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LA CASA DI FAMIGLIA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/11/17 DAL BENEMERITO GABRIUS79 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/5/18
Da una pièce che poggia su un'idea semplice quanto efficace, un film che non riesce a sfruttarne nel modo migliore gli spunti. Dopo un flashback che ci mostra l'infanzia dei quattro fratelli protagonisti nella grande villa in campagna dei loro genitori, ritroviamo gli stessi seduti di fronte al notaio che ascoltano cosa ha lasciato loro il padre (Diberti), in coma da ormai cinque anni. L'unica vera eredità è proprio la villa, che i nostri vendono a un vecchio amico piazzando ad altri tutto ciò che essa contiene. Ad affare concluso, tuttavia, il babbo a sorpresa si risveglia e bisogna stare molto attenti a non fargli provare emozioni forti. Chi ha il coraggio quindi di dirgli che la casa dove si prepara felice a tornare non è più sua? Nessuno, e infatti previo pagamento i quattro fratelli riescono a ritardare di due mesi lo sgombero ricomprando i vecchi mobili per rimetterceli dentro. Molto è però già stato venduto e non tutto potrà essere come prima. Il ritorno a casa, con l'anziano genitore confuso di fronte a oggetti che in alcuni casi non riconosce, è uno dei momenti migliori, prevedibilmente, e qualche buona battuta non manca. Non sembrano invece troppo azzeccate le caratterizzazioni, anche per via di interpretazioni non proprio esaltanti. Il migliore è Fresi, volto noto ai frequentatori del genere: nei panni di Oreste, direttore d'orchestra che ha lasciato il lavoro per comporre un'opera musicale che al momento nessuno vuole, recita meno sovreccitato del previsto e regala buona umanità al personaggio. Di Rienzo è un malinconico direttore d'azienda che al lavoro ha sacrificato la vita privata e i sentimenti, Guanciale uno scapestrato che ha investito tutti i suoi averi in un circolo sportivo e la Gioli la sorella sposata e separata da un marito che ancora ama (e che nessuno ha il coraggio di dire a papà che non sta più con lei, col risultato di doverlo richiamare al più presto). Le vicende dei quattro - a dire il vero solo accennate - s'intrecciano con quelle di un padre da assecondare il più possibile, proteggendolo da chi all'esterno non può sapere che gli è stato costruito intorno un mondo del tutto “virtuale”. Un'idea come detto potenzialmente ottima che però non trova riscontro in una sceneggiatura debole e in una regia altrettanto fiacca, che individuano rari momenti davvero divertenti preferendogli una linearità da commedia dalle tinte vagamente drammatiche (soprattutto nei personaggi della Gioli, dagli occhi spesso umidi, e di Di Rienzo). Diberti ricopre diligentemente il ruolo della "vittima" della benevola macchinazione, gli altri fanno numero senza incidere, Guanciale dovrebbe essere la figura più disimpegnata e spassosa ma lo fa in modo ingenuo e deludente. Un'impressione da condividere con il copione, puerile nell'ironia e in molte trovate che avrebbero meritato miglior sorte. Non un film brutto ma poco brillante, costretto a riparare in situazioni straviste e dialogato senza fantasia.
il DAVINOTTI

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Galbo 7/6/18 5:51 - 10481 commenti

Commedia su una famiglia disfunzionale che improvvisamente rientra in contatto con un genitore perduto. Al centro della storia le dinamiche familiari che vengono ben illustrate dalla sceneggiatura, anche se le situazioni sembrano qua e là forzate. La prova degli attori è buona, in particolare quella di Stefano Fresi raramente così misurato e di Libero De Rienzo. Un po più incerta la prova di Matilde Gioli. Buona l'ambientazione che da sola costituisce con il suo fascino un pò decadente, un personaggio a se. Discreto nel complesso.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Gugly 9/5/18 10:28 - 939 commenti

Trama leggera e di chiara derivazione teatrale (le ellissi narrative sono un po' troppe) ma che si fa seguire e strappa più di un sorriso; la parte più divertente è ovviamente quella in cui il ritorno del padre scatena bagarre e aggiustamenti più o meno in corsa, con Guanciale nei panni della simpatica canaglia, seguito dalla Gioli (personaggio azzeccato) e infine Fresi e De Rienzo, più dimessi. L'inserto "zingaresco" è un po' forzato e non strappa tutte le risate che vorrebbe e il finale è ultra-frettoloso. Povero Bavoso, illuso nel suo amore...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La radio che non si vede mai e su cui inciampano tutti.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Rambo90 18/3/18 23:34 - 5184 commenti

Commedia garbata, dallo spunto originale, che ha nella sceneggiatura frizzante ma non stupida il suo punto di forza. La regia è corretta e, pur senza eccellere, sa assecondare il copione, rendendo il ritmo più fluido possibile anche quando costretta tra le mura della casa. Bene il cast, affiatato e non troppo sopra le righe, con la Gioli davvero brava e Fresi che si conferma uno degli attori più versatili del momento. Finale un po' telefonato, ma che lascia soddisfatti. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 25/3/18 1:01 - 3167 commenti

Commediola di breve durata che ha almeno la capacità di strappare qualche sorriso con una narrazione abbastanza lineare. Guanciale non ha tempi da cinema, Fresi suscita il sorriso, De Rienzo oramai è un cattivo matricolato, la Gioli è moscia. La visione appare piacevole per una serata senza impegni in cui il buonismo regnerà sovrano... Certo Conidi zingaro può trovare nuove strade.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Gabrius79 22/11/17 0:32 - 1042 commenti

Tratta da uno spettacolo teatrale, questa prima regia di Augusto Fornari si può dire piuttosto riuscita. La partenza è un po' lenta, poi finalmente la pellicola decolla e si possono gustare alcune buone gag grazie a Guanciale e Fresi (tenuto più a freno del solito). Il resto del cast è comunque da apprezzare, compresa una incantevole Matilde Gioli. Piccoli spazi per i sentimenti e buona la fotografia. Un esordio non col botto ma apprezzabile.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)