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• NON SCOMMETTERE MAI... CON IL CIELO

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• Non scommettere mai... con il cielo
Dati:Anno: 1987Genere: commedia (colore)
Regia:Mariano Laurenti
Cast:Saverio Vallone, Alessandra Mussolini, Elena Fabrizi, Gabriele Gori, Giuseppe Malerba, Eva Grimaldi, Luigi Uzzo Costa, Diego Cappuccio, Claudia Vernier, Renzo Ozzano, Antonella Ponziani, Donnina Turrini
Note:Aka "Non scommettere mai con il cielo!"
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/5/16 DAL DAVINOTTI
Si comincia con una battuta di caccia nel bosco ma si ripara quanto prima all'orfanotrofio dove la conversa Angelica (Mussolini), assieme alla madre superiora (Fabrizi), sfama come può i poveri ragazzini che vivono lì senza quasi più i soldi del loro benefattore. Quest'ultimo, scomparso, ha lasciato tutto in eredità al suo unico nipote, Sebastiano (Vallone), e ora la povera Angelica non può che chiedere aiuto a lui. Ma il principe è un donnaiolo, egoista e presuntuoso: il suo unico interesse sarebbe portarsi a letto la bella “monachella”, come la chiama lui. A richiesta esplicita riceve schiaffi e torte in faccia, così decide di sfidare la giovane: se riuscirà a resistergli durante una vacanza di quindici giorni sui monti le regalerà il piccolo nido Santa Flora, più la villa comprendente il giardino e una rendita annua di cento milioni! L'offerta è allettante e Angelica, col beneplacito dei “colleghi”, accetta. E qui comincia quasi un altro film, con i due tra Sestriere e Cervinia in un lussuoso albergo di montagna (camere separate, ovvio). Gran sciate, serate in disco, pomeriggi a pesca e a passeggiare nei boschi... Della umile monachina Angelica non ha più nulla: presentatasi alla cena pre-viaggio in tenuta vamp e capelli vaporosissimi, la nostra eroina si trasforma in panterona, pur se sempre decisa a non cedere alle avance del principe. Variante economica della favola del ricco e il povero che tanta fortuna ha avuto nel nostro cinema, il film di Laurenti manca del comico di turno che possa vivacizzarla e si arena in un sentimentale di quarta categoria, con le musiche di Gepy and Gepy tra synth e piano a far da dolce sottofondo. Naturalmente qualche timida battuta si cerca, ma Vallone rubacuori in imbarazzo non funziona granché. Più ordinaria la caratterizzazione di Eva Grimaldi nel ruolo di amante del principe ma senza impegno (è già sposata con un ricco industriale): tocca a lei spogliarsi (la Mussolini nemmeno di striscio) e provocare con occhiate fulminanti, ma è solo un personaggio di contorno; tanto quanto Lella Fabrizi/madre superiora, cui spetta qualche battuta bonaria e poco più. Al centro è unicamente il rapporto tra i due protagonisti, con contorno di sparute gag che è meglio dimenticare: anche volendo soprassedere su Vallone che con la canna da pesca tira su dal lago uno scarpone come nelle più trite barzellette, è difficile non provare imbarazzo quando in funivia la rana che custodiva in borsa la Mussolini salta fuori appoggiandosi sulla schiena e sul deretano di una signora, con Vallone che viene spinto a ricatturarla molestando ripetutamente la donna. Siparietti umoristici appena meno tremendi dal giovane portiere dell'albergo, che quando gli si chiedono informazioni riservate finge di scandalizzarsi salvo svelare ogni particolare appena gli si mette in mano qualche soldo. Molti esterni (anche di un certo pregio), romanticismo patetico (Laurenti è a suo agio col pruriginoso, si sa) e un'Alessandra Mussolini più affascinante come conversa che quando sfoggia capello e look alla Anni Ottanta. Confezione misera, protagonisti non al loro peggio. Se non fosse per una seconda parte stanchissima si potrebbe anche vedere.
il DAVINOTTI