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1 APRILE 2000

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1 aprile 2000
Titolo originale:1. April 2000
Dati:Anno: 1952Genere: fantastico (bianco e nero)
Regia:Wolfgang Liebeneiner
Cast:Josef Meinrad, Hilde Krahl, Waltraut Haas, Judith Holzmeister, Elisabeth Stemberger, Ulrich Bettac, Karl Ehmann, Peter Gerhard, Curd Jürgens, Robert Michal, Heinz Moog, Guido Wieland, Paul Hörbiger, Hans Moser
Note:Aka "Primo aprile 2000", "1° aprile 2000".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/12/15 DAL DAVINOTTI
Nel 1952, anno di produzione del film, l'Austria non aveva ancora recuperato la sua sovranità; si immagina quindi che il primo aprile 2000, con lo stesso problema per nulla risolto, il presidente austriaco (Meinrad) dichiari unilateralmente la propria indipendenza dai quattro Stati Occupanti suscitando inevitabilmente l'attenzione del Governo Mondiale (chiamato Global Union), che manda lì i suoi rappresentanti per cercare di risolvere il problema. Guidati da una Presidentessa inflessibile (Krahl), i delegati rappresentanti delle varie aree geografiche (spunta fuori anche un italiano) istituiranno in loco un processo per condannare ufficialmente l'Austria. Non hanno fatto i conti però col presidente, che rivestendo i panni di avvocato difensore del suo Paese dimostrerà l'onestà e il pacifismo degli austriaci ripercorrendo la Storia dalle Crociate in poi per far capire quanto bravi e buoni siano i suoi concittadini. In pratica un lungo spottone sul Paese di Mozart e della musica attraverso ricche sfilate in costume, danze e ricostruzioni che con la fantascienza, genere al quale sembrava il film appartenesse nella sua prima parte, ben poco hanno a che fare. E' invece proprio quella la parte più interessante, con una resa prevedibilmente comica del futuro nel 2000: gli abiti sono pagliacceschi (tranne chi mantiene giacca e cravatta), l'astronave con cui si spostano i delegati della Global Union è una sfera attorno alla quale si muovono altre decine di sfere più piccole, gli agenti della superpolizia armati col raggio della morte sono conciati come l'omino Michelin e nulla sembra poter vagamente assomigliare a come davvero sarà il mondo del 2000 (a partire dalla situazione politica ovviamente, visto che il potere dell'ONU è imparagonabile a quello della Global Union). Resta curioso come “instant-movie” del tempo, dedicato a promuovere le istanze austriache agli occhi del mondo per dimostrare quanto l'Austria meriterebbe l'indipendenza (che peraltro verrà sancita appena tre anni dopo). Questo verrà infatti deciso nell'happy ending finale, scontato fin dall'avvio del processo in cui alla Presidentessa spetta il ruolo dell'arcigna signora pronta ad accusare gli austriaci di essere un popolo sanguinario e rissoso. Nel mezzo filmati realizzati ad hoc (quello sulle Crociate), “collegamenti” con la televisione (che dimostra come l'allarmismo di chi sente notizia di attentati per le strade sia del tutto ingiustificato e dovuto a equivoci), passeggiate per le vie a godere delle bellezze del Paese (riprese con piglio documentaristico). Si nota il dispendio di mezzi (d'altra parte il film, come dice la didascalia iniziale, “è stato realizzato a cura delle autorità statali e religiose austriache e con la partecipazione del popolo austriaco”), si apprezza la convincente interpretazione dei due protagonisti (molto meno quella delle seconde linee), ma il risultato fa tenerezza e poco più...
il DAVINOTTI