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ALLACCIATE LE CINTURE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/3/14 DAL DAVINOTTI
Altro che commedia... si passa dal sentimentale al dramma in un attimo dimenticando l'avvio brillante e le prime fasi tipicamente ozpetekiane in cui si confrontano personaggi dall'estrazione sociale diversa aprendo la strada a dialoghi vivaci e vitali. L'inizio, tra riprese suggestive a livello terreno sotto la pioggia battente e armoniosi piani sequenza al bar offre già un bell'esempio del talento non comune del regista, la cui forza sta però anche nel disegno dei personaggi, pur se questa volta l'unico ad essere davvero approfondito è quello principale: Kasia Smutniak, intensa come poche altre volte, sa essere fredda quanto basta per far stridere gli slanci più caldi e istintivi del carattere, regalandogli una strana ambiguità e un distacco stranito che porterà con sè fino ai titoli di coda. Ci sono l'amore quasi senza parole per il bel meccanico (Arca) che sta con la sua migliore amica (Crescentini), l'affetto per l'amico gay (Scicchitano) al quale la legheranno anche rapporti di lavoro, le presenze forti della madre (Signoris) e della zia (Ricci), quindi anche della compagna di stanza in ospedale (Minaccioni) e dei figli dopo un'ellisse inattesa che sposta l'azione avanti di oltre dodici anni. Un film che insomma, pur centrato inevitabilmente sulla figura della Smutniak, sa offrire ancora una volta quella coralità naturale che è da sempre punto di forza del cinema di Ozpetek. Nella bella cornice leccese che dalle assolate vie del centro si sposta fin sulle splendide spiagge della costa la storia sa a suo modo come coinvolgere, anche prima di attanagliare precipitando con decisione nel dramma. La mano in regia si sente, lo stile è inconfondibile, il saper colorare con pochi, sapidi tocchi le figure che animano l'intreccio è ancora una delle qualità di Ozpetek, sempre bravo anche nell'inserire mai a sproposito qualche tracce omosessuali e omofobe. Non ci sono insomma personaggi fuori posto, e anche chi magari non ha ancora le capacità per recitare al meglio (Arca) viene sfruttato per ciò che sa comunicare col fisico, ovvero la sensualità "animalesca" e lo sguardo profondo che sapienti inquadrature colgono benissimo. Certo, non c'è niente di nuovo sotto il sole e la storia punta al lacrimevole non senza ricorrere a qualche eccesso melodrammatico evitabile e a qualche luogo comune di troppo (soprattutto durante la degenza ospedaliera e i primi rapporti della coppia al centro della storia), ma complessivamente non ci si annoia e il controsalto temporale prima del finale permette di ricodificare a sorpresa le coordinate del genere chiudendo col sorriso.
il DAVINOTTI

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Galbo 3/9/14 5:51 - 10858 commenti

L’alternanza tra i registri (drammatico, brillante e sentimentale) contraddistingue il cinema di Ozpetek e si ritrova puntuale anche in questo film. Il regista non mantiene purtroppo la “freschezza” degli esordi e il racconto appare in questo caso piuttosto forzato, oltre che popolato da troppi personaggi che non vengono tutti adeguatamente sviluppati (e di alcuni non se ne capisce il senso, vedi quello interpretato dalla Sofia Ricci). Kasia Smutniak è poco adatta ad un film di questo genere; più bravi Francesco Arca e Filippo Scicchitano.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daniela 19/9/15 15:32 - 7843 commenti

Le cinture allacciate dovrebbero servire per l'ottovolante di emozioni, dai toni disimpegnati da commedia sentimentale giocata sui equivoci della prima parte a quelli venati di amarezza e poi intensamente drammatici con sprazzi onirici della successiva, fino ad un testa/coda che rimette la storia sui binari della stazione di partenza. Narrazione variegata a cui corrispondono altrettante variegate prestazioni attoriali. Il risultato complessivo non è del tutto privo di interesse ma inferiore alle ambizioni per una certa banalità di fondo non riscattabile con invenzioni stilistiche.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Fabbiu 18/11/16 8:54 - 1877 commenti

Il cinema di Ozptek è antitutto realista, quindi nella bella cornice leccese tutti parlano con dizione perfetta, nessuno ha un accento meridionale e le espressioni e i modi di fare delle persone ricordano tanto le fiction televisive. La sceneggiatura, tra l'altro confusa persino nel centrare i temi principali, pare scritta intorno a un tavolino durante un'oretta di aperitivo, con l'obiettivo di accontentare in particolare il pubblico di mamme e fidanzate. La narrazione è a dir poco asfissiante. Una vera tortura, che lascia perplessi.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Saintgifts 17/3/14 2:30 - 4099 commenti

Ozpetek lavora come suo solito e quando ha a disposizione una sceneggiatura valida e un discreto gruppo di attori il suo talento riesce a svilupparsi al meglio. La prima svolta arriva al momento giusto: un salto temporale in avanti di tredici anni che elimina inutili dettagli della storia (che arriveranno più avanti, assieme ad altri ben piazzati movimenti nel tempo) e che renderanno, oltre che piacevole, interessante un soggetto che raccontato diversamente sarebbe stato più ordinario e senza bisogno di cinture.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 12/3/15 9:22 - 3273 commenti

Pellicola corale del regista turco sviluppata su due spazi temporali. Dopo una prima parte più spensierata si arriva all'evento drammatico che conduce la narrazione a un clima più melò. Sempre poetico il tocco del regista, con immagini ben confezionate e musiche appropriate. Cast ricco con i due protagonisti troppo stereotipati; piuttosto risultano in parte la Ranieri, la Minaccioni e la Signoris.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Lucius  22/9/14 13:45 - 2715 commenti

Ozpetek prova a uscire dai binari con un film etero-drammatico. Fortunatamente siamo lontani dal disastro di Un giorno perfetto. Ancora Lecce, ancora due bravissime attrici che han già lavorato col regista, ancora un film corale, ma stavolta il progetto è ambizioso: la vita con i suoi imprevedibili imprevisti, l'amore in tutte le sue sfaccettature, l'amore che salva l'anima anche quando l'esistenza sembra ormai al limite. Buona la prova dell'intero cast, il titolo almodovariano stona un po'. Toccante.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Myvincent 23/3/14 8:19 - 2256 commenti

Il film si divide in due parti: la prima disimpegnata e più simile a una fiction tv che altro, mentre si prepara lo sviluppo successivo che non solo è drammatico, ma soprattutto ricco di sfumature e verità sull'esistenza, la coppia, l'amore, gli incontri. Ma è il dolore il mezzo che serve per aiutare la comprensione di sé e dei fatti, della verità, in una vita qualunque.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Ultimo 26/10/14 22:13 - 1210 commenti

Un film in pieno stile Ozpetek, ove si mischiano il genere sentimentale con la commedia e il dramma. Di positivo c'è il coraggio del regista nel voler eseguire un film di peso, con una vicenda che inizia nei primi anni 2000 e, in seguito, fa un balzo temporale di 13 anni mostrando i cambiamenti estetici dei personaggi alla perfezione. Di negativo, per contro, troviamo uno sviluppo narrativo diseguale, con l'inserimento di personaggi forzati. Il finale con "rientro" nel passato rivitalizza il tutto, rendendo il film più che discreto.
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Gabrius79 17/3/14 0:52 - 1090 commenti

Ozpetek confeziona un film che nella prima mezz'ora non offre particolari momenti interessanti eccetto alcune deliziose gag con Carla Signoris e Elena Sofia Ricci (bravissime ma appaiono poco purtroppo); poi la storia, quando inizia a essere ambientata ai giorni nostri, diventa interessante e grazie a un'intensa Kasia Smutniak, un bravo Filippo Scicchitano e a una divertente/struggente Paola Minaccioni assistiamo a un mix di lacrime e sorrisi di sicuro coinvolgimento. Arca non è invece a suo agio e si vede. Bene la Crescentini.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Pessoa 15/10/16 0:11 - 1003 commenti

Ozpetek torna in Salento per girare un'intensa storia di amore e morte. Il gioco corale risulta impoverito dalle evidenti lacune recitative della maggior parte del cast (Arca su tutti, praticamente inguardabile) e da una sceneggiatura poco più che banale, che tolgono intensità ai momenti topici della vicenda. Il risultato è un film lentissimo e poco coinvolgente in cui si fa fatica ad arrivare in fondo. Si salvano la Smutniak e la colonna sonora, ma non bastano per la sufficienza. Triste ed evitabile.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Xamini   17/3/14 15:39 - 884 commenti

Di tracce ozpetekiane questo film ne ha parecchie. Mi riferisco alla regia e al modo delicato di raccontare, alla sensualità dei personaggi, al senso di famiglia che avvolge l'intero svolgimento. Eppure c'è anche dell'altro. Il suo snodo centrale, in particolare, ma anche la maniera in cui va a chiudere. Niente di superbo, ma quel pizzico di brillantezza che un sorriso riesce a strapparlo.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Lou 20/10/16 23:40 - 792 commenti

Il consueto approccio corale di Ozpetek alle turbolenze amorose viene qui penalizzato da una sceneggiatura debole e confusa, che sfrutta senza estro elementi abusati come tradimenti e malattia. Apprezzabile comunque l'articolazione sui diversi piani temporali, tecnicamente non semplice. La recitazione della coppia protagonista Arca/Smutniak non risulta sempre convincente, e anche i personaggi di contorno, funzionali ad alleggerire la tensione, lasciano talvolta perplessi. Nel complesso inconsistente, non lascia il segno.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Nancy 27/3/14 0:26 - 768 commenti

Che Ozpetek fosse un tantino scaduto ce ne eravamo un po' accorti già da Magnifica presenza, ma qui, pur ritornando al genere drammatico che più si confà alle sue corde, pare che il regista vada a tentoni andando a parare nel cancer-movie più per mancanza d'idee (e voglia di lacrime) che per vera ispirazione. Certo non aiuta l'aver scelto due attori assai mediocri tanto da non poter sostenere neanche un'intera scena di dialogo (solo quella iniziale è da mettersi le mani nei capelli). Si salva la confezione, con la buona regia che il turco garantisce.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ira72 23/11/16 11:47 - 696 commenti

Dalla commedia della prima parte al dramma della seconda, entrambe scandite dalla colonna sonora, come sempre azzeccata, dal regista (splendida la versione di Riccardo Cocciante in "A mano a mano"). Quando il film uscì mi stupì molto che l'ex tronista Francesco Arca fosse stato scelto per interpretare una parte così importante e delicata. Di pregiudizi ne avevo parecchi, ma sbagliavo. Brava anche la Smutniak. La sensibilità burlesca e commovente al tempo stesso di Ozpetek ben si assaporano in questo film delizioso.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)

Delpiero89 21/9/14 11:58 - 263 commenti

Ferzan Ozpetek, indipendentemente dal risultato finale, riesce sempre a realizzare film distinguibili e riconoscibili. Questo Allacciate le cinture non è un eccezionale ma è sicuramente ben diretto, con originalità e intraprendenza e ben interpretato (lo stesso criticatissimo Arca non sfigura in una parte cucitagli "su misura"). La storia e i personaggi, con misteri svelati e non su alcuni rapporti interpersonali, risultano interessanti. Location pugliesi da favola. Bella la canzone "A mano a mano" cantata da Rino Gaetano.
I gusti di Delpiero89 (Giallo - Poliziesco - Western)

Elsolina 17/3/15 17:34 - 41 commenti

Un contestato Ozpetek prova a riconquistare la scena dopo il deludente Magnifica presenza tornando alle sue più affezionate tematiche. Una storia d'amore tormentata viene illustrata durante un arco di tempo di 13 anni in cui vengono svelati i numerosi tradimenti di lui, la sofferenza della malattia di lei e tutte le difficoltà che la coppia affronta. Sopravvalutato dal punto di vista recitativo Arca, a suo agio nei panni del burbero, omofobo, razzista. Molto più credibile la Smutniak. Colonna sonora straordinaria.
I gusti di Elsolina (Commedia - Drammatico - Sentimentale)