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L'ISPETTORE LAVARDIN

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/3/16 DAL BENEMERITO COTOLA

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  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Cotola
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Rocchiola
  • Scarso, ma qualcosina da salvare c'è a detta di:
    Gius


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Cotola 12/3/16 0:01 - 6970 commenti

Buon thriller chabroliano in cui il regista francese continua, come nella maggior parte delle sue opere, ad analizzare il marcio della provincia francese e lo fa nascondendo bene le carte (come in un vero e proprio film di genere), così da interessare ed avvincere lo spettatore fino alla fine. L'elemeno più interessante del film è però la figura dell'ispettore Lavardin che incarna un senso della giustizia diverso dal senso comune: gli interessa più una giustizia etica che quella tesa al trionfo della verità. Ciò lo rende pericolosamente ambiguo e proprio per questo intrigante ed affascinante.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rocchiola 3/8/18 11:13 - 586 commenti

Dopo Una morte di troppo torna l’ispettore interpretato da Jean Poiret per risolvere un nuovo e misterioso omicidio di provincia. Questa volta il personaggio entra da subito in scena ma la solfa non cambia, con un'indagine sonnolenta e piuttosto ingarbugliata e il solito sguardo sulla famiglia borghese. A parte Brialy nella parte di un eccentrico gay, gli altri interpreti sono piuttosto statici. Insomma, come per il film precedente, discreto ma facilmente dimenticabile ed è un peccato, perché la figura di Lavardin poteva essere sfruttata meglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cadavere nudo sulla spiaggia; Gli occhi di vetro dipinti da Claude; La conclusione con la giustizia morale di Lavardin che prevale sulla verità.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Gius 11/10/17 13:32 - 39 commenti

Primo film con Jean Poiret come ispettore Lavardin. Pur essendo guardabile, la figura dell'ispettore risulta antipatica e contradditoria e non brilla neanche Poiret come attore, qui inespressivo più che mai. Forse uno dei Chabrol meno riusciti. L'ispettore si comporta alla fine come gli odiati cattolici borghesi finiti come sempre nel mirino del regista. Un intermezzo in cui compare un vecchio amore (la moglie dell'ucciso dall'ispettore) non ravviva l'insieme. Nel cast anche Jean-Claude Brialy, ottimo come sempre.
I gusti di Gius (Giallo - Horror - Poliziesco)