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SIGNORI SI NASCE

All'interno del forum, per questo film:
Signori si nasce
Dati:Anno: 1960Genere: comico (bianco e nero)
Regia:Mario Mattoli
Cast:Totò, Peppino De Filippo, Carlo Croccolo, Delia Scala, Liana Orfei, Riccardo Garrone, Luigi Pavese, Nico Pepe, Angela Luce, Vera Nandi
Visite:2981
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Approfondimenti:1) CHI E' RICCARDO GARRONE
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 18
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Lo stesso Mattoli lo definì il suo film “farsa”; e altro non è, in effetti: una farsa senza pretese che vive sulla bravura della collaudata coppia Totò/Peppino i quali animano come di consueto due personaggi antitetici: Peppino è il fratello bigotto e ricco, Totò quello finito in miseria che ostenta una nobiltà presunta attraverso anche una parlata zeppa di ripetizioni ed erre moscia. Purtroppo è proprio questa scelta inedita, di variare la pronuncia, ad affievolire la portata comica delle gag, tanto è vero che quando Totò se ne libera (e avviene piuttosto di rado) il quadro complessivo migliora sensibilmente. Anche perché, come detto, il film è una commedia degli equivoci superata e figlia di una sceneggiatura assai modesta (alla quale si affacciarono, assieme a Edoardo Anton, i giovani Castellano e Pipolo), che propone pochi duetti divertenti e alla quale, per fortuna, Totò e Peppino hanno aggiunto con le loro improvvisazioni un po' di umorismo in più. Cosa poi infastidisce molto è l'uso delle musiche di Gianni Ferrio, troppo frequentemente sovrapposte ai dialoghi: provocano una gran confusione che ricorda i peggiori momenti delle precedenti farse mattoliane. Sorprendono invece in positivo le scenografie ricche e la bella fotografia (un bianco e nero splendidamente contrastato) di Alvaro Mancori, a dare almeno una patina di lusso a una pellicola che altrimenti sarebbe risultata un po' tanto misera. L'interazione tra i due grandi attori napoletani è comunque costante e tanto basta a elevare le qualità comiche del film, spassoso in più occasioni (memorabile Totò quando vuole far erigere al fratello una tomba di famiglia completa di archi, putti e muro del pianto!) ma penalizzato in primis dalle esagerazioni finto-nobiliari della parlata di Totò. Riccardo Garrone è il forzuto.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 6/8/07 0:21 - 4466 commenti

Celebre Totò&Peppino, giustamente definito “farsa” sin dai titoli di testa. Comunque non all’altezza della fama e della nota, bellissima frase di Totò (vedi sotto), ma talora assai divertente, anche perché i due sono in gran forma e specialmente Carlo Croccolo è loro degna spalla. Delia Scala affascinante. A un certo punto Totò dice pure di aver fatto, insieme a un altro, “tre anni di seminario a Cuneo”.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Scelta forse banale, ma inevitabile. “Signori si nasce… e io lo nacqui, modestamente”. .
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 5/1/08 21:49 - 10953 commenti

Film totalmente "giocato" sulle schermaglie tra i due fratelli, uno onesto lavoratore, l'altro furbastro che vive di espedienti: benché dotato di momenti divertenti (ed alcune battute rimaste nella storia), non può dirsi molto riuscito, a causa di una sceneggiatura un po' anonima ed anche una certa stanchezza degli attori, non brillantissimi come in altre occasioni.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Undying 29/9/07 3:06 - 3875 commenti

Una delle pellicole più curate da un punto di vista narrativo: Totò, nei panni del compassionevole Zazà (Ottone Degli Ulivi) infonde un profilo convincente al suo idealistico personaggio, che di espedienti tira avanti e che cerca di sfruttare, economicamente, il più concreto fratello (Peppino De Filippo). Nonostante sia pellicola più curata e più ricca di "valori", a livello popolare passa in secondo piano rispetto a titoli più banali ma senz'altro di contenuto più esilarante.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 1/1/09 12:24 - 7332 commenti

Scioperato scroccone donnaiolo firma cambiali col nome del fratello, che invece è ricco e onesto lavoratore; seguono equivoci a ruota. Farsa molto modesta, con i soliti Totò e Peppino a tirare le fila e garantire il divertimento. Alcuni momenti proverbiali, alcuni momenti curiosi (le prove in teatro), una giovane e promettente Delia Scala, per il resto niente di memorabile. Musica fastidiosamente insistente.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 5/8/07 10:24 - 4339 commenti

La battuta più famosa la dice Totò: "Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente". Detto questo, il film non è completamente riuscito, nonostante Totò (il nobile Zazà) si dia da fare per dare un po' di colore a una sceneggiatura piuttosto grigia, anche se il suo personaggio è più macchiettistico del solito (quasi eccessivo). Bello il suo rapporto col maggiordomo (lo tratta male e gli fa pagare tutto). Divertente la scena al circolo (la puntata, la palla in testa, il sigaro), oltre a un paio di scambi con Peppino (il fratello sarto). Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Totò al circolo: "Ma che bella battuta che ho fatto". Dopodichè, guarda il suo interlocutore e aggiunge: "Peccato che l'ho sprecata così".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 5/8/16 10:45 - 7036 commenti

Simpatica commedia-farsa che mette in scena lo scontro tra due fratelli che non potrebbero essere più diversi. Come sempre in queste occasioni la pellicola si regge soprattutto sulla verve del duo Totò-De Filippo anche se qui c'è pure la gustosa presenza di Carlo Croccolo, di Garrone e di Delia Scala. Molte le risate, i momenti e le battute (tra cui una mitica e proverbiale che dà il titolo al film) riuscite ma alla fine si sente che manca qualcosa per farlo entrare nel novero dei migliori del principe della risata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La madre di mia figlia è morta due giorni prima che nascesse la bambina; Croccolo "serve", oggi diremmo impiatta, la mortadella a Totò. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 16/2/10 14:14 - 8131 commenti

Sceneggiatura più curata che in altre occasioni similiari per questo confronto fra due fratelli, il primo sarto ecclesiastico, pio e parsimonioso, l'altro sfaccendato, amante delle belle donne e perennemente in bolletta. Però, nonostante i vari aspetti positivi (alcune battute proverbiali, Carlo Croccolo spalla eccellente nel ruolo del domestico mal pagato) affiora pure una certa stanchezza nel confronto fra Peppino e Totò, forse troppo imbrigliati nelle maglie della farsa per poter dare libero sfogo alle loro doti migliori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La descrizione della tomba faraonica per la presunta moglie defunta.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 8/12/12 20:21 - 5874 commenti

Grande film di Totò e Peppino; entrambi in splendida forma regalano alcuni fra i duetti migliori della loro carriera, per una volta anche aiutati della sceneggiatura, che riesce nell'intento di ricreare la farsa in ambito cinematografico. Puntuale e svelta la regia del fido Mattoli, ottimo il cast di contorno in cui spiccano personaggi come Delia Scala, Croccolo, Riccardo Garrone. Azzeccata anche la colonna sonora, da non perdere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Saintgifts 29/9/10 22:41 - 4099 commenti

Una continua girandola di battute e situazioni "pericolose" che il nobile Zazà riesce sempre e comunque a sbrogliare. Totò è fantastico nei panni dello spiantato, ma pieno di savoir vivre, Ottone degli Ulivi (Zazà) e spara una battuta dietro l'altra con una parlata dall'accento classico dei nobili gagà di un certo meridione. Peppino, sempre vittima, lo segue con la solita bravura. Girato in un bel b/n con i tempi giusti e teatrali della farsa. Bravi anche i comprimari con le belle Delia Scala, Moira Orfei (e Carlo Croccolo mangia baccalà).
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Piero68 14/3/12 8:57 - 2659 commenti

Mattoli è probabilmente il regista che ha diretto più volte Totò. Non è quindi un caso se le migliori maschere del Principe De Curtis passano proprio per le sue mani. E quella del barone Ottone degli Ulivi, insieme al finto Principe di Casador di Miseria e nobiltà, sono sicuramente le più riuscite nell'immensa filomografia di Totò. Anche qui le battute memorabili si sprecano e quel parlare da gagà napoletano rimarrà impresso per sempre nella storia della cinematografia. E, udite udite, questa volta c'è persino una sceneggiatura che non demerita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Totò che illustra il mausoleo funebre al fratello: "Il muro del pianto, il muro del pianto".
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Paulaster 24/4/18 10:23 - 2336 commenti

Contrapposizione tra due fratelli diametralmente opposti di carattere: l’estroverso e il parsimonioso. Prima parte basata sulla parlantina di Totò e il suo fare elegante (ma senza un soldo in tasca) che diverte anche grazie a battute memorabili. I seguenti giochi delle parti che sfruttano la Scala come finta figlia invece risultano abbastanza forzati, negli sviluppi. Buona prova anche di Croccolo e del geloso Garrone. Classico bailamme finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Domani ti pago”; La maleducanda; “Peccato che l’hai sciupata”; “Modestamente lo nacqui”.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Minitina80 19/4/15 10:16 - 1992 commenti

È una testimonianza delle doti di Totò attore, che non si limitano a una battuta divertente ma che sono evidenti a tutto tondo nel personaggio del barone Ottone Degli Ulivi. Croccolo è una spalla degnissima, capace di fornire lo slancio per tanti momenti di puro divertimento. Non tutto riesce alla perfezione; il personaggio di Garrone è alquanto banale e fastidioso, ma nel complesso il film funziona.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Il Dandi 8/1/11 16:31 - 1594 commenti

Il principe della risata (nonché di Bisanzio e di Costantinopoli, conte palatino, cavaliere del Sacro Romano Impero) a cui furono riconosciuti tanti cognomi e titoli da rendere il suo passaporto corposo come un volume enciclopedico, non rinnega lo scugnizzo illegittimo del rione Sanità: Zazà, nobile spiantato, donnaiolo, istrionico, snob e spiritoso fuori posto, resta una maschera indimenticabile e molti sono gli attori che se ne ricorderanno; e il film ruota tutto attorno a lui, relegando il bigotto Peppino accanto alle altre (valide) spalle.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La battuta del titolo.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Furetto60 23/9/13 9:32 - 1129 commenti

Totò e Peppino offrono una commedia spassosa e caotica: l’intreccio di menzogne e inganni in cui ognuno dei due fratelli sembra avere qualcosa da nascondere arriva a un apocalittico finale dal quale usciranno “liberati”, liberi soprattutto di poter continuare a litigare. Classica pellicola del duo in cui la trama è solo un esile pretesto per le continue gag. Leggero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Signori si nasce, e io modestamente, lo nacqui; Il progetto della tomba!
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Pessoa 2/6/17 18:11 - 1003 commenti

Farsa di Mattoli orchestrata su un soggetto classico del teatro di rivista, che trova la sua ragione di essere solo nella splendida prestazione dei due protagonisti, coadiuvati da validi caratteristi come Garrone, Pavese e il solito Croccolo qui particolarmente in forma. Alcuni scambi di battute sono fulminanti ed è difficile non ridere, ma nel complesso la mancanza di idee ne fa un prodotto minore della filmografia di Totò e Peppino. Decorativo il cast femminile. Un classico del nostro cinema comico che si rivede sempre con piacere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Bona, bona questa, peccato che l'ho sprecata così"; I soliti tre anni di militare a Cuneo che per Totò finto prete diventano tre anni di seminario.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Graf 23/10/12 23:10 - 627 commenti

Un film dove Totò interpreta il Barone Ottone Degli Ulivi che è l’esatto contrario del Barone Antonio Peletti protagonista di 47 morto che parla. Due film dove il protagonista assoluto è il “denaro”; lì perché patologicamente risparmiato, qui perché dissipato con assoluta amoralità. Totò è il personaggio principale di una società aristocratica di primo novecento parassita e dedita solo al gioco e agli amplessi passeggeri con soubrette leggere e caramellose. Travolgente la recitazione farsesca di Totò.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il contrasto totale tra Totò e il fratello conservatore Peppino, sarto provetto di solida estrazione borghese, è il sale che insaporisce tutto il film.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Smoker85 31/12/11 1:22 - 361 commenti

Sicuramente da rivalutare, con un Totò in forma strepitosa ed un Peppino che tiene tranquillamente il passo. Il principe recita con accento frou frou e unisce due tratti costanti della sua maschera, ossia la "fame" e l'ostentazione di nobiltà. Ottimi i comprimari, dalla bella e altrettanto brava (un tempo eran entrambe le cose) Delia Scala a Riccardo Garrone, passando per i "soliti" Croccolo (il cameriere, ovviamente non pagato) e Pavese. Da notare anche la bellissima e acerba Angela Luce. Forse non raffinatissimo, ma uno dei Totò più spassosi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Croccolo che sbatte letteralmente in faccia a Totò "la solita mortadella"; La lite tra i due fratelli vestiti da parroci.
I gusti di Smoker85 (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Simdek 8/5/14 16:01 - 93 commenti

Altro film di Totò, altro esempio di grande cinema. Totò, alias il barone Zazzà, donnaiolo e squattrinato ma nobile e generoso, con la sua strana dizione si prende gioco della vita come fosse un grande teatro o una passerella, scontrandosi inevitabilmente coi problemi reali basati, come sempre, sulla cronica (come quasi in tutti i film) mancanza di soldi e cambiali in scadenza. Alla figura di questo nobile scialacquatore di denaro fa da contraltare un piccolo grande Peppino, sarto indefesso e tanto religioso. Numerose gag da ricordare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tomba di famiglia.
I gusti di Simdek (Commedia - Drammatico - Horror)