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ORPHANS

All'interno del forum, per questo film:
Orphans
Titolo originale:Orphans
Dati:Anno: 1998Genere: drammatico (colore)
Regia:Peter Mullan
Cast:Gary Lewis, Douglas Henshall, Rosemarie Stevenson, Stephen McCole, Frank Gallagher, Alex Norton
Visite:301
Il film ricorda:Funeral Party (a Ruber)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
L'ennesima tarantina con moraletta finale (di nessuna originalità). Ormai pare che raccontare le sconclusionate vicende di qualche paranoico schizzato sia diventata una moda in grado di giustificare la preoccupante mancanza di idee dei registi dell'ultima ora. Qui il film, di mezzi pazzi ne trova quattro: tre fratelli e una sorella in sedia a rotelle che, forse per reazione alla morte della madre (il padre era defunto da un pezzo) partono per la tangente. Tutto comincia quando il super religioso Thomas piange in un locale mentre si esibisce in una canzone dedicata alla madre. Qualcuno ride e l'apparentemente calmo Michael si offende e cerca la rissa. Finirà accoltellato, con l'altro fratello John (il più esagitato) che cova vendetta. E’ proprio John (assieme a Michael) il fratello che seguiamo di più: grida, strepita e con un suo amico che fa le consegne per un ristorante cinese decide di uccidere colui che ha accoltellato Michael. Succederà un po' di tutto, con imprevedibili ripensamenti tra episodi grotteschi improvvisati senza alcun senso e una valanga di incongruenze figlie di una sceneggiatura scombiccherata. L'inglese Peter Mullan prova a fare quello che si impegna, rallenta spesso il ritmo per indurre lo spettatore alla riflessione ma riesce a concludere qualcosa di buono solo nei dieci minuti finali. Per il resto sembra solo la solita gara all'eccesso, ormai diventata una moda e come tale non impressiona più nessuno. Violenza programmatica di maniera, surrealismo buon mercato, molta noia in un dramma che pare troppo artificiale. Non orrendo, comunque.
il DAVINOTTI

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Ruber 11/4/14 17:28 - 653 commenti

Questo film scozzese ha il classico humor anglosassone che alterna ad alcune situazioni pseudo drammatiche altre che virano al tragicomico. Tre fratelli e una sorella molto differenti tra loro si ritrovano al funerale della madre, ma la stessa notte ne combinano di tutti i colori ognuno infilandosi in varie situazioni per poi ritrovarsi al mattino al cimitero. Che dire della sceneggiatura se non che alterna situazioni abbastanza grottesche ad altre con più spessore? Un film per certi versi creativo ma troppo sospeso tra noir e commedia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sorella disabile che in chiesa fa cadere la statua della Madonna; Il masturbatore che dalla finestra "bagna" la faccia al ladro pasticcione!
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