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L'AMANTE SCONOSCIUTO

All'interno del forum, per questo film:
L'amante sconosciuto
Titolo originale:Black Widow
Dati:Anno: 1954Genere: giallo (colore)
Regia:Nunnally Johnson
Cast:Van Heflin, Ginger Rogers, Gene Tierney, George Raft, Peggy Ann Garner, Reginald Gardiner, Virginia Leith, Otto Kruger, Cathleen Nesbitt, Skip Homeier, Hilda Simms
Note:E non "L'amante sconosciuta".
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/9/15 DAL DAVINOTTI
Un importante produttore di Broadway (Heflin) conosce a un party una giovane scrittrice (Garner) con la quale esce a cena per poi ospitarla durante i giorni successivi nel suo spazioso appartamento con vista su Central Park: un atto da vero mecenate, disinteressato (l'uomo è sposato e ama la moglie, assente da casa per tre settimane), per aiutare la ragazza a ispirarsi in un ambiente giusto. Peccato che qualche giorno dopo la poveretta venga trovata impiccata in una stanza dell'appartamento. Chi sarà il colpevole? Il detective Bruce (Raft) accusa subito l'integerrimo produttore, che offeso cade dalle nuvole e decide di indagare per conto suo, visto che a quell'ora era al cinema (pur senza testimoni, parrebbe). Girato per buona parte nell'appartamento con finestrone panoramico su Manhattan al centro della storia, il film di Nunnally Johnson (anche sceneggiatore, visto che è quello il suo mestiere principale) è un classico giallo d'epoca, scritto indubbiamente bene (e altrettanto ben spiegato), accattivante nei suoi sviluppi e pronto ad esplodere in un tipico finale a colpi di scena concatenati che finisce con l'apparire inevitabilmente un po' forzato. Poco male, perché il garbo con cui il film è condotto - nonostante la regia "di servizio" - permette di seguire al meglio la storia apprezzandone i risvolti intriganti legati a personaggi che, come tradizione vuole, spesso nascondono un'ambiguità di fondo che fa a pugni con la loro apparenza integerrima. Particolarmente significativa la presenza di Ginger Rogers nel ruolo della celebre primattrice scritturata dal produttore per i suo spettacoli: vive al piano di sotto in un appartamento gemello con un marito (Gardiner) buono a nulla che splende di luce riflessa (tutti lo chiamano col cognome di lei); centrata anche la figura dell'amica da cui la vittima abitava, che rientra in scena dopo l'omicidio sconvolgendo l'indagine con una testimonianza del tutto inattesa. Il cambio delle carte in tavola è infatti una costante utilizzata per movimentare la storia, mentre è curiosa per l'epoca la struttura a flashback della prima mezz'ora, poi abbandonata per seguire meglio la vicenda "in diretta". Non un attore fuori posto, non una scena di troppo (tranne forse l'epilogo): esemplare nella costruzione, correttamente recitato, è un film che semmai manca di veri picchi e si rivela quindi un po' piatto, ma gli amanti del buon giallo (anche hitchcockiano) non ancora contaminato dalle eccedenze thriller tanto in voga oggi apprezzeranno.
il DAVINOTTI

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Nicola81 1/1/18 14:59 - 1438 commenti

Intrigante giallo d'altri tempi, dai colori sfavillanti e dall'impostazione quasi teatrale. La prima mezz'ora, dedicata alla presentazione dei personaggi, risulta un po' leziosa, ma dopo il ritrovamento del cadavere la storia decolla, spiazzando a più riprese lo spettatore fino all'imprevedibile (?) rivelazione conclusiva. Ottimo il cast con Van Heflin protagonista sospettato, Gene Tierney moglie persino troppo comprensiva per essere vera, Raft zelante poliziotto, la Rogers in uno dei suoi abituali ruoli glamour e l'ex bimba prodigio Garner.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)