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KILLING GROUND

All'interno del forum, per questo film:
Killing ground
Titolo originale:Killing Ground
Dati:Anno: 2016Genere: horror (colore)
Regia:Damien Power
Cast:Harriet Dyer, Mitzi Ruhlmann, Tiarnie Coupland, Aaron Pedersen, Maya Stange, Stephen Hunter, Aaron Glenane, Ian Meadows, Julian Garner, Airlie Dodds, Tara Jade Borg, Liam Parkes, Riley Parkes, Mark Gadaleta, Michael Knott
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/8/17 DAL BENEMERITO HERRKINSKI

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  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Daniela
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Herrkinski


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Daniela 1/3/18 23:45 - 7222 commenti

L'inizio ricorda fortemente Eden Lake: coppietta felice in gita a Monculi, ovvero laghetto ameno sperduto nel bosco in una zona dove non c' campo e quando non c' campo lo sa anche il gatto che sta per succedere qualcosa di brutto... Ed infatti, come se non bastasse il cellulare disutile, entrano in campo i cugini cittadini di Mick Taylor, meno fantasiosi ma sempre bastardi. Esordiente nel lungometraggio, il regista spreme tutto il possibile dallo scarno soggetto, gli attori sono in parte, qualche sequenza mette il magone: film magari poco originale ma ansiolitico, quindi buono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tiro a segno con il barattolo.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Herrkinski 27/8/17 21:07 - 3833 commenti

Vista anche la provenienza aussie, impossibile non paragonarlo a Wolf Creek; ma si potrebbe far riferimento a uno qualunque dei mille backwoods-horror/rape & revenge dai '70 in poi, coi soliti rednecks stupratori e assassini e i campeggiatori presi di mira nei boschi. Si registrano buone prove del cast (specialmente i villain), qualche scena d'effetto, una confezione adeguata e un certo realismo; ma la prima parte, dalla struttura non lineare, troppo lunga e l'azione ingrana troppo tardi mentre il finale "aperto" sa di scelta autoriale snob.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tortura della famigliola.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)