Cerca per genere
Attori/registi più presenti

NON PERDIAMO LA TESTA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/5/16 DAL DAVINOTTI
Commedia leggera leggera per un Ugo Tognazzi che si esbisce senza l'allora inseparabile Raimondo Vianello (il quale fa infatti una simpatica particina “vendicativa” in apertura e chiusura) nel ruolo di Tony Cuccar, il figlio della portiera (Pica) a cui, per errore, viene diagnosticata una malattia che lo porterebbe alla morte in pochi giorni. Il medico decide di non dirgli nulla ma fa incidentalmente sapere la cosa a un'altra sua paziente (Valeri), la quale decide autonomamente di far trascorrere a Cuccar i suoi ultimi giorni nel miglior modo possibile come opera di bene, assieme alle sue amiche. Tony quindi, che nulla sa della sua presunta malattia, non capisce come mai una signora lo inviti a trasferirsi qualche giorno in un'enorme villa con giardino dove, una volta lì, viene trattato con tutti gli onori. Da qui una lunga serie di equivoci sul suo stato di salute, con le donne che lo vezzeggiano compassionevolmente e lui che invece punta la procace cameriera (Rocca) senza riuscire a capire da cosa derivi l'atteggiamento di chi lo ospita. In villa abitano anche uno studioso mezzo matto (Tedeschi) ossessionato dai crani umani che individua in quello di Tony un perfetto esemplare di "cranio magnetico azimutale" da avere ad ogni costo e un maggiordomo (Vargas) che sta fabbricando coi suoi complici banconote false. Un bel po' di carne al fuoco, insomma, per una farsa che dovrebbe essere scoppiettante ma conta troppe battute a vuoto, decisamente datate a testimonianza di una comicità un tempo assai diversa da quella attuale. Tedeschi che perseguita Tognazzi dappertutto arrivando a offrirgli 500.000 sterline per la sua testa (è a questo che fa riferimento il gioco di parole del titolo), da consegnarsi a morte avvenuta (e quindi vanamente provocata a ripetizione), fa leva sulla teatralità dell'attore con risultati da mediocre avanspettacolo, Vargas sfrutta la vecchia gag del tic all'occhio per dar vita a qualche discreto duetto con Tognazzi (che ovviamente pensa sia un motto di spirito segno di via libera con la bella cameriera), la Valeri e le altre non fanno che ripetersi compiacendo in ogni modo il protagonista; il quale, da parte sua, ricorre a smorfie e atteggiamenti d'inizio carriera per riuscire divertente; ma la sceneggiatura, montata come un'accozzaglia di sketch spesso slegati, trova sbocchi comici modesti e funziona meglio nelle scenette “esterne” alla storia principale come quelle con Campanini all'inizio o tra la Pica e Tieri al commissariato nel finale. Un film dichiaratamente comico che però come tale lascia piuttosto a desiderare, nonostante l'indubbia bravura di Tognazzi e un cast di contorno ricco di ottimi nomi.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Daniela 12/4/18 12:33 - 8088 commenti

Ritenuto affetto da una malattia mortale, un ingenuo portiere viene fatto segno delle attenzioni di un gruppo di signore dedite ad opere di bene, desiderose di allietare i suoi ultimi giorni di vita... Commedia degli equivoci di modestissima levatura, nonostante il cast sulla carta promettente: Tognazzi non ha ancora trovato la sua misura ed eccede in smorfie, Valeri si esibisce nel solito numero della signora snob ma la sceneggiatura, troppo ripetitiva, non le offre buone occasioni, tutti gli altri sono sotto o mal utilizzati. Perdibile.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rufus68 7/7/17 22:29 - 2632 commenti

Una piccola farsa sottotono. Tognazzi, privo di Vianello, non se la cava male e le situazioni comiche hanno quel profumo improbabile che lascia lo spettatore indeciso fra l'indifferenza e il sorriso scacciapensieri. Alla lunga prevale un debole sorriso, anche per merito di Franca Valeri che, a onta della sparuta presenza, giganteggia incontrastata con la sua contagiosa prosopopea, snob e annoiata.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)