jandileida 24/8/18 14:11 - 1075 commenti

Non si discosta troppo dai metodi e dalle intenzioni antiborghesi di Doogtooth: ambienti e relazioni asettiche e inquietanti fanno da sfondo a una storia nemmeno troppo velatamente ispirata alla secolare tradizione della tragedia greca. Quello che risulta è una specie di soporifero revenge movie metafisico che ingrana blandamente dopo 45 minuti di visione prima di riperdersi rapidamente in un ammasso simbolico artatamente intelletualistico. Tuttavia, non dispiace la regia macchiata da un po' di Antonioni. Bravi lo spaesato Farrell e l'odioso Keoghan.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Digital 29/6/18 8:58 - 879 commenti

Teoricamente una puntata di Ai confini della realtà diluita all'eccesso, praticamente una mattonata come poche. Da un punto di vista puramente estetico non vi è nulla da eccepire (la fotografia è notevole), ma il presunto colpo di scena lo si intuisce molto in fretta e il ritmo pachidermico produce inevitabilmente tedio. Autoriale sino al midollo, rimane un film non propriamente sgradevole, ma è destinato a farsi dimenticare in fretta. Nota di demerito per i personaggi, per i quali è difficile empatizzare (sono uno più antipatico dell'altro).
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Xamini   19/7/18 10:49 - 848 commenti

Stilisticamente perfetto, un dramma psicologico che pesca nella tragedia greca, si fa biblico ed è sontuoso nel lavoro di inquadratura, talora kubrickiano. Ha una colonna sonora ma a predominare sono i silenzi e, sopra, le voci scandite ai limiti dell'autismo (quella originale di Farrell disturbante sin dall'inizio). Come in The Lobster, a sottrarsi alla pellicola è lo spazio affettivo, divorato dalla logica quasi parossistica delle relazioni familiari interne, portate all'estremo. Keoghan è il nuovo Norman Bates.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Lou 23/7/18 0:50 - 743 commenti

Lanthimos rivisita la tragedia greca portandola tra le mura della famiglia borghese americana per stigmatizzare la fragilità e la disumanità del benessere moderno. Tra thriller e fantasy, un'opera estrema e pretenziosa, costruita su un meccanismo di tensione ansiogena che nella prima parte funziona bene, poi deborda in un crescendo parossistico disturbante che si rivela deludente. Ottime la fotografia e la prova del cast.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Bubobubo 25/8/18 19:41 - 562 commenti

Certamente migliore e più centrato di The lobster (che brutto certo non era, ma un po' disomogeneo sì), ma ancora un gradino sotto Kynodontas. Lanthimos ha ormai codificato un suo stile che, pur non facendo mistero delle proprie fonti, è man mano assurto a una sua indiscutibile originalità. Azzeccato, come per la precedente sortita internazionale, il cast, con l'inquietantissimo Barry Keoghan sugli scudi. Glaciale come da scuola, con un finale forse meno pungente del solito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Bob non riesce più a camminare; Martin viene sequestrato dai Murphy.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Maxx g 12/7/18 11:40 - 396 commenti

Presentato come film drammatico, in realtà è un thriller di buona fattura, che ricorda come atmosfere sia Cape Fear (quello di Scorsese) che Shining, quest'ultimo più che altro per le musiche, ossessive e disturbanti al punto giusto. Il film è inquietante anche per le ambientazioni (le stanze dell'ospedale) e per gli sguardi dei protagonisti, carichi di significato. Un film valido e da vedere. Farrell ottimo, Kidman discreta e Barry Keoghan satanico.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Noncha17 2/8/18 18:02 - 65 commenti

Metti una famiglia in stile Amityville horror (vedi camera da letto) a combattere contro un male "vivente" e tirane fuori una tragedia greca moderna. Ecco quello che è riuscito a fare il regista che l'anno scorso vinse a Cannes il premio per la miglior sceneggiatura. Una regìa pacata e tagliente allo stesso tempo... proprio come devono essere le mani di chi opera! Alla fine riesce nel suo intento di "colpire a livello viscerale" lo spettatore (come disse Woody Allen in un suo film)? La risposta è sì, complici anche le opprimenti musiche dark/ambient.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'apertura; La parete della camera da letto à la Amityville horror; La "rianimazione"; Il modo di mangiare gli spaghetti; La trottola finale.
I gusti di Noncha17 (Azione - Fantascienza - Giallo)

Hiphop 23/7/18 9:53 - 17 commenti

Famiglia di estrazione alto borghese subisce pseudo vendetta da parte di un ragazzino venuto in contatto con il padre anni prima in circostanze drammatiche derivate molto probabilmente dalla dipendenza da alcol. Ritmi non proprio incalzanti ma un buon crescendo di tensione. Poca la violenza mostrata, molta quella sottointesa. Ottima musica, attori discreti, plot improbabile ma finale credibile. Film di seconda scelta.
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)

Ildiavolo 19/12/17 23:47 - 10 commenti

Regia che punta tutto sull'emulazione di Kubrick, sia per l'uso delle luci e delle musiche che per la fotografia e i movimenti di macchina; peccato che la storia sia piuttosto lenta e scarna e che dalla metà in poi il film, invece di migliorare, si inabissi lentamente per culminare in un pessimo finale privo di pathos, suppongo pensato unicamente per scandalizzare i più buonisti: che la storia dopo due ore di pseudogiallo si risolva solo sul piano allegorico-morale francamente mi pare risibile.
I gusti di Ildiavolo (Commedia - Drammatico - Guerra)