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IL COLPACCIO

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Il colpaccio
Dati:Anno: 1976Genere: gangster/noir (colore)
Regia:John L. Huxley (Bruno Paolinelli)
Cast:Al Cliver, Carole André, Claudine Auger, William Berger, Tony Di Mitri, Mariangela Giordano, Edmund Purdom, Gabriele Tinti, Fausto Tozzi
Note:Aka "Big pot".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/11/16 DAL DAVINOTTI
Il prologo ci mostra un ricco furto di diamanti all'aeroporto di Amsterdam, con fuga degli autori del colpo subito inseguiti dalla polizia. Di loro uno solo se ne salva e, prima di essere preso, riesce a nascondere il bottino nelle fogne della città. Cinque anni dopo, un uomo dall'aria sicura (Cliver) viene contattato per compiere un'operazione di cui si sa poco o niente, giusto che insieme a lui dovranno agire altre tre persone (una donna e due uomini) e che tutti ci guadagneranno una bella somma. Quando però capiamo che l'operazione prevede innanzitutto di far evadere dal carcere l'autore del furto di diamanti di cinque anni prima, non ci mettiamo molto a intuire come dietro a tutto si celi il desiderio di mettere le mani sul favoloso bottino mai recuperato dalla polizia. Mantenendo segreta l'elaborazione del piano, il gusto di chi guarda sta nello scoprire come verrà realizzata innanzitutto l'evasione dal carcere. Perché ad esempio il grande boss "invisibile", che spedisce cassette con le istruzioni e che noi sappiamo avere il volto di William Berger, ha richiesto la presenza di medici, per la missione? E perché di un italiano (Tinti) noto per essere un incallito dongiovanni perdipiù superdotato? Paolinelli (che scrive e dirige sotto lo pseudonimo di John L. Huxley) mette a punto un noir che ha nella sceneggiatura un buon punto di forza. Partendo da un soggetto classico porta in scena personaggi non interessantissimi (né interpretati da grandi attori) che però sanno interpretare correttamente il loro ruolo donando al film quella patina minima di realismo necessaria a rendere piacevole lo scorrimento della storia. E' innegabile che ci si diverta a indovinare le mosse architettate da chi ha organizzato l'evasione, a capire come si possa eludere la sorveglianza nei momenti chiave. Per cui si procede svelando le carte un po' alla volta, stando attenti a preparare poi il colpo di scena in grado di svoltare a sorpresa nei momenti più opportuni. Ecco allora che compaiono l'abile chirurgo (Edmund Purdom), sua moglie che l'aspetta a casa... Non ci si potrà spellare le mani per il lavoro di Paolinelli, ma il suo è un solido esempio di B-movie ben organizzato e sommariamente godibile, con trasferte estere ad Amsterdam e Londra e un finale sul lago di Como che prevede un doppio colpo di scena finale sulle note suadenti dell'autore della colonna sonora Charlie Mells. Nei limiti di un'operazione non certo ricchissima, insomma, e conoscendone i limiti, il film fa il suo dovere lasciandoci con un beffardo (quanto tristanzuolo) saluto "in macchina" di chi avrà la meglio su tutti.
il DAVINOTTI

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Dusso 4/2/17 13:53 - 1533 commenti

Film molto piacevole (le quasi due ore non si fanno per nulla sentire) ben dosato nella sceneggiatura, che fa funzionare anche attori come Al Cliver (qui veramente inespressivo al massimo). Ci sono assurdità come i poliziotti che fanno trasportare in barella da due carcerati l'uomo che sta male e un finale beffardo ma non convincente (anche qui abbastanza assurdo). Cameo di Annie Belle (all'epoca fidanzata con Al Cliver)
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)