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THE GROOVE TUBE

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The groove tube
Titolo originale:The Groove Tube
Dati:Anno: 1974Genere: comico (colore)
Regia:Ken Shapiro
Cast:Ken Shapiro, Richard Belzer, Chevy Chase, Buzzy Linhart, Richmond Baier, Berkeley Harris, Jennifer Welles, Roy Wallace, Kirtus Allen, Laura Glicken, Hal Fore, Jennifer Zens, Leo Petrie, Lane Sarasohn, Paul Norman
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/7/15 DAL DAVINOTTI
RIDERE PER RIDERE non fu certo il primo film a divertire il pubblico parodiando la giornata televisiva-tipo. Anzi, si può dire che nei settanta la medesima formula aveva originato quasi un sottogenere, principalmente dedicato ai cinema minori. THE GROOVE TUBE ha una costruzione quasi identica al film di Landis di tre anni successivo: finte pubblicità, telegiornali pazzi, una marca di prodotti ridicoli ricorrente (qui la “Uranus”), un telefilm centrale decisamente più lungo degli altri sketch (qui “The dealers”, storia di due spacciatori fuori di testa), frequenti richiami al sesso e alle volgarità di ogni tipo, qualche breve intermezzo canoro. Un'idea di base già sperimentata insomma, che in un certo qual modo si rifà al fortunato e geniale MONTY PYTHON'S FLYING CIRCUS, vera fonte a cui il fenomeno ha attinto a piene mani. Qui non ci sono l'originalità del gruppo inglese né la sagacia che farà la fortuna del film di Landis, ma anche se tutto appare più superficiale in realtà le buone gag, talvolta ottime, non mancano affatto, e alcuni siparietti sono centrati, divertenti e più ricercati di quanto non sembri. Il film lo si ricorda anche perché rappresenta l'esordio cinematografico di Chevy Chase, presente in due microepisodi (quello delle dita che si... accoppiano e quello del prodotto vitaminico per ringiovanire) e nella cantatina finale, dove il regista Ken Shapiro (il più ricorrente, tra gli attori del cast) usa la testa del futuro Clark Griswold come tamburo di accompagnamento. Piuttosto insolita la quantità di nudi integrali (maschili e femminili) e coraggiosa la pubblicità in cui il nuovo prodotto lanciato dalla Uranus è qualcosa di terribilmente simile allo sterco... Il ritmo cala nel lungo telefilm, ripetitivo e non sempre così spassoso, ma si riprende improvvisamente nella parodia del telegiornale, con servizi e collegamenti esteri a tratti esilaranti. Così come è ben realizzato il campionato di sesso sul letto, con i due attori impegnati in un amplesso ripreso anche in instant replay e opportuni salti d'immagine quando c'è da... nascondere il dovuto (ma i telecronisti si esaltano nelle descrizioni di ciò che sta avvenendo fuori campo). Insomma, la qualità è come sempre in questi casi altalenante, ma scene come quella con il pupazzo a forma di scroto che illustra i pericoli delle malattie veneree o l'incredibile ricetta per il dolce del 4 luglio (che fa il verso alle lezioni di cucina in tv) lasciano indubbiamente il segno. Peccato ci vogliano quasi 10 minuti (muti) per raggiungere il primo episodio buono (quello di Koko il clown, interpretato dal regista Shapiro): la parodia dei primati di 2001 e la corsa nuda nei boschi avevano cominciato nel peggiore dei modi... Nonostante la durata contenutissima, infatti, l'aver diluito oltremodo ciò che non si doveva penalizza in più punti il film.
il DAVINOTTI