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LEFT BEHIND - LA PROFEZIA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/8/15 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/8/15
La famigliola americana al centro della storia è così composta: padre pilota d'aerei (Cage) pronto a nascondere la fede quando deve volare con hostess porcellone, figlia (Thomson) che l'ha sgamato ed è in conflitto con la di lui leggerezza e l'apparente menefreghismo; più sullo sfondo altro figlio adolescente con aria da nerd e madre fin troppo devota agli insegnamenti di Nostro Signore. In aeroporto la figlia incontra il padre e pure un brillante inviato tv specializzato in disastri (Murray), il quale dovrà salire proprio sull'aereo guidato dal padre (buon segno...). L'aereo decolla, ma dopo tre ore di volo una scossa inspiegabile è seguita dall'improvvisa scomparsa nel nulla di alcuni passeggeri che crea un clima vicino in qualche modo al King dei Langolieri. A terra capita lo stesso: milioni di persone in tutto il mondo svaniscono lasciando sul posto i loro abiti. Un'apocalisse silenziosa che porta con sé un ovvio panico generalizzato. La storia si divide: da una parte la gestione in volo di una situazione drammatica, dall'altra il vagare della figlia alla ricerca del fratello svanitole davanti agli occhi. Il film di Vic Armstrong segue anche concettualmente una doppia strada: quella mistico-misterica legata alle sparizioni e quella che si aggancia alle problematiche dell'aereo (che traballa, perde carburante, ha un'ala danneggiata e deve cercare di atterrare in fretta da qualche parte). Poteva sulla carta essere anche interessante giocare sul parallelismo tra due ambientazioni diverse fornendo due declinazioni dello stesso evento, ma la sceneggiatura sciagurata affossa tutto riducendo i dialoghi a sterili riflessioni sui problemi familiari della figlia o legandoli alle stereotipatissime fasi di panico sull'aereo, con un risibile tentativo di dare spessore al carattere dei passeggeri (spesso più vicini alla parodia, come nel caso del nano). Poi, grazie a un telefono satellitare, i due mondi s'incontrano: il padre riesce a comunicare con la figlia e a piangere di commozione, ma il mistero sulle ripetute scomparse permane. Interessa a qualcuno? Non molto al regista, che decide a questo punto di riprendere in mano l'antica saga di AIRPORT e aggiornarla: il velivolo deve portare tutti in salvo, la tensione sale (e almeno qui il film funziona). Nel frattempo la figlia vaga tra i resti di una città deserta e perde tempo in ogni modo possibile rendendo insopportabile il passaggio dalle fasi convulse in aereo a quelle quasi new age in terra, confermando la gran confusione nella testa degli autori. Scritto male, interpretato degnamente giusto da Cage, fumoso... in due parole buttato lì. Con ampie parentesi di comicità involontaria (la ragazza che cerca di attrarre l'attenzione di un aereo lontano chilometri accendendo le luci di posizione in una città ancora tutta illuminata chiedendo a suo padre in volo se la vede), debolissimo nei dialoghi, eterno ad ingranare, perso in scene penose (lei in cima al ponte), propone il primo esempio cinematografico di “apocalisse abbozzata” approdando a un clamoroso nulla di fatto. Dire inconcludente è dir poco...
il DAVINOTTI

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Galbo 8/8/17 9:29 - 10928 commenti

In una rassegna dei brutti film interpretati da Nicolas Cage (e non sono pochi!), questo si aggiudicherebbe senz'altro uno dei posti del podio. La novità è che l'interpretazione dell'attore (la cui inespressivitá è ormai un sottogenere) non è la cosa peggiore del film. La sceneggiatura (guazzabuglio disordinato di generi), la regia (narcolettica), il montaggio e gli effetti speciali risibili sono un degno contorno alle prove attoriali e ne fanno nel complesso un film per la tv poco decoroso. Inaccettabile.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daniela 8/8/15 14:55 - 8088 commenti

Mezz'ora di tedio familiare con protagonista una biondina antipaticissima, poi diramazione in due tronconi narrativi risibilmente intrecciati: un disaster-movie aviario fitto di stereotipi e un catastrofico al risparmio in cui ci mette lo zampino il Dio vendicativo e irragionevole del Vecchio Testamento. Girata male e recitata peggio, questa cag(e)ata ultra-reazionaria può contare nel finale su momenti di rara bischeraggine. Consigliabile ovviamente solo agli amanti del trash oppure agli estimatori dell'umorismo involontario, a patto che siano completisti ed anche masochisti.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 3/8/15 10:03 - 2904 commenti

Dopo quaranta minuti di discorsi tediosi e quando i respiri si fanno pesanti - se siete ancora svegli - inizia il vero film (diviso tra terra e l’interno di un aereo), il cui perno è l’inspiegabile sparizione di qualche milione di persone nel mondo con le inevitabili ripercussioni sui mezzi di trasporto e non solo; quindi inizia una sorta di trashissimo catastrofico che genera ilarità involontaria sommata dall'improbabilità dei personaggi. E’ arrivato il momento di dirlo: inaccettabile vaccata!
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Herrkinski 15/2/16 0:27 - 4401 commenti

Da non credere come roba del genere possa appartenere al cinema "mainstream", vista l'incuria nella sceneggiatura, nell'idea di base e nella realizzazione. Dopo un inizio da fiction sentimentale tirato per le lunghe oltremisura, si passa al "clou" con la doppia location tra aereo impazzito e catastrofe in terra; in entrambi i casi si sprecano luoghi comuni, cose straviste, personaggi caricaturali, buonismo e assurdità involontariamente demenziali, il tutto condito da un cast senza appeal guidato dall'ineffabile Cage, superstar di questo disastro.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Piero68 3/8/16 9:43 - 2651 commenti

Da un buon soggetto una realizzazione a dir poco imbarazzante. E questo perché oltre al messaggio spropositatamente ultracattolico c'è una sceneggiatura risibile, tra l'altro che ruba ad altri film di genere, dialoghi scadenti e personaggi che nemmeno nei peggiori film demenziali (il nano, il cinese deficiente e complottista che vede lo zampino degli Ufo, l'arabo che vuole riunire tutti in preghiera..). E non importa quale Dio si preghi. Basta pregare! Insomma una vaccata di rara bruttezza. Cage sempre più giù.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La mitica frase giustificativa di tutto: "Adesso sono tutti in Paradiso!".
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Taxius 31/10/17 19:50 - 1317 commenti

Un brutto passo falso per Nicolas Cage. L'idea di base, per quanto non originale e innovativa, poteva anche starci e un film minimamente dignitoso era possibile, ma un regista qui non all'altezza e semisconsciuto come Vic Armstrong è riuscito nell'impresa di girare uno dei film più brutti usciti al cinema negli ultimi anni. Ritmo lento e noioso, dialoghi imbarazzanti e fotografia da serie TV fanno sì che Left Behind sembri una soap opera. Orribile.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Digital 2/8/15 14:58 - 1021 commenti

Partendo da un'idea sfruttata più e più volte (persone che svaniscono nel nulla), la pellicola di Armstrong non riesce mai realmente a catturare l’attenzione, penalizzata com'è da una partenza al rallentatore nella quale si assiste a dialoghi esistenziali piuttosto puerili e, in definitiva, tediosi. Le cose non migliorano nemmeno quando succede il fattaccio perché la regia non riesce a far montare quella tensione utile a vivacizzare un film che, pur essendo costato relativamente poco, scade ripetutamente nel ridicolo involontario.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Parsifal68 3/11/16 17:04 - 607 commenti

Orribile disaster movie con esondazione verso temi biblici assolutamente ridicoli. Con questo film Nicolas Cage ha toccato il fondo, ed è un livello da cui pare difficile risalire. Zeppo di stereotipi degni del genere, il film (se di film di può parlare) non ha proprio niente che si possa salvare, a cominciare dalla sconclusionata sceneggiatura per proseguire con la recitazione pessima degli attori e finanche con gli effettacci speciali di cui è provvisto. Totale: un vero disastro, buono solo per fare cassa!
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)

Blutarsky 2/8/15 18:55 - 350 commenti

Tanto brutto da lasciare allibiti. Sembra di assistere a una versione Asylum del pilot di "Leftlovers" con Cage protagonista ma ibridata con la saga di Airport. Nessuna tensione e mancanza di ritmo cronica, messa in scena paratelevisiva, nella prima mezz'ora solo una sequela di inutili dialoghi e null'altro. Personaggi ultra-stereotipati e sceneggiatura sempre sull'orlo dell'idiozia, l'apocalisse ma con giusto un paio di scene di panico di massa (quattro comparse in croce...), senza poi considerare il messaggio di fondo ultrareazionario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Scena cult: La figlia di Cage in macchina fa i fari al Boeing in cielo a decine di chilometri di distanza: "Mi vedi?" (sigh).
I gusti di Blutarsky (Giallo - Poliziesco - Western)

Zardoz35 23/10/16 2:42 - 231 commenti

Una volta almeno ti potevi godere i film catastrofici alla Airport senza stare a farti troppe domande, adesso ovviamente devi subito calarti in dubbi mistici e religiosi che lasciano il tempo che trovano. Uno dei peggiori film del decennio, con un Cage ormai lontano dai fasti di un tempo, la Thomson figlia insopportabile e la Whelan a recitare il classico ruolo della hostess tutta sesso e niente cervello, che almeno non cade nel delirio biblico collettivo. Il meno peggio resta Murray, ma il tutto è poca cosa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I passeggeri dell'aereo ridotti a risibili macchiette.
I gusti di Zardoz35 (Fantascienza - Horror - Thriller)