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THANATOMORPHOSE

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Thanatomorphose
Titolo originale:Thanatomorphose
Dati:Anno: 2012Genere: horror (colore)
Regia:Éric Falardeau
Cast:Émile Beaudry, Eryka Cantieri, Roch-Denis Gagnon, Simon Laperrière, Pat Lemaire, Karine Picard, Kayden Rose, David Tousignant
Note:E non "Tanatomorphose" o "Thanathomorphose".
Visite:675
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/2/14 DAL BENEMERITO GREYMOUSER

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Schramm 15/10/14 21:12 - 2110 commenti

Horror da camera il cui solo strumento esecutore è il corpo umano disfacentesi a livelli pressoché enciclopedici, a cavallo tra l’apporccio ultra-minimale e la propensione all’autorialità, che non dissimilmente dal cuginetto Contracted fa leva su quel 2+2 che fa di tutt’eros un thanatos condannando sottilmente la libido (la masturbazione è il male). Annullato il limite tra spermatozoi e vermi, il poltergAids sovrasta l’opera, con le ombre del Cronenberg più purulento e del Buttgereit più necrotico sempre dietro l’angolo a far da sadiche madrine, convocate dallo spettro degli SPK più arty.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 17/2/15 13:18 - 6639 commenti

L'incubo inizia superati i primi venti-trenta minuti che per certi versi sembrano noiosi e disperanti ma che invece si dimostrano poi funzionali e preparatori a ciò che succederà in seguito. L'inesorabile autodistruzione ed il disfacimento fisico e psichico di un corpo e di un'anima messo in scena con una franchezza ed una radicalità quasi mai viste. La putrefazione però non è solo quella della carne ma in primo luogo quella interiore che deriva da "rapporti umani" (si fa per dire) di rara meschinità che non possono non inaridirti e distruggerti. Per menti e stomaci più che forti.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rufus68 19/12/17 0:29 - 1915 commenti

Alla fine della visione si è colti da una vertigine: questa che ho appena gustato è una colossale, arrogante sciocchezza oppure, per mia colpa intellettuale, non ho recepito la profonda metafora sottesa? Personalmente sciolgo il dubbio: la risposta giusta è la prima. Tale purulento concentrato di cattivo gusto possiede, tuttavia, la pregnanza d'un documento sociologico: dimostra come la trasgressione necrofila e la provocazione antiumana accampino ormai i propri diritti nei territori dell'arte. Sic transit.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Mickes2 12/8/14 13:43 - 1550 commenti

Non-vita di una neo-morta. Thanatomorphose: metamorfosi corporale di decomposizione e annientamento interiori passanti dall’esterno: dall’incolmabile vuoto esistenziale inflitto da spettri senza cuore. Notevole ballata grandguignolesca da camera, lividissima e claustrofobica, atroce e commovente. Cede qualcosa narrativamente mentre la messinscena dell’assunto non ha sempre la stessa efficacia, ma rimane un lavoro potente e virtuoso, un viaggio di dissoluzione imbevuto di disperazione e solitudine, marciume e interiora. Da premiare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutti gli step dissolutivi; L’urlo.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Greymouser 11/2/14 22:44 - 1441 commenti

Maneggiare con cura: si tratta di una parabola di disfacimento della carne, metaforica quanto si vuole, ma che si traduce in una rappresentazione che può risultare insostenibile. Lo sfacelo esistenziale della giovane protagonista si "somatizza" attraverso un'allucinante metamorfosi putrescente. Il quadro è forse troppo compiaciuto, e strizza l'occhio alla mosca cronenberghiana e a "Cool air" di Lovecraft. Ma l'opera è forte, imperfetta e coraggiosa. Un debutto registico che non lascia indifferenti.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Viccrowley 12/8/14 2:17 - 670 commenti

Il sonno delle emozioni può generare mostri? Non è detto, ma di sicuro genera un turbine autodistruttivo dove il disfacimento del corpo viaggia a braccetto con quello dell'anima. Il melting movie arriva nel nuovo millennio e anni dopo il seminale "Slime City" metaforizza l'animo umano tramite la putrefazione della carne. La giovane protagonista è per il mondo involucro vuoto, con l'unica funzione di dare piacere a maschi inutili e meschini. Omaggiando Seth Brundle e Buttgereit, Falrdeau non fa sconto alcuno. Se dotati di stomaco forte da non perdere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il melting definitivo nel finale; La collezione di barattoli in stile La mosca.
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Corinne 1/1/18 2:20 - 374 commenti

Ok la decomposizione fisica come metafora del decadimento interiore della protagonista e blababla, ma... era davvero necessario tirarla tanto per le lunghe e con tanta insistenza sull'aspetto più splatter della vicenda (comunque davvero notevole e ben realizzato)? Dopo un po' subentra la noia e forse un metraggio più contenuto averebbe giovato sul risutato finale. Pretenzioso e pretestuoso.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Fedeerra 16/11/17 7:26 - 240 commenti

Permeato da un'opprimente atmosfera di morte e solitudine, questo body horror è senza dubbio uno dei più coraggiosi e atipici della storia del cinema. Si decompongono le carni, ricompongono pulsioni e si distruggono i rapporti. Un gioiello underground di gore estremo, con una protagonista straordinaria e un finale sconvolgente dai richiami fulciani.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)