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Ľ [6.3] MISS MARPLE: NELLA MIA FINE Ŕ IL MIO PRINCIPIO

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Ľ [6.3] Miss Marple: Nella mia fine Ŕ il mio principio
Titolo originale:Miss Marple: Endless Night
Dati:Anno: 2013Genere: giallo (colore)
Regia:David Moore
Cast:Julia McKenzie, Tom Hughes, Joanna Vanderham, Aneurin Barnard, Adam Wadsworth, Wendy Craig, Janet Henfrey, Tamzin Outhwaite, William Hope, Glynis Barber, Michael McKell, Birgitte Hjort S°rensen, Hugh Dennis, Rosalind Halstead, Celyn Jones
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/2/17 DAL DAVINOTTI
Miss Marple non c'entrava nulla, nel romanzo della Christie da cui Ŕ tratto l'episodio ("Endless night", tradotto da noi col titolo poi utilizzato per quest'adattamento); tanto Ŕ vero che la prima riduzione per lo schermo, uscita in Italia come CHAMPAGNE PER DUE DOPO IL FUNERALE, non la prevedeva di certo. L'esigenza di prolungare la serie tuttavia ha portato a questa nuova forzatura e la Marple di Julia McKenzie si intromette nella vicenda come conoscente della coppia al centro della storia, quella formata dal bel Mike Rogers (Hughes, che funge anche da narratore) e dalla ricca Ellie (Vanderham), che se ne innamora acquistando il terreno su cui questi sognava di costruire una splendida casa con vista. A costruirla ci pensa un amico di lunga data di Mike, un architetto malato di tubercolosi il cui fratello era stato quasi salvato da Mike mentre stava affogando nell'acqua ghiacciata. Una prestazione per sdebitarsi di quell'azione eroica; ma si capisce subito che la nuova, modernissima casa nel bosco non porta affatto bene alla coppia, proprio come aveva previsto una zingara del circondario che aveva letto la mano ai due. Ci vuole un bel po', tuttavia, prima che si verifichi il fatidico delitto, e in questo la storia si rivela molto insolita, nel panorama dei gialli firmati dalla Christie. Pochi sospetti, un numero limitato di personaggi e una vicenda che pare seguire la semplice storia della coppia protagonista, lui con una madre che sembra non stimarlo, lei fin troppo legata a un'amica dalla quale non sembra volersi staccare nemmeno al momento di sposarsi (col marito giustamente contrariato dall'idea di vedersela vivere in casa con loro). Se comunque il soggetto non era dei migliori (con una soluzione davvero troppo banale e pure scorretta nei confronti dello spettatore) e la sceneggiatura non brilla particolarmente, va rimarcata nella regia di David Moore un'eleganza nello stile non comune, unita a una capacitÓ di rendere scorrevole e piacevole la narrazione. Buona la performance di Tom Hughes, intrisa di un maledettismo controllato che si sposa bene alla natura del personaggio; con tutta evidenza forzata la presenza della Marple, elemento estraneo all'ambiente di sfarzo e alta nobiltÓ in cui si muove l'episodio.
il DAVINOTTI