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TWIN TOWN

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Twin town
Titolo originale:Twin Town
Dati:Anno: 1997Genere: commedia (colore)
Regia:Kevin Allen
Cast:Llyr Ifans, Rhys Ifans, Dougray Scott, Dorien Thomas, Buddug Williams, Ronnie Williams, Huw Ceredig, Rachel Scorgie, Di Botcher, Mary Allen, Paul Durden, David Hayman, Kevin Allen, Brian Hibbard, Morgan Hopkins
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
La produzione, firmata Danny Boyle, faceva presagire un film veloce, ben orchestrato, divertente e sfrontato come PICCOLI OMICIDI TRA AMICI o magari trasgressivo e originale come TRAINSPOTTING. E sicuramente le intenzioni dovevano in origine essere quelle. Purtroppo la regia disastrosa di Kevin Allen, incapace di coinvolgere o di dare ai personaggi uno spessore in grado di oltrepassare la patina di banalitÓ che li pervade tutti drammaticamente, si rivela un handicap insormontabile; solo qua e lÓ si intuisce la volontÓ di proporre caratteri "forti", di inventare qualche dialogo che smuova un film che malgrado le apparenze non riesce proprio ad ingranare. O meglio, inizialmente l'impressione Ŕ che l'ambientazione (i sobborghi gallesi) e i due "gemelli" dementi possano anche rivelarsi sfiziosi e brillanti; Ŕ solo dopo i primi venti minuti che ci si accorge del bluff, del caos poco stimolante che regna sovrano. Allen cerca di velocizzare vanamente il ritmo con un paio di rock ben piazzati e altrettante gag fulminanti, ma Ŕ un fuoco di paglia. Insopportabili alcune figure abusate come quelle del poliziotto corrotto e del suo socio, della sorella "massaggiatrice"... Riproporre tipi tanto banali in un contesto giÓ di per sÚ incapace di valorizzare la loro psicologia (il ricorso alla caricatura Ŕ la regola) Ŕ il segno di un film nato con ambizioni piuttosto alte che s'infrangono contro l'inettitudine di chi avrebbe il compito di dare una forma ai tanti sketch inconcludenti e non lo fa.
il DAVINOTTI