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MA CHE COLPA ABBIAMO NOI

All'interno del forum, per questo film:
Ma che colpa abbiamo noi
Dati:Anno: 2002Genere: commedia (colore)
Regia:Carlo Verdone
Cast:Carlo Verdone, Margherita Buy, Anita Caprioli, Stefano Pesce, Lucia Sardo, Antonio Catania, Max Amato, Luciano Gubinelli, Aquel Sueiro, Roberto Accornero, Remo Remotti, Corrado Solari (n.c.)
Note:E non "Ma che colpa abbiamo noi?"
Visite:4004
Il film ricorda:Compagni di scuola (a Il ferrini)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Dopo il flop di C’ERA UN CINESE IN COMA Verdone aveva bisogno di qualche sicurezza in più, per riallacciare il rapporto con i propri spettatori. L'ha trovata ripescando il tema delle nevrosi portato al successo con MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO e moltiplicandolo per un intero gruppo di analisi (tra le donne non a caso fa la sua ricomparsa un'invecchiata Margherita Buy, co-protagonista di quel film). Rinunciando quindi a proporsi come mattatore (quasi) unico, Verdone apre gli spazi agli otto (di fatto sette, visto che il più grasso li abbandona dopo poco) compagni di sedute, inventando per ognuno di loro una forma diversa di psicopatia: c'è la giovane nevrotica incapace di socializzare se non attraverso internet e l'email, il suo coetaneo che non ha amici per via del lavoro del padre che lo porta da una città all'altra, la signora matura che fa sesso pagandosi gli amanti giovani, l'omosessuale rifiutato dal partner, la scontenta (Buy) in perenne attesa che il suo amante si decida a lasciare la moglie, il marito (Catania) lasciato dalla consorte per via di un'unica scappatella e insonne cronico che riesce a dormire solo in treno. Poi c'è lui, Gegè (Verdone), oppresso da un padre ricchissimo quanto rigido e accompagnato da una splendida modella. Ogni situazione tende a svilupparsi singolarmente riunendosi alle altre al momento delle sedute (autogestite, vista l’inattesa dipartita della psicanalista originaria ancor prima dei titoli di testa). Non tutti sono convincenti allo stesso modo. Se Verdone ha ovviamente lo spazio maggiore, Antonio Catania si conferma attore di rango condividendo con lui i momenti più divertenti (grazie anche alla geniale trovata del delle dormite in treno, che lo costringono a prenotare viaggi da Roma a Bari e immediato ritorno tra il costante stupore dei bigliettai). La Buy ripete la parte che le riesce meglio (senza i soliti accessi, per fortuna), gli altri denotano limiti abbastanza evidenti coperti in gran parte dall'ottima direzione d’attori di un professionista come Verdone. La coppia di giovani asociali, in particolar modo, si trova protagonista dell'episodio più scontato, gonfio di frasi prevedibili e di un finale che si sperava per una volta di poter evitare. Fortunatamente la coralità del film fa sì che il cast si spalleggi a vicenda (le scene girate insieme sono la maggioranza) con buoni esiti, così da coprire i momenti meno azzeccati con un divertente sovrapporsi di voci. Verdone punta decisamente alla risata, soprattutto nella descrizione sua e di Catania, e il fatto che raggiunga il suo proposito in più occasioni è indice di un film riuscito, pur se con qualche momento buio. Buono ancora una volta l'utilizzo delle musiche, lo sfruttamento di una sceneggiatura (cui ha collaborato l'unico superstite del duo inseparabile Benvenuti/De Bernardi, cioè quest'ultimo) piuttosto solida e ben strutturata. Gli antichi splendori sono ancora lontani, per Verdone, ma certamente la strada intrapresa pare proprio quella giusta.
il DAVINOTTI

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Galbo 2/1/10 8:08 - 10953 commenti

Dopo alcune commedie "leggere", Verdone affronta argomenti più di peso come la psicoanalisi e la terapia di gruppo. Il risultato è un film corale, abbastanza interessante ma che avrebbe potuto essere migliore se la sceneggiatura fosse stata più curata evitando stereotipi e luoghi comuni sull'argomento. Buona la prova complessiva del cast con una felice scelta dei caratteristi.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 19/9/08 19:49 - 7332 commenti

La psicoterapeuta muore e i partecipanti alla terapia di gruppo decidono l’autogestione. L’idea di partenza, che sembra rifarsi alla pièce originaria di Toc toc, è formidabile, e la storia si sviluppa piuttosto bene, accreditandosi come un ottimo esempio di quel realismo comico che è l’evoluzione verdoniana della commedia all’italiana. Ben assortito il gruppo di personaggi così come ben riuscita la scelta degli attori, che rendono il film piacevole, nonostante lo sviluppo finale un po’ sbrigativo e accomodante della trama.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 14/1/13 17:04 - 5737 commenti

Dieci anni dopo Maledetto il giorno che ti ho incontrato ritornano le psicanalisi alleniane, che questa volta si allargano in uno scambio corale in equilibrio tra sensibilità, amarezza e divertimento. Verdone è sempre più bravo nelle sfaccettature dei suoi personaggi – in fondo tutti riconducibili alla medesima tipologia - e sempre più abile nell’indirizzare i colleghi verso una recitazione spontanea. Graditissimo il recupero dello storico Graziani, il vecchio padre tiranno infine oggetto di una gag di humour nero, affine a quella del prologo con la morte della psicanalista. **!/***

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo psicanalista santone; la prima terapia di gruppo autogestita in casa di Verdone.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 12/3/13 10:44 - 8131 commenti

Alcuni pazienti, dopo la morte improvvisa della loro psicanalista durante una seduta di gruppo, decidono di continuare la terapia in "autogestione", verdone dirige una commedia corale in cui, dopo il divertente incipit, le parti malinconiche prevalgono su quelle comiche, riservate ad bravo Catania, marito fedifrago, e a lui stesso, quarantenne immaturo oppresso da un padre dispotico. Alcune sequenze riuscite e il cast ben assortito ne fanno un'opera gradevole, anche se superficiale. Verdone ha fatto qualcosa di meglio, ma anche molto di peggio.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Ciavazzaro 28/9/09 12:56 - 4723 commenti

Uno dei pochi film di Verdone che devo dire mi sia piaciuto veramente. Il cast recita in modo adeguato, si ride, la sceneggiatura è ben curata. L'incipit con la morte della psicoterapeuta nel momento del bisogno è ottimo e risulta essere ben sviluppato. Promosso.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 29/9/09 21:47 - 3112 commenti

Commedia di Verdone assolutamente da non sottovalutare, discreta nella forma e molto interessante nei contenuti, che alterna parentesi divertenti ad altre piuttosto malinconiche. Ottimo e catartico (pur se poco originale, specie per gli appassionati della commedia all'italiana) il finale dell'episodio (non si tratta di un film ad episodi ma le varie storie finiscono per svilupparsi singolarmente) con Verdone. Ottimo cast. Bello e godibile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Redeyes 23/4/08 11:24 - 2042 commenti

Un Verdone che torna a percorrere il suo argomento par excellance: le nevrosi. E' una piacevole commedia corale, dove non si cercano di evidenziare i tic dei vari pazienti in modo da creare tanti piccoli sketch, ma si vuole dare un'idea d'insieme, come appunto accade in un gruppo di terapia. Il risultato è abbastanza vicino alle intenzioni iniziali e fra un po' di malinconia (sempre presente in Verdone) ed un po' di cinico umorismo si esce soddisfatti dalla sala.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 19/12/10 18:53 - 5874 commenti

Recuperando la coralità di Compagni di scuola, Verdone confeziona una commedia dai risvolti ampiamente drammatici (soprattutto nel personaggio della Buy). I momenti divertenti ci sono e le gag sono tante, ma la cosa che colpisce è una tragicità che manca ad altri suoi film (il film inizia con un funerale, prosegue con un suicidio...). Sicuramente è molto riuscito, mi piace proprio perché si discosta dal filone abituale di Verdone, che comunque conserva macchiette simpatiche per sè e per Catania (bravissimo).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La riunione a casa di Verdone, "sabotata" dalla sua compagna più giovane.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nando 1/10/10 17:28 - 3322 commenti

Un Verdone malinconico ed intimista che punta sulla coralità e sul mondo della psicoanalisi. Gli interpreti sono validi ma il film non è pregnante, nonostante l'analisi. Verdone per essere lui deve sfoderare quelle due o tre battute romane per suscitare il sorriso, la commedia semi-impegnata non fa per lui e questa ne ha la parvenza.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Stefania 29/12/09 14:26 - 1600 commenti

Ma che colpa hanno, questi signori, se non sono abbastanza belli, abbastanza sicuri, abbastanza giovani, abbastanza realizzati per corrispondere alle aspettative della società, per conformarsi ai modelli dominanti? Perché la loro nevrosi è soltanto questa, che si esplicita in ognuno in forme diverse, esasperate e grottesche, il che è funzionale a comporre un gradevole alternarsi di situazioni comiche e malinconiche. Si incastrano veramente bene le loro storie, ne fanno una sola: tanti singoli fallimenti che, insieme, fanno un successo.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Il Dandi 19/12/10 17:08 - 1594 commenti

Il miglior Verdone degli ultimi 15 anni, con un ritorno alla dimensione corale (mai più tentata dopo l'apice di Compagni di scuola) in cui anche stavolta si dimostra ottimo e sensibile direttore di altri attori (soprattutto di attrici). Assolutamente perfettibile, sia chiaro: una scelta stonata nel cast (Pesce), qualche volgarità superflua (su tutte l'episodio grossolano delle foto sexy sui binari) forse per paura di scadere troppo nel malinconico. Difetti evidenti ma veniali, che non viziano la riuscita di una buona commedia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il vecchio padre di Verdone, soprattutto quando propone la successione aziendale al nipote, convocato per scavalcare il figlio. .
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Luchi78 16/4/12 17:45 - 1521 commenti

Commedia tipicamente verdoniana, a tratti particolarmente riuscita sul lato comico, a tratti impegnata sulla psicoanalisi così cara all'attore regista, nella quale Verdone si muove sempre a suo agio. Nel finale un po' sfacciatamente scontato, meglio lo sviluppo del film che incuriosisce e delinea bene i personaggi, lasciando però l'impressione che ci sia qualcosa di incompleto... due pallini e mezzo.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Il ferrini 26/4/16 0:34 - 1492 commenti

Il miglior Verdone degli ultimi vent'anni. Probabilmente a giovare al regista è il recupero della coralità, particolarmente efficace anche in virtù del buon cast a disposizione (in primis l'ottimo Catania). La (spassosa) morte dell'analista e la scelta del gruppo di autogestirsi è solo il detonatore di questa commedia che racconta in modo dolceamaro le vite, le paure e le ossessioni dei protagonisti, in cui lo spettatore in qualche misura finisce per riconoscersi, ridendo - a ben vedere - di se stesso. Meritevole.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Jandileida 25/1/14 9:59 - 1135 commenti

Un Verdone abbastanza sorprendente e originale che tenta la via della commedia corale per raccontare le nevrosi dei tempi moderni e i perigli dell'autopsicanalisi di gruppo. Non siamo ai livelli d'introspezione del migliore Allen e la ricetta è, in fondo, quella solita all'incrocio tra divertimento e malinconia; tuttavia il film è godibilissimo anche grazie a un Carletto molto in forma e a una buonissima prova del resto del corposo cast. Qualche dubbio in più si può sollevare sul comparto tecnico che sembra molto, troppo, quello di una fiction.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Gabrius79 21/6/13 0:08 - 1117 commenti

Bella commedia corale di Verdone che affronta in modo ironico e amaro allo stesso tempo il tema della psicanalisi. Praticamente tutti bravi i coprotagonisti e in particolar modo un plauso va ad Antonio Catania e Margherita Buy, perfetti nella loro parte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena della morte della psicanalista.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Ira72 14/3/17 11:45 - 780 commenti

Incipit originale che con ironia tratta le diverse nevrosi del genere umano senza banalizzarle o ridicolizzarle. Piuttosto, le debolezze di ognuno vengono esaltate sorridendoci sopra delicatamente (e non ridendo sguaiatamente). Nessun pietismo (già visto, nel genere) e molto umorismo. Avrei sfoltito qualche incursione un po' banale, ma nel complesso il film scorre e diverte, lasciando qualche consapevolezza in più e facendoci sentire un pò meno soli con nostre ansie. Buy gioca facile per il ruolo sempre conflittuale che le si addice.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)

Stelio 23/4/14 10:15 - 384 commenti

Probabilmente il miglior film del Verdone di "terza generazione", spesso poco ispirato e ogni tanto stucchevole e banale. Equilibrio notevole tra tutti i personaggi, fotografia in certi frangenti suggestiva e sceneggiatura solida per il lavoro tecnicamente più complicato del regista dopo Compagni di scuola. Ottime le interpretazioni di tutti, finale come da tradizione bellissimo e pieno di chiaroscuri.
I gusti di Stelio (Animazione - Commedia - Drammatico)

Dengus 22/4/14 16:22 - 349 commenti

Dopo tre anni di pausa il buon Carlo decide di tornare al film corale. Nonostante si parli comunque di analisi e problemi spesso gravi, i personaggi con i loro problemi, manie e caratterizzazioni riescono a rendersi talvolta anche divertenti. Buonissima la scelta del cast, tra cui spiccano Catania e la ritrovata Buy, oltre che un bravissimo e misurato Verdone nella parte di figlio tiranneggiato dall'anziano e severo padre, che lo considera immaturo e buono a nulla. È il ritorno del Verdone intimo che però non dimentica le sue origini.
I gusti di Dengus (Comico - Commedia - Sentimentale)

Gigliato74 26/4/07 13:21 - 12 commenti

Un ritorno alle sane e mature "origini" con un'opera accurata, attentamente e galantemente diretta con uno sguardo lucido e cinico al variopinto cosmo della depressione e dell'insicurezza. Assieme a Verdone, ottimo Antonio Catania (ritornato ai livelli recitativi di Pane e tulipani), e non male Lucia Sardo (la 45enne con la fobia d'invecchiare) e il pachidermico Luciano Gubinelli (l'orchestrale obeso). Verdone ritrova il cinismo del buon periodo confezionando un'opera sanguigna, intensa e consapevolmente sincera.
I gusti di Gigliato74 (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Yattaman 30/8/09 17:05 - 5 commenti

È tra i migliori film di Verdone. Forse è stato particolarmente gradito dal pubblico perché lo spettatore si è riconosciuto in parte in uno degli otto personaggi in questione. L'inizio poi fa capire tutto: i personaggi sono riuniti per la loro seduta di gruppo e sono talmente presi dai loro problemi che non si accorgono che la loro dottoressa muore. Mi è piaciuta l'interprtazione di tutti, specialmente del padre di Verdone Sergio Graziani. Molto gradevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gabriella mentre tenta di chiamare il 113: "Che numero faccio, il 119?" Gegè: "Ma quello è il numero delle ricariche... che c'entra.".
I gusti di Yattaman (Commedia - Fantastico - Western)