Cerca per genere
Attori/registi più presenti

SPEAK - LE PAROLE NON DETTE

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/6/15 DAL BENEMERITO HERRKINSKI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Schramm 7/9/17 16:44 - 2260 commenti

Lei è Sordino, e se il cognome non è un’opinione, in tutta antifrasi col titolo rifiuta di (farsi) ascoltare dal mondo tutto e da sé stessa. Sintomo di un problema le cui radici vanno estirpate da una parallela narrazione a incastro, tra problematiche scolastiche, familiari, amicali e sessuali. Guidato in filigrana dallo spettro delle Heathers che fanno assaggiare enormi fette d'anguria a un calogeriano Nessuno, il film ha dell’acqua di rose di cui si profuma anche acari e spine, seppur tenuti a bada da una regia intimorita a ogni mossa dal rischio di strafare. La Stewart sa farsi valere.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Herrkinski 4/6/15 4:00 - 4339 commenti

Dramma giovanile o film formativo che dir si voglia, Speak è un prodotto tipicamente da Sundance; la storia a sfondo scolastico, tra l'esperienza traumatica di uno stupro tenuto nascosto, la mancanza di empatia tra i giovani protagonisti e i problemi familiari, solca percorsi già battuti altrove. Tuttavia c'è da riconoscere alla Sharzer, oltre a una certa furbizia, la capacità di affrontare i vari temi con lo spirito adeguato: senza indulgere né in volgarità o eccessi alla Larry Clark, né in mattoni autoriali alla Van Sant. Brava la Stewart.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Almicione 14/12/15 2:16 - 765 commenti

Le produzioni tv vengono caratterizzate da una cura dell'aspetto tecnico nettamente inferiore in confronto alle cugine cinematografiche. Purtuttavia sembra che si guadagni una maggiore attinenza con la realtà e che vengano eliminati – o almeno riconsiderati – quegli stereotipi e quelle esasperazioni che precludono ogni verosomiglianza al cinema. Qui una non molto espressiva ma tollerabile Stewart impersona la (non proprio) solita ragazza solitaria, taciturna e beffeggiata che ha vissuto una terribile esperienza. Niente di che, ma temevo peggio.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)