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HAMMER

All'interno del forum, per questo film:
Hammer
Titolo originale:Hammerhead
Dati:Anno: 1990Genere: action (colore)
Regia:Enzo G. Castellari
Cast:Daniel Greene, Melonee Rodgers, Jorge Gil, Donna Rosea, Deanna Lund, Frank Zagarino, Nancy Lee, Tony Hendriks, Jeff Moldovan, Antoni Corone, Peter Gold (Pierre Agostino), Mike Kirton, Larry McQuillen, Bob Sissa, Bobby Ghisays
Note:Aka "Cobra Revenger", "Special Agent Hammer".
Visite:209
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/8/14 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/11/17
Avventure giamaicane per Enzo Castellari e Daniel Greene: un action tra noir e poliziesco per l'ennesimo supersbirro invincibile. Arrivato al porto per parlare con un amico, Hammer (Greene) se lo vede schiacciare in auto sotto un container dopo aver sentito da quello che in Giamaica le cose non andavano pi¨ bene come un tempo. Notato un tizio con pistola che scappa, Hammer parte per il primo inseguimento selvaggio, a sparare tra la folla facendo secchi i passanti. Il suo superiore, visto il disastro, gli fa capire che sarÓ bene prendersi 15 giorni di vacanza e il nostro ne approfitta per volare in Giamaica, dove ritrova il suo carissimo amico Jose (Gil). Insieme a lui, al defunto e a un quarto di cui si son perse le tracce erano la squadra speciale chiamata Stormriders; va capito chi l'ha dimezzata e non ci vuole molto: il cattivone si chiama Giuseppe Vari (proprio come il noto regista, che lo stesso anno stava girando per pura fatalitÓ il suo ultimo film) e vive nella tipica villa da boss con piscina e bodyguards. L'obiettivo finale (o quantomeno uno dei) si capisce che sarÓ lui, ma per arrivarci toccherÓ come sempre passare attraverso sparatorie, morti, feriti, corse in auto e tutto quello che Castellari ha sempre saputo mettere in scena da maestro. Qui il budget Ŕ quello che Ŕ, soggetto e sceneggiatura se li scrive il bravo Enzo G. da sÚ e non si pu˛ sperare certo nel capolavoro (i tempi del GRANDE RACKET son lontani). Via col mestiere allora, che non manca. Dentro le belle donne (un parterre niente male), spazio all'argento vivo Jorge Gil (sorta di John Turturro in versione economica) e a Daniel Greene, che digrigna i denti e socchiude gli occhi dalla rabbia. D'altra parte gli fanno tabula rasa attorno e non si pu˛ pensare che abbia troppa voglia di sorridere. S'innamora, rivede chi amava, trova una quasi-figlia adottiva e nel frattempo continua a dare la caccia al nemico: saltando sul cofano delle auto, correndo in moto d'acqua... Non si pu˛ dire che manchi il ritmo, al film; Ŕ il resto che lascia spesso a desiderare, a cominciare da un copione che pi¨ basilare non si pu˛, nonostante un'ultima parte che riserva qualche timido colpo di scena. Greene e Gil dovrebbero completarsi: lo fanno nel modo meno originale possibile e quel che ne esce non ha davvero nulla di memorabile. Diciamo che Ŕ esattamente quanto ci si pu˛ aspettare da un Castellari costretto ad arrangiarsi (ralenti compresi, naturalmente) e ai fan del genere potrebbe non dispiacere. Resta impressa la finezza di un dialogo lui e lei al bar: "Sai qual Ŕ il tuo vero problema? E' che ce l'hai troppo grosso, rispetto alla natura!", "Sai dolce, ormai glielo ripetono tutti. Si Ŕ fatto due palle...".
il DAVINOTTI

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Herrkinski 27/8/14 0:18 - 3836 commenti

Tra gli ultimi lavori cinematografici di Castellari. Trattasi di un action ambientato in Giamaica, col forzuto Greene che deve vendicare la morte di un amico invischiato in un'organizzazione criminale. Ritroviamo il regista in gran forma; a fronte di uno script poco originale, riesce a tenere un ritmo molto alto e una confezione da film estero, nonostante il low-budget. Notevole l'ultima mezz'ora, molto violenta e bravo la spalla Gil; curiose le musiche "rimaneggiate", copiate dai Guns'n'Roses. Da rivalutare!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "tributo" al regista Giuseppe Vari; Lo scontro vicino alla sega circolare.
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