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FINCHé C'è PROSECCO C'è SPERANZA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/11/17 DAL BENEMERITO VICTORVEGA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/8/18
La singolarità è garantita dall'ambientazione, che tra location e personaggi caratterizza il film al punto da nascondere l'estrema esilità del meccanismo giallo sul quale fonda la sua storia. Nel trevigiano, sulle colline del Prosecco (vino che al di là di un paio di dialoghi e una stramba confraternita dedicata al suo culto pare inserito nel titolo giusto come ulteriore regionalizzazione), un Conte vecchio e malato (Serbedzija) si suicida di notte nel cimitero del paese bevendo e ingerendo pillole. Pare un caso di facile risoluzione, per l'appena insediato ispettore Stucky (Battiston), ma poco dopo nel medesimo paese viene ucciso a colpi di pistola uno dei proprietari del cementificio in zona, le cui esalazioni si dice possano essere nocive. Indiziata parrebbe una delle belle (e non troppo "serie") ragazze di cui il Conte amava circondarsi, che potrebbe aver agito proprio su incarico pregresso di quest'ultimo, ma naturalmente non sarà semplice capirlo. Spingendo in alcuni casi il pedale su di un macchiettismo eccessivo (insopportabile e del tutto superflua la presenza del solito scemo del villaggio che nei gialli veneti pare non dover mancare mai, in questo caso un bifolco - interpretato da Teco Celio - che passa le giornate in cimitero a parlare coi morti e ripulire tombe), il regista Antonio Padovan si affida alle certezze. Di un Battiston sempre genuino, credibile e in parte (ideale nel ruolo dell'ispettore) e di una garanzia come Citran nei panni del suo superiore in grado prossimo alla pensione. I loro duetti sono il sale del film, che per il resto va in affanno quando deve descrivere il rapporto di Stucky con lo zio che vive in casa con lui né trova in Silvia D'Amico la spalla più adeguata. Funziona qualche tagliente osservazione dei protagonisti sulle usanze locali, mentre il tentativo di venare vagamente di nero la storia con la confraternita del Prosecco risulta piuttosto goffa. Un po' soporifera per lunghi tratti la regia, sgargiante la fotografia con quei contrasti e quella luminosità a cui oggi sembra non si riesca proprio a rinunciare e che dona toni quasi fiabeschi a certi splendidi panorami collinari e al verde in cui s'immerge la storia. Si segue col sorriso sulle labbra, meglio se complici del modus vivendi locale, che emerge in più occasioni e diventa come ampiamente previsto il vero punto di forza di un film per altri versi debole, fin troppo aggrappato alle performance del cast (in primis di un Battiston che comunque, in ruoli simili, sa portare in scena tutta l'ironia e la “leggerezza” dei veneti).
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: un nuovo commento (firmato DANIELA) a questo film verrà pubblicato il giorno 21/9/18 alle 10:00


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Markus 5/8/18 16:26 - 2591 commenti

Un commissario indaga su uno strano suicidio che dà origine a un delitto. Il basso Veneto, con i suoi ormai onnipresenti vigneti, fa da cornice a un giallo para-televisivo più suggestivo nelle immagini e nell'accento dei personaggi (la "cantilena" veneta, oggi quasi dimenticata dal cinema italiano) che nella sostanza. L'opera prima di Padovan è indubbiamente curata, ma le manca ahimé la polpa che dia corpo alla vicenda, in definitiva poco interessante e con qualche momento di tedio che si doveva evitare. Valido il collaudato comparto attoriale.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Nando 9/7/18 10:01 - 3178 commenti

Un giallo con molte venature da commedia che vede protagonista un imbranato, all'apparenza, ispettore di polizia alle prese con un intrigo in salsa veneta. Ambientato sulle splendide colline ove si produce il prosecco, il film si avvale di un godibile Battiston coadiuvato da una serie di simpatici caratteristi su cui spicca Celio. Lieve denuncia dell'inquinamento ambientale e finale ampiamente previsto.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 14/8/18 11:22 - 3057 commenti

Un noto produttore di vini del Veneto si suicida, ma la sua morte innescherà una serie di omicidi che sembrano essere collegati tra loro. Bel giallo nostrano che si fa apprezzare per la semplicità della trama e per un'interpretazione sobria da parte degli attori. L'atmosfera che si respira è confortante nonostante la drammaticità di alcune scene e la sincerità dei personaggi mette a proprio agio. C'è spazio anche per qualche risata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le giacche di Stucky/Battiston.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Didda23 4/8/18 19:02 - 1947 commenti

Mediocrissimo gialletto veneto che sfrutta una ambientazione insolita (anche se fotografata con colori "troppo sparati" e poco naturali) e un nutrito cast di discreti attori (capeggiati da Battiston). Nebuloso nella sceneggiatura e poco chiaro nel cammino da percorrere (giallo? commedia? film di denuncia?) con un incidere zoppicante e con scene che rasentano la macchietta (la riunione della "setta"). Qualche momento di tensione si palpa (la visita alla prostituta a Venezia); il momento più basso è la ripresa del cementificio probabilmente in cgi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il conte che strappa le etichette per scrivere una dedica; Il guardiano del cimitero; Gli scambi fra Battiston e Citran.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lou 6/8/18 13:19 - 701 commenti

Commedia gialla a sfondo ambientalista tra i vigneti trevigiani. Anche se sembra di assistere all'ennesima serie televisiva italiana, con il tipico corollario macchiettistico di figure di contorno, il film si salva grazie al solito Battiston, che regge bene la scena nel ruolo di un goffo ispettore di polizia alle prese con il suo primo vero caso. Sceneggiatura non irresistibile e ritmo lento, ma visione piacevole e messaggio edificante.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Manfrin   2/8/18 21:37 - 287 commenti

Un giallo di buona fattura insolitamente ambientato tra le colline trevigiane ben fotografate dal promettente Massimo Moschin. La figura paciosa e l'indiscussa bravura di Battiston rendono bene la figura dell'ispettore di polizia alla prima indagine. I personaggi non sono molti ma ben definiti; lo svolgimento, pur senza grosse accelerazioni, fluisce coerentemente sino a un quasi logico finale. Regia senza grosse sbavature, nel cast notevole Celio, bene il navigato Citran.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Victorvega 19/11/17 21:21 - 159 commenti

Giallo tratto dall'omonimo romanzo di Fulvio Ervas. Il film è certamente godibile anche se fuori dall'ambito del giallo, in quanto la storia non si premura tanto di accentuare il pathos quanto quella di caratterizzare i personaggi. Ne consegue che la rivelazione del colpevole diventa quasi un evento della cui possibilità ci si poteva quasi scordare. Battiston nel ruolo del commissario fornisce un personaggio gradevole e interessante. Il punto di forza sono indubbiamente le ambientazioni, con colline, villa e suggestivo cimitero in rilievo.
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Bubobubo 13/8/18 14:06 - 128 commenti

Un'indagine convenzionale su uno strano suicidio, punteggiata qua e là da sprazzi di commedia romantica e stralunata - chi è aduso alle ambientazioni del film, come chi scrive, sa che il Veneto si presta bene a questo assortimento di freakkerie e tipi umani al limite. L'intreccio è esile, ma rispecchia con assoluta verosimiglianza problemi atavici del territorio; il parco attori è buono (ottimo Serbedzija); il prosecco è più un pretesto che un vero snodo narrativo. Nella media.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)