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IL SEGRETO DEL GIAGUARO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Instant-movie nato per cavalcare l'onda del successo estemporaneo del Piotta, rapper romano che con l’inno “Supercafone” (su cui si apre il film) riuscì a diventare un piccolo fenomeno locale. Il giaguaro è lui, casanova rozzo, ironico e - parrebbe - irresistibile. Naturalmente è una caricatura, del playboy classico, anche se gli va riconosciuto un particolarissimo carisma: parla spesso in rima, è sempre tranquillo e pacioso, suscita una certa simpatia. Ma è una presenza quasi di “sovrintendenza”, nel film: va al bar di Mario (Antonello Fassari, anche regista e co-sceneggiatore) a bere il suo chinotto tra l'ammirazione generale dei suoi (pochi) amici, è prodigo di consigli, non si nega mai a nessuno, ma le storie riguardano più gli altri che lui. C'è Muffa, il rapper sfigato che conosce casualmente una star del genere e si rifà degli insulti ricevuti dal dee-jay milanese che lo snobbava e gli insidiava la ragazza, c'è il finto cinese che legge i tarocchi (il Mahjong un tarocco?), il tassista che si ritrova una valigia zeppa di soldi ed è inseguito dai due improbabili boss Ugo Conti e Gianni Ciardo e c'è perfino, nella seconda parte, un Lando Buzzanca cui non si rizza più: ha provato col Viagra, col sadomaso, non gli resta che chiedere aiuto al Giaguaro, che infine si deciderà a rivelare il suo segreto. Recitato male, questo tentativo di portare il “mito” del Piotta al cinema (ma lui si esibisce cantando unicamente “La mossa del giaguaro”) è il tipico esempio di mix tra musicarello moderno e commediaccia giovanilistica un po' come fu il JOLLY BLU con Max Pezzali. La differenza è che qui si rimesta consciamente nel trash con un compiacimento tutto romano per il cattivo gusto e il dolce far niente. Isabella Biagini contessa siliconata e Dario Ballantini (il Valentino di Striscia) tra i “guest”.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 27/6/07 1:26 - 4564 commenti

Riesce ad essere sia insulso sia stupefacente. Nulla accade, se non che le donne son pazze per Piotta, benché parli per tremende rime baciate. La salvezza poteva essere l'ironia, difatti l'esistente granello di autoironia (Buzzanca, già Homo eroticus, compra il Viagra, in una scena copiata da Allen) funzionicchia. La scena col cane riscatta le peggiori alvarate. Mal recitato, tranne rari casi: Buzzanca e la Spugnini (un'amica della Belli in Profumo di donna), in tal compagnia, paiono Laughton e la Hepburn. Castastrofico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'unico sorrisetto: "Ma che? È la mancia quella?".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Tarabas 21/3/16 14:56 - 1651 commenti

Ne sentivo parlare da quando è uscito, per essere stato subito rimosso dalle sale dopo una tenitura da documentario cingalese con sottotitoli in urdu (tipo un paio di giorni). Ora, con tutta la simpatia per l'operazione, la vecchia passione per la scena hip hop romana, l'indulgenza per la dichiarata naivetè (seh) della cosa, il risultato è francamente terìbbile. Siamo ampiamente sotto la soglia del film professionale, praticamente una cosa amatorial/oratoriale con i doppi sensi. Nello sfacelo, menzione per le "rime" der Piotta.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Markus 2/12/13 10:14 - 3096 commenti

D’accordo sfruttare un hit del momento per imbastirci un film (i “musicarelli”!), ma cosa è passato in testa al buon Fassari di dirigere questa farsa di nessun valore, lo sa solo lui. L’equivoco (durato un anno scarso) del “fenomeno deR Piotta” per una vicenda senza capo né coda e di una povertà disarmante, aggravata dalla pessima recitazione degli attori a partire - ma non è colpa sua - dal rapper romano. Pellicola a tratti grottesca, sicuramente di una noia interminabile.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

G.Godardi 18/3/07 15:37 - 950 commenti

Film fatto tutto di fretta per sfruttare l'effimero successo del "bluff" del Piotta. Regia (?) affidata al noto attore Fassari (?) per una storia bicefela: da una parte si raccontano le "imprese" del Piotta e dell'altra uno pseudo poliziottesco, vero e proprio film a sè, probabilmente scritto dai Manetti, cosceneggiatori del film. E questa è l'unica parte che si salva. Per il resto una noia assoluta, Piotta è totalmente incapace di avere un barlume di recitazione. Si salvano i comprimari (Buzzanca, Ciardo).
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Nando 18/3/16 17:00 - 3416 commenti

Commentare il film appare difficile in quanto la sua notevole pochezza appare evidente: privo di sviluppo narrativo, con uno Zanello ridicolo e un Buzzanca stereotipato all'inverosimile. Il trash regna sovrano con situazioni al limite dell'inverecondo. La Biagini, vecchia gloria del passato, mostra tutto il suo rifacimento. Vaccata cosmica.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Disorder 25/5/10 11:44 - 1400 commenti

Davvero brutto questo tentativo di portare il successo del Piotta sul grande schermo. All'inizio qualcosa funziona: il citazionismo anni 70 e qualche trovata simpatica (i ragazzi stranieri che parlano romanesco) promettono bene, ma il film si ferma praticamente li. Poi c'è solo il Piotta, che forse non avrebbe sfigurato come caratterista in qualche film di Giraldi (anche lui citato) ma da solo non regge assolutamente la scena e una risibile trama Né serio né faceto, comunque mai divertente: evitabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Interessante solo scoprire alla fine cos'era questo "segreto del Giaguaro"!
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)