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FUGA D'INVERNO

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/11/14 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71

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    Buiomega71


Buiomega71 14/11/14 0:41 - 2035 commenti

La prima ora è di una noia assfissiante (brani della bibbia, frasi da pomposo polpettone rosa, situazioni da romanzetto Harmony), poi muta in un simil western con finalone tragico (e scontato) tra le nevi. Le parti familiari tra madre e figlia sono una via di mezzo tra Piccole donne e un Bergman dei poveri e la coppia amorosa Gibson/Keaton non funziona quasi mai. Pur se supportata dalle sonorità di Mark Isham, dall'impeccabile ricostruzione d'epoca e dalla fotografia di Russel Boyd, la Armstrong non riesce minimamente a emozionare. Banale e dimenticabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gibson dà il calcio del fucile in testa a un cacciatore di taglie dicendogli: "Sei svenuto?" e il cacciatore, per tutta risposta: "Più o meno"; Il finale.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)