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THE HUMAN CONDITION III: A SOLDIER'S PRAYER

All'interno del forum, per questo film:
The human condition III: A soldier's prayer
Titolo originale:Ningen no j˘ken (III)
Dati:Anno: 1961Genere: guerra (bianco e nero)
Regia:Masaki Kobayashi
Cast:Tatsuya Nakada, Michiyo Aratama, Tamao Nakamura, Yűsuke Kawazu, Chishű Ryű, Taketoshi Nait˘, Ky˘ko Kishida, Reiko Hitomi
Note:Terzo episodio della trilogia di Kobayashi imperniata sul coinvolgimento giapponese nella seconda guerra mondiale, dopo "Nessun amore pi¨ grande - La condizione umana" e "The Human Condition II: Road to Eternity".
Visite:98
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/10/14 DAL BENEMERITO GI¨AN

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  • Un film straordinario, quasi perfetto! a detta di:
    Cotola
  • Grande esempio di cinema a detta di:
    Gi¨an


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Cotola 12/8/17 19:33 - 7108 commenti

Ultimo capitolo della trilogia, con Kaji alle prese col ritiro della sua truppa alla fine della II guerra mondiale, che tratta i temi delle altre due pellicole con toni per˛ pi¨ duri e plumbei. Si assiste infatti alla totale disillusione (anche sulle idee socialiste) del protagonista le cui speranze si assottigliano sempre pi¨, per poi spegnersi quasi in modo definitivo. Anche in questo caso non mancano spunti di riflessione in anticipo sui tempi e scene di grande bellezza estetica e di forte impatto emotivo. La giusta chiusa di un'opera straordinaria e monumentale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I dialoghi tra Kaji ed i russi, tradotti da interpreti in mala fede; Il viaggio finale di Kaji nella neve. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Gi¨an 11/10/14 16:00 - 2679 commenti

Fatto prigioniero dall'Armata rossa che ormai dilaga in Manciuria, Kaji vedrÓ traditi anche i suoi ideali socialisti, andando incontro alla fuga e alla morte. Giunta al suo definitivo capitolo, l'epopea pacifista e presuntuosamente volitiva del protagonista ha definitivamente ceduto il posto a un inesorabile destino di disillusione delle umane cose. Kobayashi non cade tuttavia nel nichilismo, affidando all'impossibile fuga nella neve di Kaji un estremo eppure realisticamente possibile messaggio di fratellanza e amore. Cinema bigger than life and war.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'impossibilitÓ per Kaji di comunicare con gli ufficiali russi, dovuta anche all'inimicizia dell'interprete giapponese; Il monologo finale.
I gusti di Gi¨an (Commedia - Horror - Thriller)