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LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI... FORSE

All'interno del forum, per questo film:
La legge è uguale per tutti... forse
Dati:Anno: 2014Genere: commedia (colore)
Regia:Ciro Ceruti, Ciro Villano, Leopoldo Pescatore
Cast:Ciro Ceruti, Ciro Villano, Lucio Pierri, Carolina Marconi, Ester Glam, Marzio Honorato, Gianluca Di Gennaro, Floriana de Martino, Gianni Ciardo, Gino Cogliandro, Pasquale De Rosa, Riccardo Garrone, Alex Adinolfi
Note:Leopoldo Pescatore è citato come "supervisore alla regia".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/2/17 DAL DAVINOTTI
Commedia a sfondo giallo, vede come protagonisti un avvocato penalista (Villano) e suo cognato Cosimo (Ceruti): il primo ha una figlia diciottenne (Glam) già alle prese coi suoi problemi di sesso, il secondo è un truffatore di mezza tacca che approfitta del cognato per tirarsi fuori dai guai ma che, una sera, si ritrova nel luogo sbagliato nel momento sbagliato, e cioè nel cortile del condominio dove viene ucciso, nel proprio appartamento, un giudice. I carabinieri (il cui maresciallo è il sempre simpatico Marzio Honorato) non tardano indagando ad arrivare a Cosimo, il quale nel frattempo se ne sta dall'amante psicologa (Marconi) a raccontar le solite balle sulla moglie (De Martino) a cui non ha ovviamente ancora avuto il coraggio di dir niente di loro. Si aggiungono al gruppo il fratello prete (Pierri) della moglie di Cosimo e il fidanzatino (Di Gennaro) della diciottenne, con un passato a dir poco burrascoso. A rinforzare le seconde linee tre camei "eccellenti": Gianni Ciardo tassista, Riccardo Garrone barbone presente sulla scena del delitto e infine Gino Cogliandro (dei Trettrè) a vegliare la propria figlia in coma all'ospedale. I personaggi insomma non mancano e il soggetto, pur piuttosto intricato, lascia loro spazio per ironizzare e non farci dimenticare che di commedia si tratta, buttata anzi spesso in farsa. Molto diversi i due "cognati": Damiano, l'avvocato, è la parodia dell'uomo tutto d'un pezzo, Cosimo (più centrale, come figura, non solo per via dell'amante e dell'accusa di aver ucciso il giudice) è invece il più tipico nullafacente, presenza costante di certa commedia di casa nostra soprattutto recente. Indolente, ignorante, si fa scivolare tutto addosso senza scomporsi; insultato senza sosta dalla moglie, cerca di dare qualche piccola lezione di vita al figlio obeso con scarsi risultati. Poi naturalmente pensa a se stesso cercando di dirottare ogni attenzione sul suo caso. Importante (ma anche più stereotipata) la figura della splendida figlia diciottenne di Damiano, preda delle mode e subito incinta non appena compiuta la maggiore età. Notevole pure l'ex gieffina Carolina Marconi, qui con capello corto e vestitini che ne mettono in mostra l'esuberante fisicità. Delle tre guest star chi ha più spazio è Cogliandro, presente solo nella scena in ospedale ma abbastanza per prodursi in un veloce gioco d'equivoci (sua figlia in coma non è la donna che i due cognati credono sia). Nomi noti anche in colonna sonora, con Nino D'Angelo e il rapper Clementino a contribuire con un paio di pezzi. Peccato per la presa diretta, che al solito non rende sempre ben intelligibili i dialoghi e per una regia non sempre all'altezza, ma il film si lascia seguire e a tratti qualche sana risata ci scappa. Finale a sorpresa, piuttosto insolito per il genere d'appartenenza.
il DAVINOTTI

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Pessoa 7/1/19 23:06 - 873 commenti

Commedia imbastita su una trama noir (in verità piuttosto all'acqua di rose) che ha il merito di essere originale e di osare un passo più lungo della gamba evitando stereotipi e soluzioni di comodo. Detto questo, però, bisogna ammettere che si tratta di un prodotto girato in economia, dove non mancano sbavature e incongruenze che lo tengono lontano dal cinema di serie A, anche a causa di un cast piuttosto mediocre, nonostante il recupero in cameo di alcune vecchie glorie (Ciardo, Cogliandro, Garrone, Honorato). Guardabile per curiosità.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)