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NEL MEZZO DELLA NOTTE

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Nel mezzo della notte
Titolo originale:Middle of the Night
Dati:Anno: 1959Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Delbert Mann
Cast:Fredric March, Kim Novak, Glenda Farrell, Albert Dekker, Martin Balsam, Lee Grant, Lee Philips, Edith Meiser, Joan Copeland, Betty Walker, Lou Gilbert, Rudy Bond, Effie Afton, Jan Norris, David Ford
Note:Sceneggiatura di Paddy Chayefsky da una sua pièce teatrale dallo stesso titolo rappresentata a Broadway nel 1956, protagonisti Edward G. Robinson e Gena Rowlands.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/7/16 DAL DAVINOTTI
Integerrimo proprietario cinquantaseienne di una fabbrica (March, in realtà sessantatreenne), vedovo da anni e apparentemente in pace col mondo, comincia a farsi mentalmente qualche domanda quando la figlia gli chiede della sua "vita sessuale" (testualmente). Così, approfittando di una sua attraente segretaria venticinquenne (Novak, in realtà ventinovenne) fresca divorziata e in piena crisi, la consola finendo col provarci. Lei tituba, si rende conto della differenza d'età, ma la sicurezza che l'uomo gli trasmette la fa cadere in tentazione. Vecchio discorso insomma: l'uomo non più giovane che ha bisogno dell'amore per sentirsi vivo (parole che lo stesso March avrà modo di ripetere nel film), meglio se di una donna bella e seducente. March è fin troppo ingessato nella parte, la Novak spesso uno strazio che si lascia andare a lunghe lagne. Si va avanti così in un tira e molla continuo, ripensamenti drammatici da una parte e dall'altra, a conferma di un rapporto indubbiamente difficile da coltivare e naturalmente osteggiato sia dalla famiglia di lui (la sorella, in special modo) che di lei (la madre, che giustamente non vede bene la figlia come possibile sposa di un uomo che ha più del doppio dei suoi anni). Per quanto entrambi indubbiamente molto addentro nel ruolo, i due protagonisti non riescono ad aggiungere troppo a un copione stantio, tratto da una pièce di Paddy Chayefskye che l'ha personalmente sceneggiata. Tipico prodotto, altamente professionale ben s'intende, della vecchia Hollywood, appesantito da una colonna sonora oggi faticosamente sopportabile e diretto senza particolare vivacità da Delbert Mann, che mette in scena un melodramma classico rivestendolo di una patina di maturità e realismo nei personaggi che se non altro allontana MIDDLE OF THE NIGHT dai prodotti costruiti solo per far penare a comando il proprio pubblico di riferimento.
il DAVINOTTI

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Daniela 3/10/18 18:23 - 8327 commenti

Uomo d'affari vedovo si innamora ricambiato dalla sua segretaria, a sua volta reduce da un matrimonio fallito: lui cerca una botta di vita, lei una spalla a cui appoggiarsi, le rispettive famiglie non approvano... Da una pièce di Chayefsky, autore da cui Mann anni prima aveva tratto il suo bel Marty, la solita storia d'amore fra un uomo anziano ed una donna bella e fragile, molto più giovane di lui. Professionalità hollywoodiana nella regia e nella prestazione degli attori (anche se March è troppo anziano per il ruolo ed Novak eccede in afflizione) ma anche tanta banalità e tanta noia.
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