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LA PROMESSA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 21
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Non un thriller in senso classico quanto piuttosto un bel ritratto psicologico. Sì, del solito poliziotto che il giorno prima di andare in pensione finisce invischiato nell'immancabile caso di ripugnante omicidio seriale; ma non è questo che conta. Non è proprio il soggetto, il punto di forza di THE PLEDGE, quanto piuttosto l'accurato lavoro registico di Sean Penn e, naturalmente, il formidabile apporto di un Jack Nicholson sempre bravo. Capace da solo, magari con l'apporto delle fondamentali musiche soavi di Hans Zimmer (ottimo accompagnamento alla placidità dei paesaggi boschivi della provincia nordamericana), di catalizzare l'attenzione e di farci spesso soprassedere sui difetti di un lavoro impeccabile solo in superficie. Perché poi, a ben guardare, le molte ricercatezze formali stridono con le troppe banalità e gli abbondanti stereotipi. Mediocri ad esempio tutte le caratterizzazioni di secondo piano (escluse le fugacissime apparizioni di “mostri sacri” come Harry Dean Stanton o Mickey Rourke, trascurabili camei da un paio di minuti ciascuno), e anche nella figura del protagonista si intravede qualche sbavatura (coperta appunto dall'ottima performance di Nicholson). Funziona invece l'atmosfera avvolgente di mistero, lontana dagli action di oggi e improntata a un manierismo d'autore ovviamente distante dalle opprimenti logiche che regolano i vorticosi blockbuster hollywoodiani. Peccato comunque non aver puntato di più sull'intreccio giallo che, anche se poco originale (ma con un bel finale), sarebbe potuto essere costruito meglio e, vista l'inedita plausibilità della ricostruzione scenica, trasformare THE PLEDGE in un classico. Invece così è “solo” un bel film, poco deciso sulla strada da seguire e a tratti sconclusionato. Due ore passano però in fretta, ed è un gran merito.
il DAVINOTTI

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Galbo 18/12/07 7:21 - 10869 commenti

Buon film diretto da un ispirato Sean Penn, la promessa è tratto da un romanzo dello svizzero Durrenmatt ed è un film che ha poco del thriller classico e più dell'opera meditativa, attenta alla psicologia dei personaggi (specie quella molto sofferta del protagonista) girata con ritmi più da film europeo che americano. L'amaro e cinico senso di consapevolezza del protagonista è al centro della pellicola, interpretata da un buon cast, su cui svetta il grande Nicholson in una delle sue migliori performances di attore.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 23/4/13 8:47 - 7228 commenti

Penn prende un classico stampo narrativo (ex poliziotto che prosegue l’indagine su un serial killer di bambine, e corollario sentimentale con una madre) per stravolgerlo nel beffardo finale giocando sull’imperscrutabilità del destino e spiazzando le aspettative, ispirandosi al romanzo originario di Dürenmatt. Proprio il finale rende giustizia (e senso) a un film che si muove sulla prevedibilità, facendo irrompere la banalità del reale. Ottima performance sfumata di Nicholson come ostinato segugio e suggestive ambientazioni nel Nevada.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 16/5/07 13:40 - 4284 commenti

Un Nicholson da applausi in un thriller che, senza di lui, da un certo punto in poi sarebbe stato troppo lento (in generale, la pellicola non fa del ritmo il suo punto di forza). Ci voleva il grande attore, che con la sua impeccabile interpretazione del poliziotto in pensione, che però decide di continuare le indagini per smascherare il vero assassino di una bambina, riesce a disegna un personaggio (più che credibile) sul viale del tramonto, ma con ancora uno scopo nella vita. Nulla, o quasi, lo distoglierà. Finale notevolmente amaro e bastardo.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Daniela 11/10/11 16:39 - 7866 commenti

Da uno stupendo romanzo breve di Durrenmatt, di programmatico rigore, Penn trae spunto per una opera sorprendente, permeata dal senso di umana impotenza di fronte alla complicità fra il male ed il caso, non interamente riuscita - specie nella parte in cui maggiormente si distacca dal testo d'ispirazione - ma ricca di suggestioni e passaggi struggenti. Nicholson, spesso relegato in età matura a parti di burbero benefico quando non macchietta al limite dell'autocitazione, offre qui un'interpretazione sofferta, ricca di sfumature, indimenticabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La promessa alla madre della bimba assassinata .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Vstringer 17/11/10 13:48 - 349 commenti

Redenzione, senso della vita, un ritmo lento senza cadute come in un thriller meditativo e asciutto della New Hollywood settantiana, un saggio di introspezione psicologica. Penn è regista tutt'altro che prolifico: ma i suoi film del decennio scorso lasciano il segno e questo forse vale anche più di Into the wild. Qui c'è un Nicholson capace di dare la giusta profondità al protagonista, una fotografia curata, un cast competente (col solito affidabile Eckhart). Amaro come il Fernet, ma rinunciarvi sarebbe un peccato.
I gusti di Vstringer (Commedia - Drammatico - Musicale)

Deepred89 8/6/15 20:11 - 3086 commenti

Ossatura gialla ma anima dolceamara per un film bello e intenso, di quelle lentezze che nascondono ampio respiro e grande umanità, con un Nicholson che, per una volta, riesce anche a tenere a bada la sua vena gigionesca. Qualcosa del finale però non mi ha convinto, un contrappasso giusto e allo stesso tempo beffardo che sulla carta funziona ma a conti fatti mi ha lasciato un certo senso di incopiutezza. Come intuibile, molto (neo)classicismo alla Eastwood nella confesione.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 20/2/09 15:46 - 3542 commenti

Più che risolvere il thriller Penn vuole scavare dentro l'animo del poliziotto in pensione, caparbio e fedele alla promessa data, ma in verità interessato a dare un senso alla propria vita. A costo di comprarsi una stazione di servizio, a costo di usare una bambina come esca. Nicholson rende benissimo il personaggio afflitto da fantasmi interiori e sospetti striscianti, mentre gli altri attori sono solo comprimari. Evitabili alcuni cameo illustri. Pessimista e riflessivo come nello stile del regista, è un lavoro degno di attenzione.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Hackett 20/5/10 7:44 - 1593 commenti

Penn è un ottimo regista, tecnicamente dotato ma soprattutto ispirato. Cerca con i suoi film e con questo in particolare, di ispirarsi alle pellicole degli anni '70 e riporta benissimo le atmosfere, i personaggi e le vicende dei polverosi film di un cinema che guardava molto dentro i personaggi. Interpretazioni eccellenti, ritmi dilatati ma funzionali, storia disperata. Da vedere.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Redeyes 11/2/08 9:39 - 2010 commenti

Ancora un'ottima prova di Nicholson che per certe caratterizzazioni è insuperabile. Siamo di fronte ad un film non semplice e per il tema trattato e per una studiata, riflessiva, ponderata regia che non ci incalza ma lascia che le scene si depositino in noi, pian piano. Potrebbe esser il suo limite la prolissità, ma credo che, al contrario, ben si sposi con il racconto. Se si cerca un lieto fine od una giustizia che sia piena tanto vale, allora, cambiar film; se si cerca invece una bella opera, siamo al posto giusto. Fotografia curatissima.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena iniziale e ovviamente finale.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Lovejoy 1/1/08 17:26 - 1825 commenti

Splendida pellicola diretta con polso robusto dall'ottimo Penn (soprattutto nella parte finale, quando i nodi, lentamente, vengono al pettine). È il film di un perfetto, strabiliante Nicholson che, nel ruolo dello scalcinato poliziotto in pensione, regala un'altra grandissima prova del suo talento. Alcune scene, tipo quella finale, sono davvero impossibili da dimenticare. Ottimo anche il resto del cast.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)

Nando 3/2/11 23:16 - 3278 commenti

La pervicace ostinazione di un poliziotto in pensione che indaga su un efferato serial-killer di bambine. Una narrazione, lievemente prolissa ma dotata di un valida efficacia supportata da un energico ed intenso Nicholson che si avvale di un cast maestoso ma spesso previsto solo come piccoli camei. L'attesa narrativa comunque è interessante.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 22/3/18 9:35 - 2614 commenti

Penn sceglie un argomento spinoso da trattare, pedofilia e serial killer, cercando di approcciare la storia dal punto di vista psicologico di un agente che sta per andare in pensione. La scelta è coraggiosa. Purtroppo non riesce a dare il giusto ritmo alla pellicola e, in alcuni casi, la giusta profondità ai personaggi, che sono tanti ma non sempre ben sviluppati. Lo stesso Nicholson, che dovrebbe essere un valore aggiunto, a volte diventa oggetto misterioso. Gran cast comunque, con camei come se piovesse e un Del Toro troppo poco usato.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Rufus68 23/4/19 23:20 - 2505 commenti

Il film è ciò che resta del romanzo di Dürrenmatt una volta lavata via tutta la patina filosofica (l'impossibilità della giustizia, il Caso come giudice della vita). La pura vicenda gialla risulta, quindi, troppo semplice e lineare benché condotta con professionalità dal regista e dai (grandi) interpreti (bravo Nicholson, più ordinari gli altri). I toni lividi hanno, poi, il merito d'anticipare larga parte delle serie televisive americane d'ispirazione nordica. Inferiore allo sceneggiato di Negrin con Rossano Brazzi, comunque.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Paulaster 11/4/14 10:05 - 2226 commenti

Poliziesco anomalo che si discosta dalle solite dinamiche sia investigative che d’azione e senza grandi colpi di scena tiene l’attenzione sul messaggio della parola data. Penn fornisce molti dettagli, alza il picco senza strafare, anche se specie nella prima parte l’amalgama degli eventi pecca in qualcosa. Anche l’esame dell’ambiente manca o non si è voluto esplorare. Nicholson bravo nei momenti di introspezione mentre il resto del corollario ha poco spazio.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Il ferrini 18/5/16 23:29 - 1430 commenti

Un altro memorabile personaggio di Jack Nicholson: Jerry Black, poliziotto in pensione che non si rassegna all'esito del suo ultimo caso. Trovare quell'assassino diventa un'ossessione e il film più che raccontare l'indagine racconta proprio il crollo psicologico del protagonista. Il senso di smarrimento e di disperazione della mente del poliziotto pare estendersi anche al paesaggio circostante, il Nevada, ottimamente fotografato da Menges (già Oscar per Mission). Sottovalutato lavoro di Penn, per nulla inferiore all'osannato Into the wild.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Furetto60 22/5/13 7:50 - 1129 commenti

Dalla promessa di un anziano poliziotto a una madre disperata si sviluppa un impegno che assumerà l’aspetto di una crescente ossessione. Il cast è notevole; su tutti troneggia il protagonista, Nicholson, capace di rendere magnificamente i demoni che attanagliano l’animo di Jerry, passato allo status di ex poliziotto, con tragiche conseguenze. Il finale è originale e inatteso (anche se il comportamento dei poliziotti è ambiguo); il paesaggio, da cultura ecologica, contrasta con la presenza nascosta del malvagio assassino.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Te hai l’età per ricordarti il valore di una promessa.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Rullo 17/9/11 14:02 - 388 commenti

Buon film diretto da un ispirato Penn che preleva la storia dal libro omonimo. La trama è interessante e ben strutturata, con un Nicholson ad altissimi livelli che interpreta il difficile ruolo di un cinico ispettore pensionato. Ritmo lento ma molto godibile.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Mtine 14/3/12 21:35 - 217 commenti

Tutto sommato un po' deludente: mi aspettavo un film più complesso nell'intreccio giallo e più veloce nel ritmo. Invece mi sono ritrovato davanti a un'opera lenta, macchinosa e priva di mordente. Di certo ha il merito di essere diversa dai soliti thriller "a suspense" per le caratteristiche che ho sopraelencato, ma in alcune scene (vedi il finale) il pregio diviene difetto per quello che riguarda l'aspetto thriller. Consiglio quindi, a chi ha intenzione di farlo, di vedere il film non come un giallo; di certo non resterà deluso come me.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Josephtura 17/6/16 12:53 - 123 commenti

Film di mestiere, bello, forse non esaltante. Da non confrontare in alcun modo con il libro di Durrenmatt. Sia nei personaggi che nell'atmosfera. Non so se questo sia voluto ma certamente toglie al film la grandiosità e drammaticità del racconto originale. La storia è in qualche modo semplice: un investigatore promette di trovare il colpevole di orribili delitti e pur ritrovandosi a lottare contro i dubbi di tutti e contro un destino avverso è disposto a piegarsi a ogni necessità pur di riuscire a mantenere il suo impegno.
I gusti di Josephtura (Documentario - Fantastico - Guerra)

G.enriquez 22/5/13 13:36 - 121 commenti

Da un romanzo del 1958 dello svizzero Durrenmatt, un bellissimo esempio di cinema. Sean Penn alla regia si rivela sorprendente e ci propone un lavoro rigoroso, in cui ogni inquadratura sembra avere un significato e la direzione degli attori è pressochè perfetta. Fantastica l'ambientazione fra le montagne del Nevada, luogo che aumenta a dismisura la sensazione di vuoto e di pericolo in attesa della prossima mossa del serial killer. Finale amaro, con una riuscita riflessione sul ruolo del destino nella vita delle persone. Da vedere.
I gusti di G.enriquez (Comico - Poliziesco - Thriller)

Dupea 17/2/15 3:23 - 28 commenti

O fai un thriller o fai un film psicologico. Se scegli una via di mezzo fai la figura di quello che voleva far piangere quando invece sapeva solo far ridere, perché credeva che la risata non fosse abbastanza nobile. Così però fallisci in entrambe le cose, ed è proprio il caso di questo film. Io penso ancora che se fai un un giallo devi sciogliere il finale, anche se sembra non andare più di moda. È una delle regole più ferree del genere thriller e, dovessi mai girarne uno, non mi sognerei di trasgredirne la regola più importante.
I gusti di Dupea (Fantascienza - Poliziesco - Thriller)