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IL COCCO DI MAMMA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/7/16 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/9/16
Il solito Maurizio Arena nel ruolo del bel dongiovanni che s'innamora di quella brava e bella (Schöner) ma si mantiene fedele alla linea: "L'amore mio è la donna del cuore, la donna da sposare, da mettere sotto la campana di vetro, niente a che vedere con le altre; le altre sono... il vizio". E infatti appena Laura volta la testa eccolo corteggiare la prima che passa, che incidentalmente è pure la ragazza di Bud Spencer (all'epoca ancora Carlo Pedersoli ma già pronto a menare le mani appena possibile). Il centro dell'azione è la palestra di pugilato “Intrepida”, visto che Aldo (Arena) e i suoi amici si allenano lì sognando un futuro da professionisti. Ma al di là di Oscar (Spencer), gli altri non ne sembrano troppo convinti; lo stesso Aldo ha troppa paura che qualcuno gli rovini il bel faccino, che giustamente Laura avrà modo di definire "il vero attrezzo del mestiere". E' lui il cocco di mamma del titolo: sua madre lo vezzeggia, gli taglia le unghie, gli allunga i soldi non appena questi glielo chiede... Oggi lo chiamerebbero bamboccione; ma anche Vasco (Pisu), non scherza: figlio di uno degli allenatori in palestra (Carotenuto), è decisamente poco portato per il pugilato (suo il match forse più divertente), ma su di lui veglia papà. La storia prevede ciò che ci si aspetta: lui che riesce a conquistare lei, lei che lo vede con un'altra, che lo molla e via dicendo, con l'aggiunta del fratellino simpatico di lei in combutta con lui. Arena conosce il ruolo a memoria (erano i suoi anni, dopo il successo di POVERI MA BELLI), la sceneggiatura fila via seguendo strade ampiamente tracciate e imboccando spesso la via della commedia brillante (con la coppia Pisu/Carotenuto come rappresentanti più divertenti). Un Bud Spencer allora ancora senza barba e baffi fa il fidanzato geloso e manesco nonché il pugile più accreditato, avendo Pedersoli praticato realmente quello sport in gioventù e con ottimi risultati. Gli capita un po' il ruolo di Apollo Creed, nel finale, ma se non altro la cosa gli permette di restare in scena un bel po'. La Schöner è al massimo della forma e quasi dispiace vederla trattare così... Intermezzo musicale con spogliarellista al night tanto per non farsi mancare nulla degli ingredienti tipici del film Anni Cinquanta, un paio di trovate azzeccate da simpatica canaglia (il telegramma d'amore consegnato nell'ufficio delle poste a Laura, impiegata lì dietro lo sportello, perché venga spedito a casa sua) e un risultato che si mantiene sugli standard del periodo senza far certo gridare al miracolo ma nemmeno demeritando. Ben ripresa Roma, dai parchi alle piazze.
il DAVINOTTI

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Rambo90 7/7/16 15:49 - 5772 commenti

Commediola senza infamia e senza lode, che ripropone Arena in una parte molto simile a quella di Poveri ma belli, ma con una sceneggiatura più sempliciotta e infantile. Con lui un folto cast di caratteristi, che qui e là riesce a strappare qualche sorriso (in particolare Carotenuto). Curiosa l'ambientazione nel mondo pugilistico, che dà spazio anche al giovane Spencer per una particina, già con le attitudini manesche che lo renderanno famoso. Regia di routine.
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