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OLD BOYFRIENDS - IL COMPAGNO DI SCUOLA

All'interno del forum, per questo film:
Old boyfriends - Il compagno di scuola
Titolo originale:Old Boyfriends
Dati:Anno: 1979Genere: drammatico (colore)
Regia:Joan Tewkesbury
Cast:Talia Shire, Richard Jordan, Keith Carradine, John Belushi, John Houseman, Buck Henry, Nina Jordan, Gerrit Graham, P.J. Soles, Bethel Leslie, Joan Hotchkis, William Bassett, Murphy Dunne
Note:Uscito in tv come "Primi amori" po "Primo amore", in vhs come "Il compagno di scuola" e "Old boyfriends (vecchi amori)".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/3/17 DAL DAVINOTTI
Il più azzeccato è il titolo originale, che in due parole sintetizza la ricerca della protagonista, Dianne Cruise (Shire), psichiatra separata dal marito che decide di raggiungere, in città diverse, i suoi amori giovanili per vedere se la ricordano e a cosa possano portare gli inattesi incontri. Il film viene di conseguenza diviso in tre episodi, ognuno relativo a un "old boyfriend", il primo dei quali - a sua volta - piantato in asso da Dianne incarica un investigatore di ritrovarla aprendo una pista parallela (benché solo accennata). La sceneggiatrice di NASHVILLE passa alla regia con un'opera dall'impronta molto femminile, soffusa, cui l'interpretazione perlopiù dimessa di Talia Shire (in Italia nota prima di tutto come l'Adriana di Rocky) dà un tocco originale, immerso in un'atmosfera molto seventies rintracciabile fin dalla fotografia di William Fraker. Il primo nella lista di Diane è Jeff (Jordan), regista di non troppe speranze che non l'ha dimenticata. Lei si finge vedova, lui è separato con figlia a carico. Ritrovano l'affiatamento d'un tempo ed è lui che, quando lei scompare d'improvviso, decide di farla rintracciare. Il secondo è Eric (Belushi), proprietario di un negozio di abiti di lusso che canta a tempo perso. La loro era stata una storia breve e tormentata, il ritorno di fiamma riserverà qualche sorpresa. Un Belushi post-ANIMAL HOUSE si lancia sul palco in esibizioni che lo avvicinano alla sua vera anima da Jake Blues mentre canta la "Jailhouse Rock" di Elvis (anche se gli occhiali neri sono altri ad indossarli!). Qualche accenno all'erba, a un carattere ribelle mai sopito, tuttavia (sarà anche il brutto doppiaggio italiano) l'attore non lascia il segno come si sperava, per quanto certo non sfiguri. E' il personaggio meno importante dei tre, perché l'arrivo nella casa del terzo, Lewis, farà scoprire a Diane che questi morì in guerra lasciando traumatizzato il fratello Wayne (Carradine), un ragazzo dalla psiche tormentata che sembrerebbe il perfetto soggetto da recuperare attraverso una singolare terapia. Curioso l'inserto delle voci di Diane da ragazza (mai visualizzata come tale) che racconta i momenti più significativi degli incontri di allora lasciando che si sovrappongano a quelli di oggi in un interessante gioco di rimandi che avrebbe forse potuto esser meglio sfruttato; a riprova di quanto le idee buone non manchino ma si perdano in un ritratto un po' debole di donna, dal passato poco chiaro che non viene mai approfondito. La sceneggiatura dei fratelli Schrader (Paul e Leonard) non era probabilmente impeccabile, ma la regista ci mette del suo nel non farne emergere con la necessaria forza i momenti chiave sui quali si regge. Apprezzabile invece per l'umanità dei personaggi e la naturalezza con cui le diverse storie si compenetrano.
il DAVINOTTI