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TRUE STORY

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True story
Titolo originale:True Story
Dati:Anno: 2015Genere: drammatico (colore)
Regia:Rupert Goold
Cast:James Franco, Jonah Hill, Felicity Jones, Maria Dizzia, Ethan Suplee, Conor Kikot, Charlotte Driscoll, Stella Rae Payne, Robert John Burke, Byron Jennings, Gretchen Mol, Betty Gilpin, Seth Barrish, Robert Stanton, Michael Countryman
Note:La pellicola è basata sul libro di Michael Finkel del 2005 "True Story: Murder, Memoir, Mea Culpa".
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/7/15 DAL BENEMERITO MYVINCENT

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Galbo 16/11/15 7:04 - 10861 commenti

Il fulcro del film è il rapporto tra i due protagonisti: entrato a contatto con un criminale, il giornalista dovrà fare i conti con le sue insicurezze e con la disposizione caratteriale ad essere manipolato dall'altro che lucidamente riuscirà a creare una dipendenza. La sceneggiatura illustra bene questi aspetti, ma la storia si sarebbe dovuta sviluppare meglio, valorizzando ad esempio il personaggio della moglie del giornalista. Il film, pur nelle buoni intenzioni di costruire una storia "forte", possiede un che di irrisolto. Bravi gli attori.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daniela 27/7/15 9:14 - 7858 commenti

Report in disgrazia spera in un rilancio professionale quando entra in contatto con un detenuto in attesa di essere processato per l'omicidio della moglie e dei suoi tre bambini... Storia vera non solo nel titolo, come ci informano le didascalie finali con i veri volti dei protagonisti, un quasi esordio registico con luci ed ombre: la vicenda del manipolatore manipolato è interessante, ma il personaggio interpretato da Hill risulta un poco troppo ingenuo per essere credibile e questo si ripercuote sul confronto col suo antagonista/complice (nella stesura del libro e non solo).
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 25/9/15 21:51 - 3540 commenti

L'ho visto due volte e per due volte mi sono quasi addormentato. Vorrà dir qualcosa, a prescindere dai miei problemi di sonno da recuperare. La regia è nella media, come sono ordinarie le prestazioni dei due protagonisti (da Jonah Hill ci si può aspettare di più), anche se va detto che si completano bene a vicenda.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Hackett 24/7/16 10:00 - 1593 commenti

Tratto da una storia vera di cronaca, il film parte da questo spunto per indagare nel rapporto che a volte si viene a creare tra giornalista che racconta una storia e protagonista della storia stessa. In realtà si rimane abbastanza in superficie e nonostante il discreto lavoro attoriale non si arriva a livelli introspettivi soddisfacenti. Molto lontano dal più riuscito Truman Capote.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Redeyes 10/1/19 7:44 - 2008 commenti

Che la libertà di sceneggiatura non fosse sine limine andava da sé, trattandosi di ispirazioni a fatti realmente accaduti, eppure è forte la sensazione d'incompiuto che resta addosso. Le prime scene lasciano ben sperare con un'ottima tensione, fra l'inchiesta e la valigia con la bimba, ma ben presto si molla il colpo puntando tutto sul rapporto fra i due protagonisti che per quanto sia ben gestito non ha la forza per sorreggere tutta la pellicola e farla ergere dalla mediocrità. Detto ciò vanno comunque fatti i complimenti a Franco e Hill.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Piero68 27/6/16 10:26 - 2611 commenti

Come recita anche il titolo del film e del libro da cui è tratto, è una storia vera. Giornalista silurato cerca la redenzione e il reinserimento nel giornalismo che conta attraverso le interviste a un freddo pluriomicida che ha sterminato la sua stessa famiglia. Interessante il tema di chi usa chi e appassionante la ricostruzione della storia con i pochi flashback dell'assassino. Alla fine della visione resta però un senso di incompiutezza. I veri perché che muovono i due non verranno mai svelati. Hill perde ai punti il confronto con un Franco super.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il nomignolo: Lon-go, cor-to; La spiegazione giornalistica di cosa sia un"occhiolino".
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Myvincent 24/7/15 8:25 - 2257 commenti

Il nucleo del film è il confronto fra un sospetto family-killer e un giornalista in crisi. Ma il vero rapporto che si sviluppa è quello che ciascuno ritrova col proprio Io, le proprie debolezze, le soggettive distorte ambizioni. Due attori con due facce di quelle giuste fanno il resto e danno l'esatta angolatura a una storia pescata dalla realtà di un'America in apparenza "normale".
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 3/8/16 10:58 - 2083 commenti

Nonostante l'originalità scarseggi e in più di una occasione ricordi il Truman Capote di Miller, Goold è bravo nel mantenere l'interesse vivo soprattutto gestendo con consapevolezza gli attori. Franco per certi versi è sorprendente, mentre Hill è perfettamente a suo agio in ruoli del genere. La sceneggiatura concentra molto di più l'attenzione sul rapporto dei due, lasciando sullo sfondo i veri risvolti della vicenda. Questa scelta, coraggiosa, spiazza le aspettative ma tutto sommato non delude. Personaggi di contorno troppo poco profondi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il disegno inquietante; Il reportage africano; Le chiacchierate fra Hill e Franco.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Kinodrop 15/4/19 20:55 - 1019 commenti

Risulta difficile, in questa "storia vera", stabilire che cosa sia propriamente tale al di là del fatto di cronaca puro e semplice e il film fa di tutto per lasciarci nel vago. Entrare nelle psicologie e nei moventi che spingono all'autoaffermazione o all'autodistruzione è cosa molto complessa e non si può far altro che restare spettatori più o meno interessati ma insoddisfatti del risultato. Nonostante la performance dei due protagonisti e una certa cura formale, molte cose restano ambigue e alcune situazioni poco credibili. Un'occasione perduta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Sarà vero che si possa accedere nel penitenziario e interloquire con un pluriomicida con tanta facilità?
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Lou 29/8/17 12:52 - 792 commenti

All'inizio intrigante, poi inquietante, alla fine deludente, perché la svolta che ci si aspetta non arriva. E' un thriller anomalo, dove l'attenzione si concentra sul particolare rapporto di manipolazione che un pluriomicida in carcere riesce a esercitare nei confronti di un debole giornalista che, licenziato dal NYT, cerca di ritornare in auge con lo scoop della vita. Buone le interpretazioni dei due attori.
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Papele82 13/12/15 10:24 - 7 commenti

Inizia bene (coinvolgente per i primi 20 minuti) e il pregio principale è la durata sotto l'ora e 40. Purtroppo poi la vera vicenda confonde un po' i suoi contorni tra storia vera, storia falsa e film che abbellisce e attualizza un po' tutto venendo meno per primo all'impegno della verità (o è voluta come cosa?). Il regista esordiente fa il suo dovere, i due interpreti sono bravi (almeno in inglese), mi ha ricordato un po' troppo i due film visti su Truman Capote e i delitti narrati in A sangue freddo.
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