Cerca per genere
Attori/registi più presenti

THE HATEFUL EIGHT

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 70
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/12/15 DAL BENEMERITO CAPANNELLE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/2/16
Il diritto acquisito negli anni da Tarantino di poter dirigere a proprio piacimento senza imposizioni produttive o quasi permette al regista di creare opere slegate dal loro tempo, che non seguono le tendenze ma semmai le creano. Nella maestosa apertura tra le nevi con la colonna di Morricone al suo apice si avverte già la potenza di un cinema personale e lontano dalle presunte esigenze attuali. Tanto poi bastano due dialoghi tra un Sam Jackson e un Kurt Russell per dare la misura delle qualità in sceneggiatura di Tarantino: meno esplosivo, studiato, ricercato del consueto forse, ma ugualmente efficace e coinvolgente, capace di inquadrare al meglio i personaggi, di renderli vivi e tridimensionali. Il lungo viaggio in carrozza fino all'emporio di Minnie mescola tensione, violenza e sottile ironia come nella miglior tradizione, mentre una volta raggiunta la mèta il film si trasforma in un raffinato kammerspiel che assume sì i connotati del “giallo” tradizionale ma rivisti da Tarantino, continuamente cioè terremotati da esplosioni inattese di violenza che ne stravolgono le regole. Sta qui il fascino del cinema di Tarantino, che si appoggia a un genere per piegarlo all'iconoclasta matrice pulp sempre in agguato, pronta a deflagrare fagocitando tutto. La prima parte è di attesa, una lenta predisposizione di scacchiera e pedine impreziosita da dialoghi arguti che mantengono alta l'attenzione senza mai doverla richiedere esplicitamente, con l'open space scenograficamente azzeccato dell'emporio in cui persino la disposizione dei personaggi negli spazi può rivelarsi cruciale. Chi dice la verità? Chi è d'accordo con chi? Quando John Ruth (Russell) annuncia d'esser certo che la ragazza (Leigh) che dovrà consegnare al boia di Red Rock è in combutta con qualcuno dei presenti si capisce che la svolta è un passo. E' infatti proprio lei, la Daisy Domergue di Jennifer Jason Leigh, il vero personaggio chiave, quello più ambiguo e interessante, che sposta gli equilibri di un cast assemblato al meglio (che piacere rivedere Madsen in un film di questo livello!) e dominato dal solito, monumentale Samuel L. Jackson. Dal caffé avvelenato in poi, o meglio dalla pistolettata che maschera chi agisce nell'ombra, si aprono le danze e le iene si rimettono in azione (a partire da chi in quell'esordio epocale già era presente). Non c'è forse più lo stesso gusto di stupire ad ogni parola, ma è intatta la magistrale capacità di costruire tensione sdrammatizzandola senza mai scioglierla, scansando abilmente le banalità, individuando attraverso un'ammirevole omogeneità di linguaggio la direttrice da seguire per sostanziare le fondamenta, trovando poi nel finale la chiusura che lascia il segno. Non può avere l'impatto epocale delle IENE ma ne riprende con rispetto e furbizia l'impianto, non ripropone il complesso meccanismo ad incastri di PULP FICTION ma nel lungo flashback ci gioca ancora meravigliosamente. E' un Tarantino che rimescola se stesso dimostrando una volta di più di saper staccare agilmente chi lo insegue e di accendere i cuori di chi lo ama, un Tarantino che omaggia chi ha a sua volta amato (Morricone, Russell...) regalandogli ancora la vetrina migliore.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 15/2/16 5:46 - 10611 commenti

Un thriller ambientato tra le nevi del Wyoming che riporta Tarantino dalle parti del suo esordio capolavoro. Un gruppo di personaggi si combatte senza esclusione di colpi in un gioco al massacro in cui la verità viene progressivamente svelata. Ipertrofico nella durata, non perde colpi grazie all’ottima sceneggiatura e a dialoghi che costituiscono l’ossatura di gran parte del film fino al catartico finale dove prevalgono splatter e azione. Gara di bravura tra gli attori e bella colonna sonora “firmata” da Ennio Morricone.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 4/2/16 21:19 - 3005 commenti

Il peggior Tarantino. Mal riuscito auto-remake (auto-parodia?), efficace nella costruzione della tensione "gialla", malgrado dialoghi non più ficcanti come un tempo e francamente qualche scivolone. Poi quando l'intreccio fatalmente si scioglie proprio lì il film si sfilaccia, diventa prolisso e inutilmente truculento e compiaciuto del suo nichilismo (ma i sottotesti "politici" sono pura fuffa). Ahinoi, le confezioni del non più tanto Nostro sono sempre impeccabili ma sempre più vuote. Leone e il grande western (anche italiano)? Lontanissimi.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Puppigallo 6/2/16 0:17 - 4100 commenti

Westhriller zavorrato e straparlato come Grindhouse, con qua e là riusciti botta e risposta, mescolati però a un'esagerata staticità, che il regista pensa di interrompere con momenti splatter, ma che, proprio per il freno a mano tirato dall'inizio, sembrano ancora più fuoriluogo, quasi facenti parte di un altro film. Tra un omaggio e una strizzatina d'occhio a spaghetti western, thriller e fantapellicole, Tarantino si preoccupa più di gonfiare i protagonisti d'aria verbale, rendendoli caricature, quasi giullari, piuttosto che dar loro un reale peso (nero a parte). Era meglio fermarsi a Django

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio, col crocifisso semicoperto dalla neve; Gli omaggi a La Cosa (una parte della colonna sonora e "Qui qualcuno non è chi dice di essere").
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 17/1/16 15:42 - 5737 commenti

Grandissimo ritorno di Tarantino. Lasciati perdere le bambinate e lo stucchevole citazionismo di Django unchained e ridotto al minimo necessario l'ormai stantìo pulp, torna alle origini del suo cinema concentrandosi con serietà ed equilibrio sulla storia - puro noir: l'ambientazione western funge solo da cornice -, magistralmente condotta con i suoi vincenti marchi di fabbrica della decostruzione del tempo drammatico e della ferrea tensione dialogica, qui potenziata dall'unità di luogo. Magnifici i suoi attori feticcio e una Leigh dai denti guasti, insolente e lorda di sangue. Applausi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La porta che non si chiude; la lettera di Lincoln; il caffè avvelenato; la tragicomica impiccagione.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 6/1/16 14:06 - 2123 commenti

Guerra di secessione da camera (mortuaria), western in una trappola per topi dove da cosa nasce Cosa, non più tra cani lupo ma di nuovo tra iene. Mela matura, Quentin cade lontano dall’albero dell’eco, accorpando stavolta tutta la gamma sonora espressiva ed epica di un Cinema che fu/sarà, una Classicità dal futuro senza più l’equivoco del post-postmoderno, suffragata da deità attoriali, dal partigiano diniego della CG (Nicotero maestoso come non mai) e da una narrativa bomba a orologeria che mette a cuccia la Svizzera, esalando a ogni minuto Cinema con la soave gravità dell’ultimo respiro.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 10/2/16 22:41 - 6728 commenti

Partenza in puro stile Tarantino: rilassata e preparatoria per il gioco al massacro, con tanto di vera e propria mattanza, che si svilupperà di lì a poco. Tarantino è bravo nel gestire i tempi, si sa, ma stavolta dirige da vero direttore d'orchestra senza sbagliare note e gestendo benissimo i tempi, piccole pause comprese. Il livello di coinvolgimento diventa sempre più alto grazie alle tante sorprese: a tratti sembra quasi di essere in un giallo (alla Dieci piccoli indiani) poichè non si sa bene chi sta con chi e chi è qui. Ci si diverte molto. Ottimo cast e score di Morricone sugli scudi.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 9/2/16 12:13 - 1524 commenti

Tarantino aggiunge un mattone al più grande monumento mai realizzato all'autoreferenzialità. Gira un interminabile primo tempo in cui non succede nulla. Le attese di Leone erano piene di tensione inespressa, qui i silenzi sono sostituiti dalle solite chiacchiere pseudoargute sentite in tutti i film del regista. Poi, dopo un flashback abbastanza scolastico, parte la sarabanda splatter già vista in Django e di cui non sentivo la mancanza. Il 70mm dell'Arcadia di Melzo (MI) influenza sicuramente il giudizio. In un'altra sala i pallini sarebbero meno.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 9/1/16 12:07 - 7347 commenti

L'ambientazione è western, ma poco sarebbe cambiato in altro contesto, dato che, nella filmografia di T., il parente più prossimo non è Django ma le Iene, da cui importa anche due cani arrabbiati: 8 giocatori ed una spettatrice interessata chiusi in una bisca in mezzo ad una tempesta di neve, ogni dialogo è una partita, il gusto è anticipare le mosse, in un gioco che si sa governato da un groupier maledettamente abile nel barare, qui nascondendo le carte. Una commedia nera goduriosa da centellinare, eccellente in ogni aspetto, a parte forse una colonna sonora meno memorabile del previsto

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prologo con la dirigenza che avanza nella neve, mentre si avvicina la tempesta; l'ultima lettura della lettera.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 2/2/16 15:52 - 2072 commenti

Lievita ipnotico e maestoso per 110 minuti, poi si smonta come un panettone sotto una pioggia di proiettili. Tra soluzioni di sceneggiatura bambinesche, ralenti pilotati a distanza, tautologie e logorrea, 180 minuti di pellicola non riescono a giustificare una storia risaputa e un po' insulsa. Tarantino spinge sul pedale della macelleria in cerca di cupezza e disincanto (Evil dead non era forse un kammerspiel? E La cosa un trattato sulla misantropia?) ma approda ad uno splatterone cartoonesco e inoffensivo, governato da un blando cinismo. Cast, come sempre, di prima scelta. Morricone da brividi.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 15/2/16 9:22 - 2332 commenti

Non tra i migliori film di Tarantino ma comunque più che discreto. L'ambientazione western tra le nevi dello Wyoming, però, è solo una cornice qualunque; infatti il film assomiglia più a un giallo alla Agatha Christie che a Sergio Leone. Tarantino si diverte ad alternare ritmi lentissimi a esplosioni della sua solita violenza, così esagerata da essere diventata ormai un marchio di fabbrica. Sicuramente la vicenda si segue con attenzione, ma alcune lungaggini di troppo forse si potevano evitare. Ottimi tutti gli interpreti.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 24/12/15 21:46 - 3439 commenti

Quentin è ancora lui, sa gingillarsi con maestria tra dialoghi e ambiguità dei personaggi che risultano però meno magnetici di altre volte (Roth a esempio non è Waltz). Inoltre la quasi monolocation (carrozza+locanda) limita il respiro e lo sviluppo di un film che rimane godibile - le quasi tre ore scorrono bene e regalano picchi violenti e grotteschi - ma non arriva al top a cui ci ha abituato il regista. Anche come sonoro e come collaborazione con Morricone era lecito aspettarsi di più.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 20/2/16 10:54 - 1334 commenti

Tremo sempre quando esce un film di Tarantino; eppure anche stavolta mi sorprende. Digeriti i cascami postmoderni, rarefatto il linguaggio, il regista fa il film che nessuno si aspetta. Un kammerspiel un po' alla Christie, con tracce di Corbucci e Marchent (Cut-throats-nine) per giocare esulla storia americana in una maniera tutta sua ma più seria di quel che uno si aspetta, se non capisce il regista. Ruba tutto a tutti, stavolta anche a se stesso e fa qualcosa di unico. Personalmente uno dei suoi film più belli, forte di una messinscena accuratissima.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La falsa lettera di Lincoln, usata da un afroamericano come escamotage.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Herrkinski 27/12/15 6:05 - 3877 commenti

Il film è in sostanza una versione kammerspiel di "Dieci piccoli indiani" in salsa western; per arrivare al twist che lo rende interessante (e come sempre, grottescamente splatter) bisogna però attendere 1 ora e 45; prima sono solo interminabili dialoghi fiume tipici del regista negli ultimi sei anni, che mettono a dura prova la pazienza dello spettatore nonostante la bravura del cast (su tutti il solito Jackson). OST morriconiana deludente e minutaggio ingestibile; mezza palla per estetica, fotografia e ultima ora, ma resta un gran mattone.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli effetti del caffè; Il massacro in flashback.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Gugly 20/2/16 22:35 - 948 commenti

Prima parte: ho consultato l'orologio due volte; seconda parte: via all'azione e allo splatter condito con il martellante refrain morriconiano mentre cresce la curiosità del whodunit miscelato con le immancabili citazioni (ovviamente Leone ma io ci ho visto anche un pizzico di Fellini) e un Tim Roth che sembra il clone del tedesco illuminato che ho amato molto (forse)... Regia come sempre superlativa, svolte inconsuete (il supplizio di Smithers Jr.) e bellissimi paesaggi. Menzione per la Leigh e il "messicano" Bichir.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il povero O. B, un po' sfigato; La terribile sorte di Smithers Jr. in mezzo a un paesaggio stupendo.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Hackett 23/9/16 7:41 - 1557 commenti

Giallo da camera travestito da western. Ritorno all'impianto teatrale per Tarantino che, tornando agli albori de Le iene, crea un meccanismo perfetto di dialoghi e mimica attoriale, affidando tutta la scena a un manipolo di attori eccellenti, guidati da una sceneggiatura impeccabile, tra crudeltà e ironia. Al solito il regista americano è geniale, non inventa nulla ma rielabora i classici e li confeziona superbamente, lasciando spazio pure allo splatter. Da vedere e rivedere.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

124c 15/2/16 16:03 - 2570 commenti

Dopo 4 film, Quentin Tarantino torna a citare se stesso e non altri registi suoi beniamini trasformando in grand guignol il suo secondo film western ambientato tutto o quasi in una capanna. E' questo il vero Selvaggio West che andavo cercando guardando sconsolato il telefilm con Robert Conrad; qualcosa di barbaro e politicamente scorretto che non risparmia nemmeno le donne, qui perfide e prese a mazzate. Persino Gli spietati di Clint Eastwood sembra un film per famiglie al confronto... sarà per le teste (e non solo quelle) che schizzano a pistolettate.
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Fabbiu 11/2/16 15:39 - 1844 commenti

I dialoghi infiniti dei personaggi più spettacolari (ognuno a modo suo) tra perle di saggezza (come le riflessioni sul tema della giustizia), le ridondanze a cui il regista ci ha sempre abituato, caratterizzano il film con una componente più psicologica rispetto ai precedenti, nonostante anche qui non manchi la violenza (come al solito in chiave estetica pulp). Fotografia adorabile nelle poche location di fortissimo impatto e una musica così ben contestualizzata da riuscire a rendere una strimpellata di "Silent night" al piano un momento di tensione.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Enzus79 29/2/16 16:21 - 1540 commenti

Avrò i paraocchi del fan sfegatato di Quentin Tarantino, ma devo dire che mi trovo dinanzi all'ennesimo capolavoro firmato dall'ex commesso di videoteca. Sorprendente in tutto, con una storia che ti fa pensare a mille finali tranne quello già scritto. Cast ottimo. Musiche di Ennio Morricone sublimi (premiato giustamente con l'Oscar).
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Pol 6/1/16 12:14 - 589 commenti

Un kammerspiel di 2 ore e 45 girato (quasi) in un'unico ambiente, omaggio più ai wuxia "da locanda" che al western, dove la trama comincia a dare segni di vita dopo quasi 2 ore di sfibranti chiacchere messe in bocca a delle caricature. Tutti i vizi di Tarantino, ma nessuna virtù: non un monologo interessante né un personaggio degno di nota, solo tanta noia e fastidio per un'autoindulgenza qui imperdonabile. La storia non è neanche male e nel finale lo splatter non manca, ma ci si arriva stremati.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)

Giapo 17/2/16 8:50 - 222 commenti

Inizio in sordina, a un ritmo lento scandito da dialoghi prolissi e logorroici. Si arriva a metà senza che sia successo granché, poi all'improvviso il ritmo decolla, i dialoghi si fanno tesi e intensi, l'azione e la violenza dilagano ai limiti dello splatter. Film estremo, non per tutti e non esente da difetti (accorcerei sicuramente la prima parte), ma il virtuosismo registico e recitativo, assieme alla sceneggiatura brillantissima nella seconda parte, lo rendono affascinante e memorabile.
I gusti di Giapo (Gangster - Horror - Thriller)

Rambo90 8/2/16 20:29 - 5292 commenti

Al secondo western Tarantino sbaglia in parte il colpo. Se la fotografia e la colonna sonora lasciano di stucco, è proprio la sceneggiatura a fare cilecca. Dialoghi interminabili, scarso coinvolgimento e inutili eccessi quasi parodistici che appesantiscono il film per tre ore di durata che non sembrano affatto necessarie. Lo splendido cast (Russell e Jackson in primis) salva la situazione gigioneggiando a più non posso ma, benché l'idea di base potesse essere vincente, ci sono davvero pochi momenti che meritano di essere ricordati.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 20/1/16 11:38 - 4099 commenti

Tarantino se la prende comoda all'inizio (forse troppo), ma è solo un prologo, uno scaldare i muscoli introducendo parte dei personaggi. Con l'arrivo alla locanda inizia la pièce teatrale basata su dialoghi che diventano sempre più interessanti fino a sfociare nell'azione con relativo esagerato splatter (tanto per non smentirsi). La pecca più grande, che rovina un bellissimo discorso sul razzismo, è l'inutile digressione sulla fellatio omosessuale. Evidenti le tracce della Christie e di John Ford, ma non è questo a rovinare un bell'impianto.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 18/2/17 22:51 - 3179 commenti

Una pellicola verbosa ampiamente salvata però dalla voglia del regista, che regala un'ottima realizzazione finale. Inizio folgorante per poi trovare un cast di alto livello (su tutti emergono Jackson e la Jason Liegh). Un film sicuramente ben confezionato e che si apprezza per i suoi dialoghi; poi d'altronde Tarantino lo si conosce quindi... Grazie Ennio.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 15/2/16 20:25 - 3064 commenti

L'ottavo film di Tarantino è un succulento gioco al massacro che si consuma lentamente (nella prima parte forse anche troppo) e che ti lascia il sapore del sangue in bocca. Parte al solito lento e verboso per poi deflagrare in una violenza inaudita e totalmente gratuita nella seconda parte. Tante possono essere le chiavi di lettura del film, ma è impossibile non rimanerne affascinati. Non si riesce a capire chi sia il più bravo nel cast e questo la dice lunga sulla riuscita dell'opera. Altro colpaccio, per il buon Quentin.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 12/2/16 16:49 - 2555 commenti

Otto piccoli indiani (o iene?) se ne andarono a mangiar spaghetti western. Nella sua opera più teatrale, Tarantino riduce al minimo gli ambienti e si prende tutto il tempo per sviluppare a dovere la vicenda, facendo affidamento su vecchi amici e nuove leve (sorprendenti l'esagitato Goggins e l'arpia sanguinante della Leigh) per far sobbollire a dovere la tensione. Il 70mm magnifica gli esterni innevati e gli innumerevoli particolari degli interni. Splendida la colonna sonora di Morricone, quanto mai adatti i rimandi a La cosa. Tutto da godere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il prologo con il crocefisso e la diligenza; La porta che non si chiude; L'ultima lettura della lettera.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 7/12/16 7:49 - 2461 commenti

Cresce in Quentin la contraddizione (forse) insanabile dell'unico autore contemporaneo in grado di rappresentare (come in passato Fellini, Godard Bergman o Ozu) il cinema tout court, pur essendo l'unico tra questi ad alimentarsi di solo metacinema. The h8ful 8 è in tal senso l'ennesimo snodo di un'opera di grande lucidità teorica, costretta a far i conti però in qualche modo con una declinazione pratica "obbligata" a pagare al pubblico un fio grandguignolesco, la cui ludicità sembra talora programmaticamente forzata. Potente, d'un sarcasmo non liberatorio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La costruzione dei personaggi, con menzione al merito per il sorprendente razzista Mannix di Goggins e il saccente boia di Roth.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Piero68 10/2/17 10:59 - 2406 commenti

Siamo ancora lontani dai fasti iniziali. Purtroppo nel film l'originalità è quasi zero e le "citazioni" e le autocitazioni si sprecano. Dall'ambientazione de La cosa al climax da 10 piccoli indiani - ma anche Le iene - passando per lo splatter western del suo stesso Django. La confezione è ovviamente impeccabile e la presenza di alcuni dei suoi attori feticcio sempre vincente. Ma non si può aspettare metà film per vedere cosa succederà quando quello che succederà è già risaputo. Sembra più un lavoro estetico per autocompiacersi. Morricone sprecato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'autocitazione di Russell: "Qui qualcuno non è chi dice di essere"; La descrizione della fellatio, inutile e disgustosa; La chiosa della lettera.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 22/2/16 9:50 - 1947 commenti

Notevole exploit per Tarantino dopo il mediocrissimo Django. La qualità dei dialoghi si assesta sui livelli delle opere migliori (Le iene, Pulp fiction) e la resa visiva è accentuata dal 70 mm ultra panavision. La prima parte sfiora ripetutamente il capolavoro, mentre l'arrivo della locanda - seppur non soffrendo della staticità della monolocation - segna un calo (minimo) in termini di brillantezza. La narrazione fluida (le tre ore e passa manco si avvertono) e le sentite prove attoriali (Jackson un mostro di bravura) ci fanno capire che il prodotto è decisamente sopra la media.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro fra Jackson e Russell; I maltrattamenti alla Leigh; Il personaggio di Goggins; Il caffè.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 18/3/16 9:50 - 1883 commenti

Inevitabili paragoni con Django, in cui si respira un clima più intrecciato nei dialoghi e meno protagonismi. Inizio che disegna bene nei particolari l'ambiente ostile e acquista fascino con le musiche di Morricone. Nell'emporio, a parte la tendenza al giallo, manca in toto la magìa dell'epoca e sembra essere troppo compassato; almeno ne beneficia una sceneggiatura chiara e comprensibile. Citazioni e splatter vari che perdono stavolta l'effetto sorpresa. Jason Leigh in linea col genere, Jackson col pilota automatico, altri ruoli impalpabili.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La canzoncina della Jason Leigh.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Minitina80 15/5/16 8:53 - 1714 commenti

Libero ormai da tempo da qualunque vincolo imposto, Tarantino fa praticamente quello che vuole. Raduna un'ottima compagine di attori su cui imbastisce una mastodontica sequela di battute e tira avanti per quasi tre ore filate. Il meccanismo è costruito con metodo e precisione (sebbene a volte sia difficile non perdersi qualcosa per strada), ma la durata è oggettivamente esagerata visto che si alterna tra due soli ambienti risultando sfiancante. Ambizioso, ma non proprio una passeggiata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’incipit con il crocifisso coperto dalla neve.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Fauno 26/6/16 15:11 - 1703 commenti

Black Samuel sfodera un'ottima prova, che rasenta quella suprema di Pulp fiction, ma l'ambiente chiuso (anche se solo con chiodi e martello), la lungaggine secolare del film, la colonna sonora pessima, il pressappochismo e la zoticoneria degli altri attori (si salva giusto Goggins) finiscono per tarpare la mente anche a chi vede il film. Gli effetti grandguignoleschi non schifano e non sconvolgono; come ripeto, c'è un unico attore che tiene sulle spalle l'intera baracca con la sua ironia e la sua arguzia... Il film non si salva, ma perlomeno è guardabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il racconto della tortura sulla neve; Il sapore del primo caffè; L'indagine sulla credibilità della partenza dei gestori.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Ryo 15/2/16 19:22 - 1678 commenti

Non uno dei film migliori di Tarantino, ma si lascia vedere con enorme goduria. A patto però che si "sopporti" la quasi totale mancanza di azione per tutta la prima parte del film. L'ironia, la tensione e il mistero si fan vivi da quando i protagonisti arrivano alla merceria di Minnie. Qui il regista sfoggia tutte le sue caratteristiche: i dialoghi dal ritmo diabolico con tanto di telecamera che gira intorno ai personaggi, sparatorie splatter, mexican standoff multipli, ribaltamenti di prospettiva. Insomma, una tappa obbligata, per gli appassionati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le teste esplose a colpi di pistola; Il racconto provocatorio del maggiore Warren ai danni del figlio del colonnello; La lettera di Lincoln.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Dusso 10/2/16 10:28 - 1526 commenti

Quasi tre ore senza avvertire segni di stanchezza vogliono dire che il film mi è indubbiamente piaciuto! Il western velato di giallo è girato con alcuni tocchi di raffinatezza notevole, il resto è il solito Tarantino: umorismo, scene di sangue molto d'effetto. Inutile sottolineare i meriti di Samuel L. Jackson mentre è Jennifer Jason Leigh la piacevole sorpresa, se cosi si può definire.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Nicola81 13/2/17 21:45 - 1478 commenti

Tecnicamente ineccepibile e ottimamente interpretato, ma la lunghezza è ingiustificata, i colpi di scena tutt'altro che imprevedibili e accanto ad alcune esplosioni di violenza che lasciano il segno troviamo anche alcuni scivoloni nel cattivo gusto (soprattutto la descrizione della fellatio, ma anche le morti per avvelenamento). L'Oscar a Morricone non può che farmi piacere, ma le sue colonne sonore memorabili sono altre. Qualcuno ha parlato di omaggio a Sergio Leone e a Il grande Silenzio, ma quei film giocavano in un altro campionato...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il flashback con la strage; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Disorder 13/2/16 9:14 - 1374 commenti

Diciamo che Tarantino si era preso qualche anno di pausa, ma qui torna finalmente a essere se stesso: il regista cinico, asciutto, ironico e geniale che avevamo conosciuto ai tempi di Le Iene e Pulp fiction. Già dalle primissime scene (la carrozza che arranca nella neve con in sottofondo un inquietante theme morriconiano, i brutti ceffi che si incontrano per strada) si ha la netta sensazione di assistere a un capolavoro tragico ed epico; tutto il resto viaggia sulla stessa linea, senza mai un sbavatura, un calo di tensione. Grande cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Una diabolica e tumefatta Jennifer Jason Leigh intona forse la miglior versione mai sentita di "Jim Jones at Botany Bay".
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Il Dandi 8/2/16 14:56 - 1343 commenti

Tarantino 8 e 1/2: in una cornice da western insolitamente nevoso (che pare mutuata da I compari) il regista chiude i personaggi in gabbia ribaltandone fino all'inverosimile i caratteri e la situazione (dal whodunit al thriller di ostaggi). Presenti tutti i marchi di fabbrica (sfasamento cronologico, monologhi brillanti, esplosioni di sangue e vomito) ma raccordati malamente da una serie di soluzioni di basso profilo (dall'epifania di una canzone degli White Stripes a quella di una voce-off), che sconcertano e denunciano debolezza narrativa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo di Jackson contro il generale sudista.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Il ferrini 6/2/16 1:07 - 1235 commenti

Terminata la visione si ha davvero la sensazione d'aver vissuto un'esperienza importante. Analizzando separatamente tutte le componenti del film (regia, prove attoriali, sceneggiatura, fotografia, musiche), tutto merita il massimo dei voti possibili. Sam Jackson da Oscar (ma io glielo avrei dato anche per Ordell) e un'immensa Jason Leigh. Mancanze? Forse questo ottavo Tarantino difetta di ironia, di quelle sue tipiche spiritosaggini che mitigano la violenza, che ti ricordano che stai guardando un film. Hateful8 è spietato, non lascia scampo.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Ultimo 20/5/16 9:56 - 1137 commenti

L'inizio, con i paesaggi americani innevati e la splendida colonna sonora, fanno intuire che ci troviamo davanti a un gran film. Così è; merito della regia solida di Tarantino e della sceneggiatura con i consueti lampi di follia (a tratti si va nello splatter). Il grosso limite è la durata: tre ore di dialoghi molto intensi che alla lunga appesantiscono, ma un cast di altissimo livello rende il prodotto più che buono. Grande doppiaggio italiano (Ward, Pannofino...). Sottotono il fido Tim Roth, molto bene tutti gli altri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso del maggiore al generale ("Sai come è morto tuo figlio?").
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Pumpkh75 18/2/16 18:34 - 1094 commenti

Mi è piaciuto. Il motivo principale ristagna probabilmente nell’essenza propria di Tarantino (citazioni a profusione, dialoghi geniali, la classe ossequiosa della regia) e, nonostante il tessuto narrativo sembri meno crepitante e più misurato, l’unico filo di Arianna risiede nella tormenta di neve ed è nell’insieme quasi epico che sconnessioni e prolissità trovano la pace. Almeno tre fattori si elevano sopra l’ottima uniformità: le musiche di Morricone, l’intero capitolo cinque e, con mio gaudio e meraviglia, Walton Goggins. Un altro centro.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Jandileida 31/5/16 11:11 - 1046 commenti

Citarsi addosso: questa è stata la netta sensazione che ho avuto. A metà strada tra Le iene e "Dieci piccoli indiani", alla fine il carissimo Quentin si impantana qua e là in se stesso. Sia chiaro, le tre ore di visione si reggono benino perché c'è tensione, c'è la mano del regista, ci sono attori al solito gestiti benissimo, insomma c'è tutto quello che uno si può aspettare. Anche troppo però: sono infatti poche le sorprese e anche i dialoghi stavolta mi sono parsi un po' più stanchi del solito, nonostante le divagazioni sulla guerra di secessione.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Taxius 19/2/16 14:40 - 1002 commenti

Dopo un bellissimo prologo ambientato in una carrozza in mezzo alle nevi in cui ci vengono presentati i personaggi principali, la scena si sposta in una baita, dove si svolgerà poi l'intero film. La prima parte è volutamente lenta e ricchissima di dialoghi tanto da rendere l'opera molto teatrale, la seconda è un divertentissimo gioco al massacro. Tarantino torna alle origini con un film molto diverso dagli ultimi e molto più vicino al genere delle Iene, in cui il gioco principale è: "chi è il traditore?" J.J. Leigh è fantastica!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lettera di Lincoln e tutte le scene splatter.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Lythops 7/2/17 21:35 - 948 commenti

Gioite, Quentin è tornato col suo genio finalmente non inquinato dai troppo vistosi riferimenti e rivisitazioni dei suoi ultimi film. Il risultato è un'opera curata nei minimi dettagli, con una sceneggiatura che più accurata di così non potrebbe essere. Lo studio dei dettagli e delle inquadrature è da manuale così come lo svilluppo della storia, apparentemente esile, che si dipana in un crescendo e una tensione difficilmente riscontrabile nella produzione di genere non solo western (ma lo è?). Attori perfetti, opera senza sbavature. Un evento.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Bruce 8/2/16 17:32 - 882 commenti

Prosegue la parabola discendente di Tarantino, che sembra aver perduto la vena migliore. E' un fuoriclasse: le sue capacità di scrivere, sceneggiare e dirigere al meglio gli attori sono straordinarie, ma sono purtroppo le idee che stanno via via esaurendosi. E allora una inquadratura, pur bellissima, dura inutilmente cinque minuti, i dialoghi congegnati come sempre benissimo diventano alla lunga estenuanti e non più troppo significativi. Il primo tempo è pesantissimo, il secondo più movimentato ma con una violenza tale da risultare fine a stessa.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Jena 18/6/16 12:21 - 873 commenti

Ottimo, uno dei migliori film di Tarantino. Splendido kammerspiel, con perfetta unità di tempo, di luogo e di azione. La regia di Tarantino è ormai di un perfetto sapore kubrickiano, nella sceneggiatura più che i risvolti narrativi trionfano i divertentissimi dialoghi, come da tradizione. La direzione d'attori è sublime: di Lee Jackson già si sapeva, Kurt Russell ormai è assurto al ruolo di grande attore, ma la vera sorpresa è Goggins. Certo come già detto il cinema di Quentin si nutre solo di cinema. Manierismo? certo! ma di eccellente fattura!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutti i dialoghi ma in particolare i primi 20 minuti Jackson -Russell; Gli splendidi richiami alla Cosa nel gelo invernale; Il finale horror.
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Von Leppe 5/2/16 20:08 - 873 commenti

Western con una situazione da giallo, dove un gruppo di persone è chiuso in una locanda sperduta tra i monti durante una bufera di neve. Molti dialoghi, ironia e sangue nel classico stile di Tarantino, ma un po' più di suspense e atmosfera avrebbero giovato al tutto, vista anche l'ambientazione invernale. Ottime la storia dai personaggi ambigui e le riprese tra i monti nevosi. Morricone fa buone musiche, funzionali al film.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Xamini   18/2/16 12:19 - 815 commenti

Con i suoi 8 piccoli pistoleri, Tarantino ci dà un assaggio della sua futura ambizione: il suo lavoro sulla tensione si fa più dilatato (e dura inizialmente tutta la prima metà) e la messa in scena dichiaratamente teatrale. Roth ha la parte che era stata scritta su Waltz (e si vede), Jackson mattatore, ma c'è un pelo di spazio per tutti, incluso la "iena" Russell (protagonista nella prima parte). I dialoghi sopra le righe risultano finalmente giustificati dal contesto, ma non hanno l'impatto ilare che sprigionava Pulp Fiction, forse perché, ormai, già sentiti. Personalmente ho preferito la densità di tensione di Bastardi senza gloria e Django Unchained ma resta un bel lavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La porta; il finale della prima parte; il finale.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Almicione 3/9/17 11:28 - 765 commenti

Tarantino estremizza il suo stile nel suo "ultimo" film perché sa di poterselo permettere e allo stesso modo la violenza (tanto criticata) viene esasperata. Ma qui non si racconta solo una storia: la trama sfocia quasi nel giallo e l'unica ambientazione (un rimando alle Iene), molto suggestiva, finisce però per rivelarsi una trappola in cui anche l'estro tarantiniano non riesce a esprimersi a dovere. Finite le quasi tre ore si resta con il sapore di incompleto, non certo tipico di altri suoi lavori. A ogni modo grandiosi Russell e regia.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Lou 7/2/16 23:31 - 704 commenti

Tre ore ingiustificate, di cui le prime due di una lentezza gratuita e compiaciuta, preparano la parte finale in cui si scatena il consueto massacro in stile splatter, al limite dell'horror. A mio avviso uno dei peggiori Tarantino di sempre, senza una logica o un messaggio di alcun tipo se non quello del "tutti contro tutti". Molto curati come sempre i particolari delle immagini e le caratterizzazioni dei personaggi, ma si ha l'impressione che il regista possa ormai permettersi qualunque cosa, forte della sua reputazione e del suo coraggio.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Parsifal68 8/2/17 9:39 - 607 commenti

Otto personaggi chiusi in un emporio in mezzo alla bufera. Apparentemente scollegate tra loro, le loro storie sono invece diabolicamente connesse fino all'impensabile rivelazione che porta alla tragica resa dei conti. Tarantino stupisce tutti con un thriller alla Agatha Christie in salsa western e con il giusto mix di emozioni spinte all'eccesso: odio, razzismo, crudeltà, humour e un'abbondante ricorso allo splatter che, a volte, dà la nausea. Tutti gli attori sono eccezionali, tranne Jackson che è monumentale.
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)

Vito 24/12/16 9:08 - 516 commenti

Straordinario western sulla neve by Tarantino. Ambientato interamente in un emporio isolato, è un gioco al massacro tra i vari personaggi, prima psicologico e poi fisico e brutale nel fantastico finale all'insegna dello splatter. Ricco al solito di citazioni, da Ombre rosse al Grande silenzio, ma anche La cosa o La casa. Ottimi gli attori, soprattutto Jackson, Russell, Goggins e il grande Michael Madsen.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lettera di Lincoln.
I gusti di Vito (Fantastico - Horror - Western)

Alex1988 8/2/16 23:31 - 425 commenti

L'ultima fatica di Tarantino dimostra la sua capacità di riuscire a non annoiare nonostante la durata del film. Le quasi tre ore di durata scorrono via grazie a dialoghi mai scontati; la struttura è quella de Le iene, in cui nessuno è quello che sembra e con uno splatter che non manca di certo. Lo score di Morricone, in realtà, si sente ben poco. Comunque l'operazione è piuttosto riuscita.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Maxx g 22/4/16 10:26 - 388 commenti

Dopo Django, Tarantino decide di tornare di nuovo al western concependo un film a dir poco deludente. Verboso fino all'inverosimile e prevedibile, risulta veramente un'occasione sprecata e a poco vale l'impegno degli attori. Lo splatter la fa da padrone, con scene raccapriccianti e francamente insostenibili (su tutte la fellatio della vittima di Samuel L. Jackson, davvero fuori luogo). Lungo e noioso. Si può tranquillamente perdere senza rimorso. Sarebbe stato meglio decisamente cambiar genere. Si salva solo la fotografia.
I gusti di Maxx g (Comico - Horror - Western)

Stelio 7/2/16 11:25 - 381 commenti

Spettacolare esempio di cinema, per citare ed estremizzare la valutazione iniziale. Tarantino gioca con ritmi per lui sconosciuti (quelli della prima parte) e li mescola con quelli che gli sono tradizionalmente congeniali (la seconda). Attori superlativi e impianto narrativo degno di un'opera teatrale. Capolavoro e deciso ritorno del regista ai suoi vertici dopo qualche film tra il sottotono e il buono (Bastardi senza gloria e Django).
I gusti di Stelio (Animazione - Commedia - Drammatico)

Smoker85 28/2/16 9:24 - 323 commenti

Tarantino è uno dei pochi autori ad aver un proprio marchio di fabbrica per i suoi prodotti senza però cadere mai in sterili ripetizioni. Rimasto nel genere western (se mai si possa catalogare un suo film in un genere specifico), stavolta il vulcanico regista propone una storia che parte più lentamente rispetto gli ultimi lavori e sembra preferire i dialoghi al sangue (sebbene la violenza sia nell'aria fin dalle prime scene). La pellicola ha anche il merito di rispolverare nomi come Madsen e la Leigh. Jackson da standing ovation.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lettera di Lincoln; L'aneddoto sul figlio del vecchio generale; Il finale.
I gusti di Smoker85 (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Rocchiola 21/6/16 11:03 - 312 commenti

Quando il film era in preparazione si parlava di Peckinpah, Leone e del Grande silenzio di Corbucci, ma nulla di tutto ciò è presente in questo estenuante esercizio verbale. Senza l'essenzialità da B-Movie delle Iene o l'esistenzialismo noir-romantico di Jackie Brown, i dialoghi sono del tutto gratuiti e noiosi come in Grindhouse. Morricone deludente malgrado l'Oscar vinto, soprattutto se paragonato ai classici di Leone. E poi un superpanavision 70mm sprecato nel buio di una locanda/catapecchia poco scenografica. Cast di lusso come sempre.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il del tutto improbabile bandidos messicano che suona "Silent Nights"; Gli scenari innevati della parte iniziale; Il crocifisso di legno innevato.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Scarlett 7/2/16 20:35 - 304 commenti

Una sorta di ritorno alle origini ma in ambientazione western. Prossimo più alle Iene: si avvertono l'odore del sangue già dopo metà pellicola e la stessa incerta suspance. Monoscenografico, dipana la storia in due ambienti; teatrale nel modo in cui gli attori entrano in scena ognuno con un ruolo ben preciso da interpretare. Forse troppo lungo, ma la storia come consueto appassiona.
I gusti di Scarlett (Animazione - Fantastico - Horror)

Manfrin   6/3/18 15:59 - 287 commenti

Non mi ha convinto. Magari non sarò un fan di Tarantino ma mi è sembrato troppo lungo, statico per quasi due ore; sin troppo ossessivi i dialoghi sul razzismo e le oscenità del tutto gratuite. Cast impeccabile, certo, ambientazione interessante ma noiosetto, e pure un po' scontato. Girare un film in una stanza? Beh, qui Hitchcock avrebbe qualcosa da insegnare.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Yamagong 7/2/17 0:30 - 274 commenti

Qui Sergio Leone c'entra ben poco. C'entra, invece, il grande cinema narrativo americano (ben enucleato dal comunitarismo dialogico della prima parte). C'entrano i piccoli indiani di Agatha Christie. Ma più in generale sono tutti i meccanismi del genere thriller a essere oliati e messi al servizio della crudele euforia tarantiniana. La iena di Hollywood rallenta il passo, si concede qualche umanitarismo, ma l'essenza del suo cinema (che piaccia o no) resta inalterata. Meritatissimo l'Oscar alla colonna sonora per Ennio Morricone.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La resa dei conti dentro l'emporio; Lla lettera di Lincoln.
I gusti di Yamagong (Animazione - Commedia - Drammatico)

Mtine 27/2/16 19:20 - 209 commenti

Dopo una prova opaca, Tarantino si riscatta con questo mastodontico ma memorabile thriller mascherato da western. Sacrificando un po' la componente paesaggistica, il film si concentra su dialoghi scritti perfettamente e mai superflui, che permettono un tratteggio accurato dei personaggi. La vicenda si lascia seguire dalla prima all'ultima scena, con esplosioni improvvise di violenza che tengono sempre alta la concentrazione e divertono. Manca un colpo di coda finale, ma il film è godibilissimo e la soundtrack di Morricone gli calza a pennello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli effetti del veleno; Il racconto che Samuel L. Jackson fa a Bruce Dern.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Xabaras 5/2/16 6:00 - 185 commenti

Servito da un Morricone fenomenale, Tarantino torna al grande cinema con un western solido e compatto come da tempo non se ne vedevano sul grande schermo. Tutto è oliato alla perfezione nella dinamica dei rapporti tra i protagonisti e data la scarsa simpatia che ispirano ciascuno di essi pare evidente l'intenzione del regista di giocare con lo spettatore ribaltando a piacimento la sottile linea che separa la verità dalla menzogna. La consueta dilatazione dei tempi drammatici in Tarantino porta anche qui a risultati eccellenti (tutto il capitolo 3).
I gusti di Xabaras (Gangster - Horror - Western)

Victorvega 23/2/16 15:26 - 159 commenti

Solito grande Tarantino in confezione extralusso. Sceneggiatura, fotografia, cast e colonna sonora tutte scintillante e di livello eccelso. Il film presenta, dopo una lunga prima parte, uno sviluppo che, come le Iene, si svolge in un unico ambiente chiuso in cui si materializzeranno bugie e ruoli diversi in una struttura thriller. Di western c'è solo la confezione iniziale, poi si sviluppa in altro modo non mancando lo splatter già visto in abbondanza e ormai marchio di fabbrica. Ce ne fossero di film così! Cinema allo stato puro

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lettera di Lincoln.
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Taglietti 28/2/16 19:28 - 51 commenti

Esercizio di stile splendido e nulla di più. Dialoghi lunghi e spesso surreali come i personaggi, come da noiosa abitudine, ma belle le scene cruente, forse le uniche vere chicche del film insieme al classicheggiante inizio con la musica di Morricone che lascia ben sperare prima di arenarsi. Insomma, difficile da criticare tecnicamente ma senza anima; manca totalmente pathos, molto lontano da quello che definirei un bel western.
I gusti di Taglietti (Animazione - Documentario - Drammatico)

Ginestra 22/2/16 12:18 - 39 commenti

Tarantino gioca con i topi, cioè con i poveri spettatori ignari di quello che li aspetta: 3 ore e qualche minuto interminabili di noiosi ammazzamenti con cervella che schizzano ovunque, denti spaccati e sangue che dopo un po' sembra sempre di più succo di pomodoro misto a riso. Peccato perché il nostro è un vero genio e infatti le inquadrature e certi dialoghi fanno capire che la stoffa c'è. Peccato anche per il povero Morricone: le musiche sono bellissime ma non bastano a salvare il film. Inutile e sprecato.
I gusti di Ginestra (Horror - Poliziesco - Thriller)

Hanon 3/2/16 15:44 - 27 commenti

Dopo Django Unchained Tarantino torna a dirigere un western, ma più che al precedente lavoro il film si può associare a Le iene. L'azione frenetica dell'ultimo film lascia infatti il posto ai dialoghi, caratteristici soprattutto del primo Tarantino e ai personaggi (come sempre scritti in modo superbo). Buone interpretazioni di tutti ma in particolare di Jannifer Jason Leigh, un nuovo personaggio femminile forte (altro marchio di fabbrica dei film di Tarantino, assente invece in Django Unchained).
I gusti di Hanon (Azione - Thriller - Western)

Dega88 7/2/16 3:01 - 15 commenti

Sorta di reboot de Le iene in ambientazione western. Prima parte un po' troppo stiracchiata nei dialoghi spesso superflui ma piano piano prende forma una sorta di memorabile inferno in una stanza tra misoginia, razzismo e colpi di scena infiniti. Vincente anche l'audace scelta di dare a Goggins un ruolo di primo piano. Pregevoli effetti splatter del solito Nicotero e strepitosa introduzione sonora di Morricone. In sostanza non il miglior Tarantino ma comunque gustosissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Se vai all'inferno, dì che ti manda Daisy".
I gusti di Dega88 (Azione - Fantascienza - Horror)

Fidelio 1/6/16 12:06 - 11 commenti

Il ritorno di Tarantino al grande cinema dopo un film un po' troppo manierista e semplicistico. Qui invece si ritrovano una grande cattiveria di fondo, un umore di fondo cupo e disperato (sdrammatizzato da un'ironia beffarda e mai invadente), un senso della violenza e del dolore che rimandano, così come la struttura claustrofobica, alle Iene. Nessuno si salva, neppure lo spettatore, al quale è richiesta una certa concentrazione. Due atti, l'uno complementare all'altro. Chiave di volta il confronto Jackson-Dern, malato e cattivo come il film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio col dolly sul Cristo; Il ralenti sui cavalli al galoppo (poetico); Warren vs. Smithers; Gli effetti del caffè "corretto"; Il delirante finale.
I gusti di Fidelio (Fantascienza - Giallo - Thriller)

Rofrear 3/3/16 12:40 - 7 commenti

Quentin Tarantino cita se stesso. Tuttavia era proprio ciò che tutti, fans e non, si aspettavano da lui (ormai da un bel pezzo). Tarantino interrompe il suo seppur bello "cinema d'omaggio" e ritorna tacitamente al "suo" cinema con un western strano; un thriller "psicopatico" di una follia e una puerilità mai banale che offusca, quasi a giustificare, la violenza e il grottesco piantati nella trama, elementi intrinseci dello stile tarantiniano che coinvolge e non dispiace quasi mai.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'intro con la musica di Morricone.
I gusti di Rofrear (Drammatico - Fantastico - Horror)

Hiroshi976 18/2/16 14:31 - 3 commenti

La pellicola parte bene, le riprese iniziali lasciano il segno. Purtroppo, però, dopo qualche minuto si sprofonda in una noia mortale. La sceneggiatura è zeppa di inciampi e accadimenti inverosimili. La trama potrebbe essere accattivante, con il senno di poi, ma lo sviluppo effettivo no. Un Tarantino paradossalmente "frettoloso". Con quel cast e con il suo potenziale si doveva fare meglio!
I gusti di Hiroshi976 (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Taozenfu 10/2/16 11:57 - 2 commenti

Un poco di Dieci piccoli indiani miscelato con Le iene. Buonissime le interpretazioni e bravissimi gli attori, manca però una scrittura efficace. Tarantino si autocompiace con immagini rallentate e riflessi di sole in macchina utilizzando una pellicola 70mm. La violenza grafica oltre il limite massimo non ha più effetto alcuno sullo spettatore. I dialoghi sono lunghi e stucchevoli. Lascia molto poco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La spiegazione della diffidenza nei confronti del Messicano.
I gusti di Taozenfu (Drammatico - Fantascienza - Giallo)