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UNA CITTà CHIAMATA BASTARDA

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/4/17 DAL BENEMERITO FAUNO

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  • Davvero notevole! a detta di:
    Fauno
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Alex1988


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Fauno 21/4/17 17:24 - 1829 commenti

Come spesso accade, se la dittatura è sanguinaria il regime rivoluzionario non è da meno e non è certo meno corruttibile dal punto di vista pecuniario. Chiaro che il fascino dell'anelito di ribellione sopravanza di gran lunga la consuetudine routinaria dell'oppressione e dello sfruttamento, specie se si avvale di simbologie trascinanti all'ennesima potenza come vediamo in quest'opera abbastanza oscura. Shaw e Landau viaggiano a mille per i loro ruoli, Savalas è psicopatico come in Quella sporca dozzina mentre sfiderei chiunque a riconoscere Rey.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il passaggio mentale delle consegne; Le due conversioni, anche se la prima è narrata e la seconda è vista in diretta.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Alex1988 31/5/18 18:12 - 561 commenti

Western di serie B molto simile agli spaghetti western italiani di cui, tra l'altro, questo film possiede alcuni degli immancabili protagonisti del genere (tra cui Aldo Sambrell). Brutale nella prima parte con una strage eseguita in chiesa, più intimista nella seconda. Insomma, l'influenza dei western italiani si stava facendo sentire anche in quelli a stelle e strisce, ormai. Nulla di eccelso.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)