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CORRUZIONE A JAMESTOWN

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Corruzione a Jamestown
Titolo originale:Never Take Sweets from a Stranger
Dati:Anno: 1960Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Cyril Frankel
Cast:Gwen Watford, Patrick Allen, Janina Faye, Felix Aylmer, Niall MacGinnis, Alison Leggatt, Bill Nagy, Michael Gwynn, Budd Knapp, MacDonald Parke, Estelle Brody, Helen Horton, Robert Arden, Gaylord Cavallaro, Vera Cook, Frances Green
Visite:298
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/12/15 DAL DAVINOTTI
Siamo in Canada, come recita la didascalia iniziale, ma la storia potrebbe aver luogo ovunque. Una coppia di “stranieri” (Allen/Watford) raggiunge la madre di lei nella cittadina canadese di Jamestown assieme alla figlioletta Jean (Faye), ma poco dopo il loro arrivo quest'ultima confessa candidamente ai genitori di un pomeriggio diverso dal solito: recatasi assieme all'amica nella villa di un anziano (Aylmer) per farsi dare delle caramelle (da cui il titolo originale), Jean si spoglia e danza nuda per lui con l'amica mentre l'uomo si masturba; almeno questo è quello che capiamo dal racconto innocente di Jean, convinta di non aver fatto niente di male. Mamma e papà scattano e denunciano il vecchio infischiandosene del fatto che appartenga alla casata più nobile di Jamestown, ma incontrano da subito la reticenza dei genitori dell'amica e la scarsa collaborazione della polizia, pronta a consigliare ai genitori di non insistere troppo anche perché la bambina potrebbe aver inventato tutto. Una storia sordida, cupa, un dramma legato alla pedofilia e all'oscurantismo di provincia; alla strisciante, vergognosa complicità di chi dovrebbe agire per difendere indirettamente anche i propri figli e invece si trincera dietro un menefreghismo che sconfina con la connivenza (ed è chiaro che la corruzione del titolo italiano è morale, non legata al denaro). Una sceneggiatura solida e molto ben congegnata, una regia che sa come renderla avvincente e l'intento lodevole di affrontare un tema coraggioso mostrando a che conseguenze possa portare il sottovalutarlo. La lunga fase processuale sa mostrare tutta la dolcezza della piccola vittima a cui l'espressività di Janina Faye rende un ottimo servizio, attaccata dall'avvocato della controparte e non sempre difesa come ci si aspetterebbe dal giudice; i suoi genitori sembrano in lotta contro il mondo come se il torto fosse il loro, di portare cioè alla luce il comportamento aberrante di chi già aveva trascorso un certo periodo in sanatorio. Credibile fino in fondo grazie anche alla buona resa degli interpreti e alla loro convinta partecipazione, il film di Cyril Frankel resta un episodio piuttosto isolato nel genere e sa affrontare un argomento scabroso mostrandone i risvolti più spregevoli senza dover ricorrere a inutili spettacolarismi. Chiuso in modo esemplare anche dal punto di vista della suspence, teso e fotografato in un ottimo bianco e nero, è un piccolo gioiello che meriterebbe sicuramente maggior notorietà, per riflettere non solo sull'ovvio bersaglio della chiara denuncia ma anche sull'omertoso atteggiamento di chi pensa solo ai propri interessi.
il DAVINOTTI

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Deepred89 24/1/16 13:55 - 3101 commenti

Insolita e riuscita produzione Hammer che passa con disinvoltura dal thriller "omertoso" al giudiziario, dal proto-slasher (non male quell'agguato nel bosco) al drammatico, apprezzabile nel suo evitare edulcorazioni o scappatoie consolatorie e nel rilanciare la storia ogni volta che sembra incanalarsi in binari scontati. Regia e interpreti abbastanza canonici (pur nel consueto rigore della casa inglese), mentre gli esterni sono valorizzati dall'ottima fotografia del grande Freddie Francis.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Nicola81 27/12/18 20:30 - 1660 commenti

Insieme a tanti horror, dal cilindro della Hammer esce anche questo splendido dramma che affronta con notevole intelligenza non solo un argomento scabroso ancora oggi (figuriamoci nel '60...) come quello della pedofilia, ma anche l'omertà e l'ipocrisia che si annidano in una piccola città di provincia. Interpretato più che dignitosamente, ben strutturato nella sceneggiatura, offre anche una buona dose di suspense, chiudendo il cerchio con un epilogo che non fa sconti a nessuno. La fotografia di Freddie Francis è un piccolo valore aggiunto.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Anthonyvm 8/7/18 23:53 - 936 commenti

Stupendo dramma dalle tematiche agghiaccianti (persino al giorno d'oggi il tabù non è caduto, figurarsi nel '60!) come la pedofilia e il fallimento della giustizia. L'incipit, col vecchio patriarca che spia lascivo le bambine giocare, è perfetto preambolo di tutto il sordido e l'"uneasy" che si respirerà nel corso della visione. Angosciante la naturalezza con cui la bambina racconta ai genitori le attenzioni ricevute, terrificante l'inseguimento nel bosco che fa scivolare il dramma in territori quasi orrorifici. Crudo, pesante. Da vedere.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)

Fedeerra 17/9/18 2:52 - 281 commenti

Che la vicenda sfoci o meno nel realismo di cronaca nera, l'atmosfera è quella del thriller noir, in una luce tagliente e ombreggiata, sempre brulicante di ombre sinistre, apparizioni improvvise e, mai come in questo caso, terrificanti. E' un film straordinario, con dialoghi lunghissimi ma indimenticabili, attori in parte e un "villain" che fa davvero paura. Memorabili tutta la sequenza in tribunale e l'inseguimento boschivo nel finale. Fotografia del monumentale Freddie Francis.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)