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SEGRETO DI STATO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/6/14 DAL BENEMERITO MIKE.MYERS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/11/16
Giuseppe Ferrara ancora alle prese con ciò che meglio gli riesce: raccontare gli intrecci tra malaffare e potere, tra mafia e politica passando attraverso i servizi segreti e non solo. In un cast folto di volti noti promuove con scelta intelligente Massimo Ghini a protagonista assoluto facendogli interpretare il ruolo del vicequestore tutto d'un pezzo, richiamato "in servizio" dal suo eremo dopo l'esplosione di una bomba in via Vittor Pisani a Milano, con cinque vittime. A indagare sul caso, particolarmente intricato, lo vuole un ministro (Bianchi), che gli intima come da prassi di procedere senza guardare in faccia nessuno. Una prima soffiata suggerisce che a premere il pulsante sia stato un mafioso su ordine di tale Beppe Fossati (Dapporto) e subito il prefetto Ravidà (Merli) lo fa ricercare con priorità assoluta. Naturalmente questo è solo l'inizio, perché le ramificazioni del caso sono complesse e non sarà facile distinguere tra chi lavora per lo Stato e chi per gli “altri”. Con stile ormai consolidato da anni Ferrara confeziona un bel thriller politico teso, diretto, senza fronzoli, ricco di personaggi caratterizzati con gusto e condotto da un Ghini in ottima forma, mai sopra le righe e assolutamente convincente nel suo Carlo Tommasi detective intuitivo dal fascino non comune. Così come è perfetto Adalberto Maria Merli prefetto a capo del Sisde, durissimo e ruvido come si conviene, ambigua figura che pare saperne sempre più degli altri. Antonello Fassari, anche lui vicequestore e grande amico di Tommasi, ogni tanto fa emergere l'anima un po' televisiva presente in Ferrara (avvertibile anche nella fotografia) ma non demerita e si aggiunge a una Isabel Russinova dal look mascolino (fa il sostituto procuratore, decisa e insieme fragile), una Mariella Valentini giornalista/amante da alberghi di lusso e un Giampiero Bianchi ottimo nei panni del ministro (il cui tirapiedi è Alfredo Pea). Un cast ricco e di valore che regala buon spessore a un film ben scritto dalla coppia Frezza/Purgatori, che attinge da un immaginario riconoscibile da molti come assai vicino alla realtà di allora (ma anche di oggi dopotutto). La giusta dose di azione senza mai perdere di vista l'intreccio, sviluppi che possono apparire prevedibili ma sono comunque ben congegnati fino all'ovvio finale e una colonna sonora di pregio targata Pino Donaggio. Quando Ferrara fa ciò che sa meglio fare difficilmente sbaglia e SEGRETO DI STATO lo conferma. Niente di realmente memorabile, ma un bell'esempio di cinema di denuncia che si aggancia a stilemi americani senza tradire l'identità di casa nostra. Godibilissimo.
il DAVINOTTI

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Deepred89 10/10/16 14:56 - 3112 commenti

Pur con qualche caduta nel televisivo, un thriller politico dall'indubbio impatto spettacolare, erede assolutamente non indegno dei rispettivi prodotti anni settanta e perfetto compromesso tra impegno e intrattenimento. Ghini come erede dei commissari vecchio stile funziona meglio del previsto e gli intrecci tra politica, mafia e finanza possiedono il giusto equilibrio tra complessità e chiarezza. Buona fotografia, ottime scene d’azione (forse le migliori girate da Ferrara), cast femminile non sempre all’altezza. Assolutamente da riesumare.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Nicola81 26/3/19 22:17 - 1695 commenti

Il miglior film di Ferrara, che romanzando più del consueto (ma i riferimenti alla cronaca del periodo sono comunque ben visibili) costruisce un thriller politico avvincente nel ritmo, ben congegnato nella sceneggiatura (si avverte il contributo di Andrea Purgatori), incalzante nelle sequenze d'azione. Nel buon cast, oltre a Ghini poliziotto senza macchia e senza paura, spiccano Merli, Fassari e Giampiero Bianchi, ma a sorpresa non dispiace neppure la Russinova magistrato onesto e inflessibile. Appropriata la colonna sonora di Pino Donaggio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ho fatto semplicemente quello che lei mi ha chiesto: non ho guardato in faccia nessuno." "Ma io non sono nessuno. Sono un ministro della Repubblica!".
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Dusso 9/2/17 20:20 - 1533 commenti

Thriller di Ferrara sui soliti poteri forti dello stato. Buon film, molto piacevole, con qualche discreta scena d'azione e un cast però non sempre all'altezza (penso alla Russo, anche se ha un ruolo piuttosto breve). Una pellicola ingiustamente caduta nell'oblio, da riscoprire!
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Mike.myers 23/6/14 12:31 - 47 commenti

Veramente un gran bel thriller fanta-politico (forse molto poco "fanta" purtroppo!), che ruota attorno alla vicenda di strette connessioni tra servizi segreti corrotti, mafia e politica. Il tutto sorretto da una bellissima interpretazione di Massimo Dapporto nella parte dell'agente Beppe Fossati, incastrato proprio dai servizi segreti che aveva servito con onore. Inevitabile il riferimento della strage all'attentato della stazione di Bologna del 1980.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fuga di Isabel Russinova e Massimo Ghini nella Milano notturna, inseguiti da un sicario dei servizi segreti.
I gusti di Mike.myers (Erotico - Horror - Thriller)