Cerca per genere
Attori/registi più presenti

FIABESCHI TORNA A CASA

All'interno del forum, per questo film:
Fiabeschi torna a casa
Dati:Anno: 2013Genere: commedia (colore)
Regia:Max Mazzotta
Cast:Max Mazzotta, Lunetta Savino, Ninetto Davoli, Diego Verdegiglio, Rita Montes, Deniz Ozdogan, Giampaolo Morelli, Paolo Calabresi, Ronny Morena Pellerani
Note:Spin off del film "Paz!" del 2002.
Visite:382
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/9/15 DAL BENEMERITO RUBER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/7/18
Si era ben capito, in PAZ!, che l'accostamento tra attore e personaggio di gran lunga più vicino all'universo di Andrea Pazienza era quello tra Max Mazzotta e il burbero Fiabeschi: merito soprattutto dell'attore, che per look e atteggiamenti meglio di tutti aveva saputo cogliere lo spirito delle tavole disegnate dal compianto fumettista. Guadagnatosi - grazie all'apprezzata performance - uno spin-off tutto suo, Fiabeschi si allontana però già nelle prime scene da quella Bologna teatro un tempo ideale manifestando l'intenzione, vista la mal parata, di tornare dai genitori in Calabria. Fattosi prestare 50 euro da un amico (Morelli), al minuto 5 Fiabeschi è quindi già arrivato a Cuculicchio (paese che in realtà non esiste, il nome deriva da un dolce calabrese), accompagnato a casa da papà (Davoli). Il tempo di rivedere mamma e di apprendere d'avere un fratellino adottato (vinto a una festa dov'era in palio a un'estrazione!) che il contatto con i vecchi amici ci rivela un paese dove tutto è rimasto come un tempo. Fiabeschi, sfaticato per definizione, si aggiunge a chi perde il tempo a lamentarsi della situazione e non fa nulla per cambiarla. Intanto si affeziona a una ragazza muta che serve al bar in piazza, frequenta con gli amici la bocciofila dove il personaggio più in vista è uno che ama imitare il Turturro del GRANDE LEBOWSKI (Calabresi in tutina viola), va con la famiglia al matrimonio del figlio del sindaco dove conosce la bella figlia di questi che pare ci voglia pure provare... Una serie di scenette più o meno riuscite in cui il cinismo a tratti surreale e fintamente cattivo di Fiabeschi ha modo di emergere confermando l'ottima simbiosi tra personaggio e attore. Riusciti i non invadenti ammiccamenti in macchina, simpatica la nevrotica maschera di un Fiabeschi che fuma accanitamente, beve, combina disastri ovunque va e mostra il suo lato più innocentemente cialtrone quando è alle prese con Sara, la ragazza muta. Girata prevalentemente in esterni nel bel paesino calabrese di Spezzano della Sila, è una commedia come tante cucita attorno al suo protagonista (Mazzotta, che oltre a dirigere co-scrive la sceneggiatura e si occupa pure delle musiche!), un po' come amava fare (con altri esiti) il primo Troisi. Recitata nel complesso piacevolmente, non ha molte frecce al suo arco se si guarda alla storia e ai dialoghi, ma si lascia vedere e in più occasioni diverte per l'approccio insolito di Fiabeschi, a metà tra il disadattato nullafacente e il menefreghista timido: un uomo senza apparenti qualità che si barcamena per tirare avanti in qualche modo. Uno come tanti, all'inconscia ricerca di se stesso.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

Ruber 1/9/15 19:10 - 651 commenti

Buona la prima prova di regista di Mazzotta, che riporta in scena il divertente e irriverente Enrico Fiabeschi già visto in Paz! Il film segue Fiabeschi ai giorni nostri mentre lascia Bologna e torna a casa dai suoi in Calabria cercando un lavoro e un perché alla sua vita così superficiale; ritroverà però una famiglia più stramba di lui e combinerà disastri. Sceneggiatura e dialoghi divertenti con gag spassose. Ottima prova di Mazzotta, che riesce a "staccare" Fiabeschi dal mondo che conoscevamo e a dargli un'identità precisa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La stramba zia interpretata dalla brava Savino; Il fratello adottato vinto dai genitori a una fiera peasana!; L'immaginario paesello di Cuculicchio.
I gusti di Ruber (Comico - Commedia - Drammatico)