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IL TRASFORMISTA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
La politica vista da dentro, attraverso gli occhi di un lavoratore (Barbareschi) che, notato a una manifestazione di protesta contro i rifiuti tossici dispersi nel fiume del suo paese, viene candidato tra gli ambientalisti del Gruppo Misto e quindi eletto. Giunto a Roma con l'unico scopo di proporre una legge per risolvere il problema, finirà prigioniero dell'immobilismo tipico della nostra politica. Luca Barbareschi come attore riserva molte sorprese: il suo personaggio, risoluto e trasparente quanto in ultima analisi ingenuo, è reso con efficacia e rappresenta davvero un bel punto di partenza. E anche il resto del cast è diretto bene, con attenzione. Dove Barbareschi sbaglia è nel proporsi come regista e sceneggiatore: la storia è piuttosto confusa e mal strutturata. Si mescolano gli inevitabili attriti con la moglie rimasta in provincia (del tutto scontati) a sprazzi di vita nei palazzi del potere cercando di coprire più aspetti possibili nella vita dell'onorevole Augusto Viganò (Barbareschi), ma troppo spesso si precipita in dialoghi di scarso valore che la recitazione misurata e originale del bravo protagonista non basta a risollevare. Ci si appiattisce in definitiva su di un ritmo blando, rivitalizzato qua e là da momenti centrati che non fanno che aumentare i rimpianti per le notevoli potenzialità di un'operazione condotta maldestramente. Che la regia di Barbareschi zoppichi è evidente, tanto che talvolta ci si avvicina più alla fiction televisiva che al cinema vero e proprio. C'è una superficialità nell'approccio generale che dispiace, perché gli intenti del soggetto erano lodevoli. Poco accurato il disegno di tutte le caratterizzazioni femminili, sempre di contorno.
il DAVINOTTI

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Galbo 8/2/11 5:58 - 10881 commenti

Barbareschi, nostro Moretti di destra, ha velleità autoriali e dirige un film che vuole denunciare il malaffare della politica: lui che c'è dentro veramente potrebbe farlo; si limita invece ad una critica superficiale mai veramente incisiva e basata su un immagine stereotipata. Qualche momento godibile c'è ma il risultato complessivo e mediocre. Lodevole il ricorso a buoni caratteristi come Papaleo. Barbareschi è migliore come attore che come regista.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Markus 22/7/11 10:13 - 2850 commenti

Un discreto ritratto delle malefatte politiche che ci narra d’un lavoratore il quale, avendo spiccate doti da sindacalista, tenta la via della politica e rimane suo malgrado impigliato nella cialtroneria da lui tanto contestata. Dal punto di vista tecnico il film lo trovo ineccepibile: la tematica è evidentemente sentita da un grande attore poliedrico quale è indiscutibilmente Barbareschi che, però, paga lo scotto della sua incongruenza nella vita reale.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Ghostship 27/8/09 18:08 - 394 commenti

Un film che si colloca trasversalmente sia nel panorama italiano sia se si ha riguardo ai generi. Di sicuro fortemente politico, rappresenta un punto di vista, frutto di un'esperienza personale, sulla vita dei parlamentari e dei gruppi di potere che si spartiscono le "torte". Barbareschi dirige con convinzione un gruppo di attori affiatato, utilizzando spesso atmosfere surreali.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Tomastich 11/2/11 11:42 - 1193 commenti

Che strana, l'Italia. Quattro anni prima di entrare in politica (nelle file del PDL e in seguito FLI), Luca Barbareschi dà alla luce una pellicola che risulta essere un affresco di quello che nel 2010-2011 si è avverato (non che prima fosse diversa, ma ora è chiaro a tutti). Paradossale che un personaggio così critico (anche se schierato) si sia fatto inglobare da quel mondo. Resta il fatto che il film è ottimo.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Olotiv 8/2/11 14:48 - 19 commenti

Passato il 7 febbraio 2011 su RaiTre, proprio in concomitanza con il "caso Barbareschi", il film ha i suoi buoni momenti di comicità amara e a volte surreale, ma anche qualche momento di stanca. Va apprezzato se non altro per alcune trovate che viste oggi appaiono profetiche (come la storia della giovane ragazza aspirante starlette televisiva, amante dell'onorevole Battani, da lei affettuosamente chiamato "Pupi") e per avere ben reso l'autoreferenzialità dei palazzi della politica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La morte dell'onorevole Battani nella villa di Sabaudia e il trasferimento della salma nel suo ufficio a Roma; le trame di palazzo... in chiesa.
I gusti di Olotiv (Comico - Horror - Thriller)