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THE BLIND KING

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The blind king
Dati:Anno: 2016Genere: horror (colore)
Regia:Raffaele Picchio
Cast:Aaron Stielstra, Désirée Giorgetti, David White, Eleonora Marianelli, Sofia Pauly
Note:Reintitolato in dvd "Dark Silence".
Visite:691
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/7/16 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/8/17
Chissà, forse rimontandolo tutto a doppia velocità (aggirandone così la lentezza esasperante) potrebbe uscirne un corto fascinoso. Perché la capacità d'inventarsi uno spazio onirico suggestivo Picchio ce l'ha, e col sostegno di una buona fotografia che desatura i colori esaltando i suggestivi chiaroscuri, le stanze spoglie dalle pareti irregolari diventano ambienti piuttosto insoliti. Vi si muove all'interno il Blind king del titolo, col volto coperto da garze, le catene al collo e la voce da demonio che il cinema modula sempre allo stesso modo. Ha rapito la giovane Jennifer (Marianelli) e l'ha portata con sé nel suo mondo sospeso nell'irreale dove il protagonista (Stielstra), suo padre, descritto come il prototipo del fallito, entrerà a cercarla. Prima però che si verifichino i ripetuti passaggi dell'invisibile soglia il film ha già esibito ampiamente i suoi difetti, da ricercarsi principalmente in una regia a lungo persa in vacui dialoghi sui problemi della piccola e di suo padre e in un secondo tempo vanamente tesa a immergere tutto in un sogno liquido che confonda quanto più possibile realtà e immaginazione. Non si capisce se è in parte per questo che il film procede così a fatica, ma di sicuro la rinnovata inconsistenza dei dialoghi e un protagonista che pare poco indicato per il ruolo non aiutano. Poco incisiva la figlioletta con bambola, figuretta piuttosto assente cui si attribuiscono disegni che non paion proprio poter essere opera sua (il tratteggio delle ombre, le proporzioni e le forme son di chi ha studiato) e se ne sta in disparte a far niente. L'unica a recitare con una certa convinzione pare la sorella di lui (Giorgetti), personaggio purtroppo secondario con un paio di buone occasioni per mettersi in mostra (al bar, per esempio) e poco più. Le farneticazioni del Re cieco lasciano il tempo che trovano, i flashback con Stielstra a camminarsene per il bosco o alle prese con le accuse della moglie non aggiungono nulla né altro lo fa. Così non ci resta che apprezzare visivamente i singoli momenti, la discreta resa dell'atmosfera grazie anche alle buone musiche di Cupio Dissolvi. Troppo poco. Se Picchio con MORITURIS (pur non un capolavoro) aveva lasciato intravedere una forza autonoma, una spinta verso la violenza e l'irrispettoso che avevano un loro perché, qui rientra in ambiti più commerciali e meno personali senza trovare una via convincente all'horror più tradizionalmente inteso.
il DAVINOTTI

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Cotola 15/10/16 8:20 - 6795 commenti

Picchio fornisce una buona prova registica, coadiuvata da una confezione di livello (su tutto la fotografia e la colonna sonora) che è il punto forte della pellicola. Ma non è aiutato da una sceneggiatura altrettanto riuscita: la storia è ben poca cosa e nell'ultima parte si fa troppo, e facile, uso della (pseudo)psicanalisi con un tribunale della coscienza suggestivo ma anche un po' a rischio trash. Ed è un peccato perché ha il coraggio di un finale cattivo e non mancano buoni momenti con qualche sprazzo efficace e riuscito. E benché non annoi c'è un po' di ripetitività. Con un suo perché.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 21/7/16 0:59 - 3047 commenti

Passo falso per Picchio, che rispetto al precedente Morituris migliora notevolmente la tecnica ma cade di fronte alla pochezza di uno script veramente misero e scialbo, che riprende gli stereotipi dell'horror "adulto" contemporaneo con una pochezza di idee allarmante. L'orrorifico non si fa mai perturbante (imbarazzanti poi i flashback, con quel tocco involontariamente avventuroso) e la noia serpeggia minacciosa, il che rende ancor più doloroso lo spreco di una confezione dignitosissima e di un discreto cast (brava la Giorgetti).
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pumpkh75 31/8/17 14:15 - 1116 commenti

L’impressione è che un paio di ideuzze per nulla malvagie ci siano, ma sono avvolte da così tanti fogli di pluriball visivo che diventa arduo riuscire anche solo a scorgerle: l’effetto risultante è dolosamente narcotico. L’ancora di una regia più che sufficiente inoltre non basta: i dialoghi sono sostanzialmente miseri e retorici, l’operazione intera svogliata e svuotata, Aaron Stielstra per nulla naturale e ai limiti della caricatura. Duole ammetterlo: i gladiatori erano molto meglio.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Corinne 13/8/17 23:09 - 379 commenti

Un vedovo vive con la figlia, che dopo la morte della madre ha iniziato a fare inquietanti disegni che descrivono i di lui incubi... Avendo apprezzato il precedente Morituris nutrivo grandi speranze nei riguardi di questa nuova opera di Picchio. Speranze deluse da una storia piuttosto banale e prevedibile, che probabilmente avrebbe funzionato meglio come corto o mediometraggio e invece si trascina per novanta minuti provocando non pochi sbadigli.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Marcorampa 30/7/17 12:22 - 31 commenti

Mezzo passo falso del regista romano. Prima mezz'ora soporifera, per non dire peggio. Sceneggiatura scialba e inconsistente, vero difetto del film. Fotografia mediocre. Buon cast e buon finale, teso e in qualche modo struggente. Morituris film di livello superiore, ma "The blind king" rimane un'opera dignitosa e vedibile, nonostante il mezzo disastro della prima mezz'ora di girato.
I gusti di Marcorampa (Fantascienza - Horror - Thriller)