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TOMMY BOY

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Tommy boy
Titolo originale:Tommy Boy
Dati:Anno: 1995Genere: commedia (colore)
Regia:Peter Segal
Cast:Chris Farley, David Spade, Brian Dennehy, Bo Derek, Rob Lowe (n.c.), Dan Aykroyd, Julie Warner, Sean McCann, Zach Grenier, James Blendick, Clinton Turnbull, Ryder Britton, Paul Greenberg, Michael Cram, John Farley (n.c.), Kevin P. Farley (n.c.)
Note:Aka "Tommyboy".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/9/15 DAL DAVINOTTI
Primo film da protagonista per lo sfortunato Chris Farley (morto appena due anni dopo), ne ripropone su grande schermo la straripante energia affiancandogli un'altra stella del “Saturday Night Live”, David Spade. Figlio del proprietario (Dennehy) di una prospera azienda di componenti per automobili a conduzione tradizionalmente familiare, Tommy (Farley) la eredita alla morte del padre avvenuta proprio durante il di lui secondo matrimonio (con l'allora trentanovenne Bo Derek). Laureatosi da poco e a fatica, a digiuno di esperienze lavorative di ogni sorta e apparentemente un idiota senza arte né parte, Tommy deciderà però di non vendere a un concorrente pronto alla fusione (Aykroyd) e di provare a promuovere personalmente, con l'aiuto di uno storico collaboratore del padre (Spade), un grosso quantitativo della loro pastiglia per i freni. E' da qui che il film, fino a quel punto una commedia piuttosto becera che rendeva il suo protagonista più odioso che altro, si trasforma in un road-movie scanzonato: il grassissimo Farley acquista in simpatia, comincia a contenere meglio le sue sparate e si giova della “spalla” Spade per comporre una tipica coppia da scemo & meno scemo, con il collaboratore puntiglioso che diventa poco alla volta amico vero e capace di apprezzare quello che si scopre essere un vero talento, in Tommy: il convincimento del cliente attraverso tecniche non esattamente tradizionali. Nel frattempo conosciamo meglio anche la coppia di truffatori composta da Beverly (Derek) e Paul (Lowe, addirittura non accreditato nei titoli nonostante un ruolo di primaria importanza!): lei è la sposa del Tom sr. defunto alle nozze, lui il presunto figlio di lei (quindi fratellastro di Tommy), pronto a fare in modo che l'azienda di famiglia venga venduta per ricavarne ovvi benefici. Una sottotrama che confluirà nel solito finale buonista e che evidenzia come tuttavia il film lo facciano Farley e Spade, i quali insieme si impadroniscono gradualmente della scena trovando qua e là buone gag assistiti dalla svelta regia di Peter Segal. Ottima la scelta delle canzoni in colonna sonora (Dexy's Midnight Runners, R.E.M., Mocedades, Shaw/Blades...) per una commedia che rappresenta piuttosto bene l'allora imminente nuovo corso americano – sboccato e strabordante – figlio del costante reclutamento di comici dal “Saturday Night Live”. Nella seconda parte si ride comunque abbastanza e ci si dimentica quanto di brutto visto fin lì. Farley è un esplosivo John Candy filtrato dalla follia di Bluto, Spade un comprimario efficace, Aykroyd con capello spiritato il solito gran professionista. Meno incisivo (ma è colpa della parte infelice) Rob Lowe, fisicamente ancora tramortente la Derek in costume.
il DAVINOTTI